GREEN PASS: È ORA DI ELIMINARLO!

Il problema

Petizione per la cessazione della certificazione verde con la fine dello stato di emergenza

Il green pass è stato lo strumento eccezionale, frutto di una scelta politica (e in quanto tale sempre oggetto di discussione e passibile di critica), introdotto per affrontare l’emergenza pandemica da Sars Cov-2, anche in virtù della percezione diffusa della necessità di diminuire i rischi in termini di salute pubblica.

La legittimità di tale strumento si deve fondare  sul rischio sanitario che giustifichi le limitazioni per i soggetti che ne sono privi. Non può invece essere trasformato in una misura semplicemente punitiva per coloro che scelgano di non vaccinarsi, tanto più se non soggetti ad obbligo vaccinale.

Riteniamo che una comunicazione istituzionale più chiara, trasparente negli obiettivi e nelle finalità, esaustiva e attenta alle differenti sensibilità presenti nel Paese, avrebbe aiutato a comprendere meglio le scelte politiche adottate. 

In ogni caso il green pass è stato certamente uno strumento utile a sostenere e promuovere la campagna vaccinale nell’interesse generale di tutelare la salute della comunità, scopo che è stato pienamente raggiunto visto che il nostro Paese ha percentuali di copertura vaccinale tra le più alte al mondo.

Oggi il mantenimento dell’obbligo di certificazione verde non risulta tuttavia più proporzionato allo scopo, considerando anche il fatto che ha contribuito a creare discriminazioni, a coartare la libertà dei singoli e a inasprire il clima sociale.

Uno strumento limitativo delle libertà fondamentali non può avere durata illimitata: è necessario programmare, da subito, la sua cessazione e il ripristino dei diritti costituzionali, incluso quello del lavoro.

È doveroso pertanto che il green pass venga abbandonato con la fine dell’emergenza pandemica e la necessaria costruzione di una naturale convivenza con il virus, dando fiducia al senso di responsabilità dei cittadini.

In questa doverosa direzione si sono già mossi diversi paesi europei che hanno eliminato il pass (Danimarca, Svezia, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Irlanda, Lituania) o programmato di farlo nei prossimi giorni, settimane o mesi (Olanda, Francia, Austria).

Chiediamo al Governo e al Parlamento di imboccare la strada dell’abolizione della certificazione verde con il termine dell’emergenza pandemica, come stanno proponendo anche sempre più esponenti della comunità scientifica e del diritto, della società civile, dell’impresa e del lavoro, delle istituzioni e semplici cittadini.

Firmiamo in tanti!

Promotrici e prime firmatarie:
Francesca Nicastro, giornalista e counselor
Simonetta Rubinato, avvocato, già parlamentare
Silvia Muttoni, avvocato 

avatar of the starter
Francesca NicastroPromotore della petizioneGiornalista e Counselor
Questa petizione aveva 179 sostenitori

Il problema

Petizione per la cessazione della certificazione verde con la fine dello stato di emergenza

Il green pass è stato lo strumento eccezionale, frutto di una scelta politica (e in quanto tale sempre oggetto di discussione e passibile di critica), introdotto per affrontare l’emergenza pandemica da Sars Cov-2, anche in virtù della percezione diffusa della necessità di diminuire i rischi in termini di salute pubblica.

La legittimità di tale strumento si deve fondare  sul rischio sanitario che giustifichi le limitazioni per i soggetti che ne sono privi. Non può invece essere trasformato in una misura semplicemente punitiva per coloro che scelgano di non vaccinarsi, tanto più se non soggetti ad obbligo vaccinale.

Riteniamo che una comunicazione istituzionale più chiara, trasparente negli obiettivi e nelle finalità, esaustiva e attenta alle differenti sensibilità presenti nel Paese, avrebbe aiutato a comprendere meglio le scelte politiche adottate. 

In ogni caso il green pass è stato certamente uno strumento utile a sostenere e promuovere la campagna vaccinale nell’interesse generale di tutelare la salute della comunità, scopo che è stato pienamente raggiunto visto che il nostro Paese ha percentuali di copertura vaccinale tra le più alte al mondo.

Oggi il mantenimento dell’obbligo di certificazione verde non risulta tuttavia più proporzionato allo scopo, considerando anche il fatto che ha contribuito a creare discriminazioni, a coartare la libertà dei singoli e a inasprire il clima sociale.

Uno strumento limitativo delle libertà fondamentali non può avere durata illimitata: è necessario programmare, da subito, la sua cessazione e il ripristino dei diritti costituzionali, incluso quello del lavoro.

È doveroso pertanto che il green pass venga abbandonato con la fine dell’emergenza pandemica e la necessaria costruzione di una naturale convivenza con il virus, dando fiducia al senso di responsabilità dei cittadini.

In questa doverosa direzione si sono già mossi diversi paesi europei che hanno eliminato il pass (Danimarca, Svezia, Norvegia, Svizzera, Regno Unito, Irlanda, Lituania) o programmato di farlo nei prossimi giorni, settimane o mesi (Olanda, Francia, Austria).

Chiediamo al Governo e al Parlamento di imboccare la strada dell’abolizione della certificazione verde con il termine dell’emergenza pandemica, come stanno proponendo anche sempre più esponenti della comunità scientifica e del diritto, della società civile, dell’impresa e del lavoro, delle istituzioni e semplici cittadini.

Firmiamo in tanti!

Promotrici e prime firmatarie:
Francesca Nicastro, giornalista e counselor
Simonetta Rubinato, avvocato, già parlamentare
Silvia Muttoni, avvocato 

avatar of the starter
Francesca NicastroPromotore della petizioneGiornalista e Counselor

Aggiornamenti sulla petizione

Condividi questa petizione

Petizione creata in data 18 febbraio 2022