STAGIONE SERIE A 2017/18: ASSEGNAZIONE SCUDETTO AL NAPOLI

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Gli arbitri hanno commesso troppi errori in favore della Juventus violando il regolamento invece do applicarlo nonostante la possibilità di usufruire del Var. Gli errori sono tutti documentati.

Per cui la vittoria dello scudetto 2017/2018 è da ritenersi irregolare ed il titolo va assegnato alla seconda in classifica, il Napoli. 

A conferma di ciò vi è un dettagliato elenco degli errori che hanno falsato il campionato redatto dal Movimento Neoborbonico.

Eccolo:

JUVENTUS – CAGLIARI 3 – 0, MARESCA. (VALERI)
Al 17’ c’è un mani evidente di Chiellini su cross di Capuano; lo juventino ha le braccia abbastanza larghe. Maresca, in ottima posizione, sorvola e Valeri al VAR non segnala l’infrazione. Il rigore assegnato agli isolani al 38’ è concesso per un chiarissimo fallo di Alex Sandro su Cop, ma per vederlo Maresca utilizza il VAR. La partita è chiusa al 46’ da una rete irregolare di Dybala; lo juventino si aggiusta il pallone con la mano prima di segnare. La scorrettezza è evidente, ma la terna arbitrale, il VAR e La Penna (IV uomo) non se ne accorgono.

GENOA – JUVENTUS 2 – 4, BANTI. (FABBRI).

Banti ricorre al VAR (Fabbri) e assegna due calci di rigore inesistenti, ma successivamente non farà ricorso al VAR per assegnare un rigore, che c’era, al Genoa. Al 6’ Galabinov è steso da Rugani in area bianconera ma il ligure era in fuorigioco millimetrico. I liguri reclamano un altro rigore al 22’ e protestano per l’intervento dubbio di Lichtsteiner su Taarabt al 22’, ma Banti dopo lo scontro fra due juventini fischia un improbabile fallo di sfondamento del genoano. Al 45’ giunge anche il rigore per la Juventus per mani di Lazovic, ma non ci sono le condizioni per assegnare il penalty; il genoano è attaccato a Mandzukic quando parte il tiro ed è il pallone a finirgli sul braccio. Al 48’, sul punteggio di 2 a 2, Pjanic stende Bertolacci in area di rigore ma Banti fa cenno di proseguire e Fabbri al VAR non interviene. Con la concessione del calcio di rigore sarebbe scattato anche il cartellino giallo per il già ammonito giocatore bianconero; la Juventus avrebbe dovuto giocare il resto della gara in inferiorità numerica. La gara di Genova è condizionata anche dalle svariate misurazioni arbitrali e i liguri sono penalizzati anche sul piano disciplinare. Banti, graziato Rugani per lo sgambetto da rigore, ammonisce ad inizio gara i difensori genoani Gentiletti (13’) e Biraschi (17’), ma lascia passare di tutto sull’altro versante. Pjanic e Mandzukic sono graziati ripetutamente e Cuadrado riceve solo il cartellino giallo per il fallaccio commesso su Laxalt al 63’. Al 67’ è perdonato ancora Mandzukic per fallo su Pandev e poco dopo se la cava anche Alex Sandro per fallo ancora su Pandev in ripartenza. Al 77’ è invece ammonito Laxalt per una simulazione del solito Cuadrado che doveva essere espulso in precedenza. Mandukic e Alex Sandro non risulteranno nemmeno fra gli ammoniti.

SASSUOLO – JUVENTUS 1 – 3, MASSA (MARESCA).

La gara è senza storie per un Sassuolo inspiegabilmente fin troppo arrendevole. Massa sbaglia molto sul piano disciplinare (Lichtsteiner era da ammonire) e non brilla sul piano tecnico mal assistito da Maresca al VAR. Il mani di Rugani su tiro di Adjapong e l’intervento di Chiellini su Sensi meritavano ulteriori approfondimenti perché avvenuti in area di rigore.

JUVENTUS – TORINO 4 – 0, GIACOMELLI.

Giacomelli ritorna ad arbitrare in campionato dopo la discutibile direzione di Bologna – Napoli (III giornata) in parte edulcorata dalla netta vittoria partenopea. Ma la mancata espulsione di Palacio ed il rigore negato agli azzurri sul punteggio di 0 a 0 la dicono lunga sull’arbitraggio visto a Bologna. A Torino si vede un altro Giacomelli e avranno d molto da dolersene Mihajlovic, i tifosi granata e soprattutto gli sportivi in generale per l’incomprensibile metodo utilizzato da Giacomelli nella distribuzione dei cartellini. Sotto questo aspetto l’espulsione di Baselli per doppia ammonizione diventa inaccettabile in una gara condizionata da una disastrosa valutazione dei falli. In generale, tutte le gare della Juventus saranno particolarmente condizionate dall’iniqua valutazione arbitrale sia disciplinarmente che tecnicamente. Per mettere in discussione l’operato dell’arbitro basterebbe solo ricordare la mancata ammonizione di Pjanic; oppure l’incredibile mancato intervento (54’) sul fallo di Chiellini commesso su Belotti non in possesso del pallone. In 24 minuti Giacomelli ammonisce due volte Baselli ma sull’altro fronte lascia passare di tutto. Sulle straordinarie valutazioni arbitrali manca l’ammonizione di Pjanic al 35’ per fallo su Belotti ai limiti dell’area di rigore bianconera. Al 38’ è invece impeccabile Giacomelli con il cartellino giallo mostrato a Ljajic. Al 42’ è perdonato però Matuidi che superato da Acquah lo stende in ripartenza; il giocatore granata protesta a ragione, ma Giacomelli tiene in tasca il cartellino. Al 50’ è perdonato anche Cuadrado per fallo su Ljajic in ripartenza e al 53’ se la cava ancora Matuidi su Belotti, ancora, in ripartenza. Al 54’ Chiellini si disinteressa del pallone e va ad abbattere Belotti che si era smarcato a centro campo, ma Giacomelli non fischia neanche la punizione per il Torino. E’ impeccabile invece ancora una volta Giacomelli all’83’ quando ammonisce Acquah per fallo su Dybala in ripartenza. Per Giacomelli i 16 falli fischiati ai bianconeri valgono l’ammonizione di Benatia; i 12 falli fischiati al Torino sono meritevoli di 3 cartellini gialli ed uno rosso. In sei giornate di campionato è la seconda volta che la Juventus gioca in superiorità numerica. Il quarto gol bianconero è segnato da Dybala in dubbia posizione di fuorigioco.

ATALANTA – JUVENTUS 2 – 2, DAMATO (ORSATO).

La gara è caratterizzata dagli incredibili falli fischiati all’Atalanta in attacco, dai soliti capannelli juventini e i tanti cartellini risparmiati ai bianconeri. Manca l’espulsione di Lichtsteiner, assurdo il calcio di rigore assegnato alla Juventus. C'è voluto il VAR per rilevare la gomitata di Lichtsteiner rifilata a Gomez, a centrocampo, sfuggita incredibilmente al Quarto uomo, segnalinea e allo stesso Damato. Damato ricorre al VAR e dopo aver visto la grave scorrettezza si limita solo ad ammonire Lichtsteiner. C'è voluto ancora il VAR perché Damato assegnasse alla Juventus un rigore inesistente già a velocità normale. Petagna, in barriera, colpisce chiaramente di spalla ma Damato dopo aver fatto ricorso al VAR assegna il calcio di rigore ai bianconeri.

JUVENTUS – LAZIO 1 – 2, MAZZOLENI (FABBRI).

La Juventus passa in vantaggio al 23’ con Douglas Costa che appare in evidente posizione di fuorigioco. Mazzoleni attende il beneplacito del VAR e il IV uomo Giacomelli (ancora lui) conferma la rete. I dubbi sulla regolarità del gol aumentano perché non ci saranno più replay dell’azione e soltanto a fine primo tempo giungeranno le discutibili immagini di una linea che vede Costa in posizione regolare. In Mediaset ci sarà pure la finta arrabbiatura di Tacchinardi sulla mancanza dei replay. Al 95’ Mazzoleni assegna col solito aiuto del VAR un dubbio calcio di rigore alla Juventus. L’intervento di Patric su Bernardeschi è duro ma il laziale prende nettamente il pallone; Dybala sbaglia il tiro dal dischetto. Per la seconda volta consecutiva viene assegnato un rigore inesistente alla Juventus a fine partita.

JUVENTUS – BENEVENTO 2 – 1, ABISSO.

Non espulso Higuain che ammonito per simulazione (73’) gliene dice di tutti i colori ad Abisso. Lo juventino si porta pure il dito alla tempia, dicendo: «Questo è matto». All’80’ Abisso, e il VAR Doveri, nega un calcio di rigore al Benevento per fallo di Chiellini su Ciciretti. Abisso non si reca nemmeno al VAR per fugare i tanti dubbi dell’episodio.

SAMPDORIA – JUVENTUS 3 – 2, GUIDA (GIACOMELLI).

Guida azzecca quasi tutte le decisioni sul piano tecnico ma è disastroso sul piano disciplinare. Tollerati oltre misura i soliti capannelli bianconeri ad ogni fischio avverso; vergognose le ripetute proteste concesse ad Higuain, anche a fine partita. Quanto fatto vedere da Guida a Genova supera di gran lunga i limiti della decenza perché un arbitro, fra l’altro internazionale, non può consentire ai giocatori di una squadra di calcio gli atteggiamenti tenuti dai bianconeri in campo. A fine gara ci rimetteranno addirittura i liguri con 4 ammoniti (12 i falli fatti) contro i 3 della Juventus per 15 falli fischiati contro.

Guida non solo non sarà fermato ma concederà il bis in Fiorentina – Juventus alla XXIV giornata di campionato. Al 3’ è graziato Chiellini che stende Quagliarella in ripartenza. Al 7’ è perdonato anche Pjanic che a pallone già giocato abbatte Torreira; Guida non fischia neanche il fallo. Al 14’ non è espulso Lichtsteiner per il fallaccio su Praet. Il bianconero entra in scivolata sul giocatore ligure e lo abbatte sotto gli occhi impassibili del segnalinea Preti (sempre lui) che incredibilmente si limita solo ad indicare la rimessa laterale; Guida neanche stavolta interviene. Giacomelli al VAR non segnala nulla. Praet non giocherà più per la botta ricevuta e al 28’ sarà sostituito da Linetty. Poco dopo è ammonito Bernardeschi per fallo su Strinic. Al 26’ Higuain è perdonato quando va a segnare dopo essere fermato dal fischio arbitrale per evidente posizione di fuorigioco. Al 34’ Mandzukic si tuffa in area ligure a contatto con Silvestre, ma Guida pur non abboccando non riesce a reprimere le solite sguaiate proteste bianconere. Al 40’ non è ammonito per la seconda volta Bernardeschi per fallo su Torreira (che resta anche dolorante a terra). Al 42’ Guida ferma un’azione pericolosa dei doriani abboccando ad una simulazione di Lichtsteiner a contatto con di Ramirez. Guida assegna soltanto due minuti di recupero, ma al 47’ non fischia la fine del primo tempo e fa incredibilmente proseguire e dopo 14 secondi riesce anche a far protestare ancora la Juventus per un rigore inesistente. Il pallone scagliato da Cuadrado da distanza ravvicinata finisce prima sul ginocchio e poi sulla mano di Strinic, ma tanto basta per i bianconeri per inscenare il solito teatrino di proteste. Guida non prende provvedimenti disciplinari. Al 49’ fischiato addirittura un fallo di confusione a metà campo quando Bernardeschi perde pericolosamente il pallone. Al 54’ ammonito gratuitamente Quagliarella per un regolare contrasto con Mandzukic. Al 58’ ammonito Rugani per fallo da tergo su Zapata. Al 63’ sono ammoniti Khedira. Subito dopo è ammonito gratuitamente Ferrari per un fallo non commesso su Cuadrado; Ferrari prende nettamente il pallone. Al 64’ è perdonato Asamoah per fallo tattico su Ramirez; Guida non fischia nemmeno la punizione. Al 75’ è ammonito Linetty ma al 77’ è perdonato ancora Pjanic per fallo su Torreira. All’80’ è graziato anche Matuidi per fallo su Ramirez e al 90’ lo stesso Ramirez è beffato dal cartellino giallo per le tante botte prese.

JUVENTUS – INTER 0 - 0, VALERI (IRRATI).

Manca un calcio di rigore all’Inter per mani di Beniata su tiro di Icardi. L’intervento in caduta di Benatia è immotivato e soprattutto furbesco nel tentativo di occupare maggiore spazio; il pallone gli passa sotto il corpo e trova il braccio. Male Valeri anche sul piano disciplinare. Si accanisce contro l’Inter con 5 cartellini gialli; solo 2 per la Juventus. Al VAR c’è ancora Irrati per la seconda volta consecutiva.

JUVENTUS – ROMA 1 – 0, TAGLIAVENTO (IRRATI).

Scandaloso il duo Tagliavento – Irrati. La Juventus vince con una rete irregolare segnata da Benatia. Nella stessa azione Tagliavento riesce a sbagliare per ben tre volte. Nel contrasto Higuain – Fazio non si accorge del controllo di braccio del giocatore bianconero, assegna un corner inesistente perché il pallone è toccato da Higuain e sul calcio d’angolo convalida la rete irregolare di Benatia. Su calcio d’angolo, Benatia blocca Fazio e Kolarov dando a Chiellini la possibilità di calciare in porta; sulla respinta di Alisson è proprio Benatia a segnare la rete che decide l’incontro. Solo Tagliavento ed Irrati al video non se ne accorgono. Solo all’82’ estrae il cartellino giallo per Alex Sandro per fallo su Schick. Al 4’ aveva abboccato alla solita sceneggiata di Cuadrado appena sfiorato da Kolarov. Al 9’ grazia Alex Sandro per fallo tattico su Nainggolan in ripartenza e all’11’ fa altrettanto con Benatia per fallo sullo stesso Nainggolan in ripartenza. Al 15’ graziato ancora Benatia per fallo da tergo su Dzeko (nella circostanza non viene fischiato neanche il fallo). Al 22’ non è perdonato De Rossi per fallo su Barzagli. Al 30’ restano forti dubbi sul braccio in barriera di Higuain su punizione calciata da Kolarov, ma Irrati al VAR non vede. Nelle ultime 4 gare Irrati è stato utilizzato già tre volte al VAR per le partite della Juventus.

CAGLIARI – JUVENTUS 0 – 1, CALVARESE (BANTI).

Calvarese e Banti salvano la Juventus da una sicura disfatta. La rete vincente scaturisce da un grave fallo di Benatia su Pavoletti non segnalato da Calvarese e Banti. Nei pressi dell’area di rigore juventina Benatia abbatte Pavoletti con una gomitata, ma Calvarese a pochi passi fa incredibilmente continuare il gioco e la Juventus segna. C’era l’espulsione di Benatia, ma comunque Calvarese e Banti la combinano grossa perché il gioco va fermato per i colpi al viso. I due arbitri chiudono la partita ignorando la parata di Bernardeschi; oltre il rigore c’era anche il cartellino giallo per il già ammonito giocatore bianconero.

JUVENTUS – GENOA 1 – 0, DI BELLO (MARIANI).

Il neo internazionale Di Bello con ennesimo arbitraggio poco felice impedisce al Genoa di giocare estraendo cartellini a iosa per i liguri, con i bianconeri alle corde. I 23 falli bianconeri valgono un solo cartellino giallo, ma sono ben 5 le ammonizioni rifilate al Genoa per 17 falli fatti (quelli indicati dall’arbitro). Il giornalista Maurizio Pistocchi definirà il neo internazionale Di Bello arbitro da “interregionale”. Nell’economia della gara mancano le ammonizioni di Benatia, Pjanic, Chiellini e Higuain (anche continue e reiterate proteste), ma soprattutto manca l’espulsione di Alex Sandro. La Juventus segna la rete vincente con un giocatore ligure a terra, ma poco dopo il Genoa in azione di contropiede butta il pallone fuori vedendo Lichtsteiner a terra. Al 6’ regala una punizione dal limite per una furbata di Higuain. All’8’ non fischia neanche il fallo quando Benatia stende da tergo Taarabt ai limiti della propria area di rigore. Al 12’ fallo di Pjanic su Pandev in ripartenza; Di Bello non ammonisce lo juventino. Al 21’ è ammonito invece Spolli per un fallo non fatto su Higuain; il ligure prende il pallone e Di Bello estrae comunque il cartellino giallo. Al 29’ è graziato Lichtsteiner che stende Izzo con un brutto fallo (pestone). Al 33’ graziato Alex Sandro per fallo da dietro su Izzo. In precedenza Alex Sandro era stato graziato anche per fallo tattico su Rosi. Al 44’ ammonito gratuitamente Rosi a contatto con Alex Sandro. Al 67’ è finalmente ammonito Alex Sandro per fallo tattico su Taarabt. Alex Sandro, sostituito al 76’ con Asamoah, è autore di ben 6 falli dei 23 fischiati contro la Juventus. Al 72’ è ammonito Pandev che contende il pallone a Mandzukic a gamba tesa. Al 73’ è invece graziato Sturaro per fallo da tergo su Bertolacci in ripartenza. Graziato Chiellini per la sbracciata al volto di Galabinov, ma poco dopo in pieno forcing ligure ammonisce fiscalmente Perin che non rispetta il fischio arbitrale (84’) e subito dopo abbocca alla sceneggiata di Chiellini che simula di aver subito un colpo al volto da parte di Galabinov; il ligure è beffato pure dal cartellino giallo ma le immagini dell’ennesima sceneggiata di Chiellini va in mondovisione. In precedenza Di Bello aveva avuto il tempo di perdonare anche Higuain per la vistosa trattenuta ai danni di Izzo.

CHIEVO V. – JUVENTUS 0 – 2, MARESCA (PASQUA).

Sono passati appena sette giorni dalla gara fra Juventus e Genoa e a Verona si vedono altre misurazioni con Maresca. Proprio per quanto fatto vedere in precedenza da Di Bello ed ancor prima dagli impuniti Banti (Genoa – Juventus), Giacomelli (Juventus – Torino) e Guida (Sampdoria – Juventus) è inaccettabile la fiscalità arbitrale mostrata nei confronti dei veronesi da parte di Maresca. La gara di Verona è oltretutto condizionata dall’ennesimo calcio di rigore non fischiato contro la Juventus. In due minuti fra il 35’ e 37’ Maresca rifila due cartellini gialli a Bastien per entrambi i falli commessi su Asamoah. Sull’altro versante passa di tutto Nella gara che registra due espulsioni per gli scaligeri, Maresca sorvola sull’intervento di Douglas Costa su Perpaim Hetemaj al 15’ e grazia ripetutamente Benatia al 41’ e 48’ per falli su Birsa in ripartenza. Benatia che non risulterà nemmeno fra i giocatori ammoniti se la caverà anche più tardi per l’intervento su Meggiorini. Gli errori di Maresca non si restringono solo al fatto puramente disciplinare. Al 25’ Maresca aveva fermato il gioco per soccorrere Mandzukic a terra per una pallonata al basso ventre ed aveva adottato sempre lo stesso metodo fino al 59’quando improvvisamente ed inspiegabilmente interrompeva la prassi quando Asamoah già ammonito abbatteva in piena area bianconera Cacciatore. Era calcio di rigore e secondo cartellino giallo ma arbitro e VAR sono assenti ingiustificati. Si era ancora sul punteggio di 0 a 0. Maresca non solo fa proseguire l’azione ma non ferma neanche il gioco per soccorrere l’infortunato giocatore veronese come aveva fatto fino a quel momento. Tutt’altro, con inaudita fiscalità, dopo averla già fatto grossa col mancato rigore non assegnato al Verona, impedisce a Cacciatore di rientrare in gioco con la squadra già in inferiorità numerica e lo invita ad uscire fuori dal campo di gioco. Cacciatore avviandosi fuori dal campo di gioco farà il gesto delle manette e Maresca pur girato lo espelle su indicazione di qualche suo collaboratore. Nella gara di Coppa Italia fra Juventus ed Atalanta, l’arbitro Fabbri consentirà a Chiellini di sedersi a terra e di calzare le scarpe e quando gli atalantini protestano giustamente perché tale prassi non è consentita dal regolamento saranno anche zittiti duramente. La prima rete bianconera scaturisce da un corner che non andava nemmeno assegnato perché il pallone era tenuto da Birsa in campo. La seconda rete (Higuain) appare probabilmente in fuorigioco.

FIORENTINA – JUVENTUS 0 - 2, GUIDA (FABBRI).

Non sono ancora state smaltite le polemiche per le prestazioni di Di Bello (Juventus – Genoa) e di Maresca a Verona che Guida penalizza pesantemente la Fiorentina contro, ancora, la Juventus. Inizia alla grande lo show arbitrale. Al 14’, dopo un contrasto con Chiesa, Lichtsteiner protesta platealmente manifestando con parole e gesti nei confronti dell’assistente Valeriani, ma non è ammonito. Al 17’ su cross di Benassi, Chiellini ferma il pallone con la mano e Guida assegna il giusto calcio di rigore ai toscani, ma incredibilmente, dopo circa 4 minuti di consultazioni col VAR, senza andare al VAR, invalida il rigore per un fantasioso fuorigioco di Benassi. Benassi è servito da Alex Sandro che tocca il pallone due volte. Nel frattempo gli juventini, con Chiellini e Lichtsteiner in testa, accerchiano Guida e gliene dicono di tutti i colori senza subire provvedimenti disciplinari. Nella circostanza Guida non va a consultare il VAR e attende le decisioni di Fabbri. Al 23’ non viene espulso Lichtsteiner che dopo aver perso il pallone in un contrasto con Chiesa, da terra scalcia l’avversario e gli rifila un calcio al ginocchio sinistro. L’episodio avviene sotto gli occhi attenti del segnalinea, ma il prode Guida non estrae il cartellino rosso e si limita solo ad ammonire il giocatore bianconero. Si era sul punteggio di 0 a 0. Al 36’ è ammonito Gil Dias per proteste su una punizione fischiata per fallo di Milenkovic su Mandzukic; fallo che sembra non esserci. Resta comunque incredibile il cartellino giallo mostrato a Gil Dias per le pacate proteste quando in precedenza era stato tollerato di tutto con Lichtsteiner e Chiellini. Guida dovrebbe spiegare perché la protesta di Gil Dias è punibile con l’ammonizione e le ripetute proteste di Lichtsteiner e Chiellini sul rigore non sono state punite. Al 39’ è ammonito Alex Sandro per fallo su Chiesa lanciato in contropiede. Al 42’ c’è un pericoloso faccia a faccia tra Milenkovic e Higuain ma Guida non li ammonisce entrambi; Higuain è sempre diffidato. Al 56’ segna Bernardeschi su calcio di punizione, ma le immagini mostrano Higuain in fuorigioco, spostare i difensori toscani a centro area. Il VAR non interviene. Al 59’ è graziato Pjanic per fallo da tergo su Chiesa. Al 67’ è ammonito Veretout per fallo su Bernardeschi. Al 77’ è negato un altro rigore alla Fiorentina quando Alex Sandro si butta addosso a Chiesa. Neanche stavolta interviene Fabbri. All’84’ è ammonito Thereau per fallo su Pjanic. All’87’ è graziato ancora Pjanic per fallo da dietro su Simeone. All’89’ è ammonito Biraghi per fallo su Alex Sandro. Al 94’ è ammonito Benatia per fallo su Chiesa. Nell’arbitraggio delle svariate misure (17 falli juventini contro i 12 toscani) ci sono solo 3 bianconeri ammoniti contro ben 4 fiorentini.

JUVENTUS – ATALANTA 2 – 0, MARIANI.

Nel primo tempo fischia persino il vento contro l’Atalanta. Al 35’ sono 7 i falli fischiati in favore della Juventus; uno solo in favore dell’Atalanta. Al 45’ si contano solo 2 falli bianconeri contro gli 11 fischiati ai bergamaschi. Al 9’ è incredibile il fuorigioco chwe Passeri segnala a gomez. Al 47’ è ammonito Hateboer per fallo su Asamoah ma al 52’ è perdonato Mandzukic che ai limiti della propria area di rigore stende Ilicic con un calcio da tergo; nella circostanza Mariani fischia il fallo ma non estrae il cartellino giallo. Mandzukic si ripete al 54’ con un pestone a Hateboer ma Mariani non fa una piega. Al 56’ mariani triplica e grazia anche Benatia che da dietro travolge Gomez in ripartenza. Al 63’ è fenomenale Mariani quando con la difesa juventina sguarnita ferma Ilicic per un fantasioso fallo di mani ed alle sacrosante proteste del giocatore mima pure il gesto. Il replay (siamo a Torino) giunge dopo molto tempo e il telecronista Mediaset (Pardo?) tampona la topica arbitrale parlando di episodio “dubbio”. Al 70’ Benatia ferma Gomez con una manata al volto sul vertice sinistro della propria area Adi rigore ma Mariani fa continuare il gioco senza fisxchiare neanche l’evidente fallo. Al 71’ per un altro fantomatico mani di Petagna viene bloccata un’altra azione pericolosa dell’Atalanta; Gasperini è una furia in panchina ma a fine gara parrà una pecorella smarrita (quasi ad imitare Inzaghi dopo Lazio – Juventus). Mariani è invece inflessibile al 79’ quando in 30” espelle Mancini per doppia ammonizione (fallo su Higuain e sul furbo Chiellini). All’ 82’ è straordinario ancora Mariani che col semplice cartellino giallo risolve un “duello rusticano” fra de Roon e Benatia; i due se le danno di santa ragione e dovevano essere espulsi entrambi. Al 91’ Mariani cerca di limitare i danni, a risultato ampiamente acquisito, con la beffarda ammonizione di Asamoah.


LAZIO – JUVENTUS 0 – 1, BANTI.

Rizzoli designa ancora Banti per una partita della Juventus. Banti aveva diretto proprio Napoli – Lazio alla XXIV giornata, consentendo di tutto ai romani. Nella circostanza, Milinkovic- Savic non era stato espulso per un colpo proibito dato a Callejon (nella circostanza era stato espulso Sarri che pacatamente aveva protestato). Il Napoli si era visto negare anche un calcio di rigore per fallo di Wallace su Mertens. Rizzoli aveva utilizzato Banti come IV uomo in Torino – Juventus della giornata successiva. La partita mal diretta da Orsato era stata caratterizzata dal gol-partita segnato irregolarmente, ma soprattutto dalla mancata espulsione di Chiellini colpevole di aver colpito con un pugno Belotti. Il gravissimo episodio era sfuggito a tutto il gruppo arbitrale, compreso Banti ed Irrati al VAR. Nel gruppo arbitrale di Lazio – Juventus, Rizzoli inserisce per la quinta volta Irrati al VAR; Irrati era al VAR anche per Torino – Juventus della XXV giornata. L’arbitraggio di Banti può ritenersi accettabile fino al 26’, ma poi il livornese va alla deriva come spesso gli capita quando dirige la Juventus. Al 27’ ammonisce gratuitamente Luis Alberto per un fallo non commesso su Lichtsteiner; il giocatore bianconero si autosgambetta da solo e subito si cimenta in una incredibile sceneggiata. Al 29’ non punisce Khedira per il mani ai limiti della propria area di rigore e subito dopo come da copione smorza subito le polemiche laziali ammonendo Luiz Felipe per fallo su Mandzukic. Al 39’ grazia però Barzagli per fallo da dietro su Luis Alberto; nella circostanza lascia impunite anche le proteste dello juventino e si sorbisce anche il rimbrotto di Buffon in lontananza. Al 47’ non espelle Lichtsteiner che a palla lontana abbatte Radu con un calcione; lo juventino è solo ammonito. Nella gara delle doppie pesature la fa franca anche Pjanic per un pestone a Immobile a pallone lontano. Al 62’ è incredibile il rigore negato alla Lazio per fallo di Benatia su Lucas Leiva. Banti è a pochi passi e fa cenno di proseguire e Irrati non segnala nulla al VAR per la quarta volta su cinque.  Al 93’ giunge pure la beffa per la Lazio e per il Napoli con la rete di Dybala. 

SPAL – JUVENTUS 0 – 0, MASSA (DOVERI).

Al 1’ Alex Sandro fa sentire i tacchetti a Lazzari (pestone); Massa non fa una grinza e lascia impunito il calciatore bianconero. Al 18’ passa in cavalleria anche l’intervento di Matuidi su Antenucci. Al 23’ fischiato un fantasioso fallo di Antenucci su Chiellini. Al 30’ non rilevato un netto fuorigioco di Higuain. Al 32’ ammonito Kurtic per fallo su Asamoah. Al 43’ un tuffo (uno dei soliti) di Dybala trae in inganno Massa che assegna una pericolosa punizione dal limite alla Juventus; Vicari non tocca affatto Dybala. Al 46’ non è ammonito Matuidi per un duro intervento su Schiattarella. Al 55’ è perdonato ancora Matuidi che travolge Antenucci in ripartenza. Al 59’ è impeccabile invece Massa con Schiattarella (ammonito) che compie fallo su Dybala identico a quello commesso da Matuidi al 46’. Al 63’ è perdonato invece De Sciglio che ferma Costa in ripartenza. Al 65’ è ammonito Costa per fallo su Douglas Costa. Al 68’ è ammonito Douglas Costa per fallo su Grassi. Al 78’ è graziato Douglas Costa che a metà campo, disinteressandosi del pallone, abbatte Costa. Massa fischia il fallo ma non estrae il cartellino per il già ammonito bianconero. In Mediaset non ci sarà neanche il replay dell’azione. Più tardi sarà ammonito anche Pjanic per proteste, fra l’atro anche ingiustificate per una trattenuta di Alex Sandro. I falli bianconeri sono 16 (due ammonizioni); i falli della Spal sono 15 (quattro ammoniti). Allegri, loro non parlano mai di arbitri, nell’intervista Mediaset parlerà di gioco duro degli avversari e di 29 falli subiti e dirà pure che nella precedente partita ne aveva subito 28. In studio nessuno lo corregge.

INTER – JUVENTUS 2 – 3, ORSATO.

Per la gara di Milano, Rizzoli non ci fa mancare proprio nulla. Al VAR c’è Valeri e Tagliavento è IV Uomo. Orsato azzecca solo l’ammonizione di Cuadrado al 5’, fallo su Perisic da dietro, ma poi è solo un assolo arbitrale che penalizza pesantemente l’Inter e condiziona irrimediabilmente il risultato finale e la storia del campionato. Al 13’ passa in vantaggio la Juventus con Douglas Costa, ma la rete appare irregolare per la dubbia posizione di off side dello stesso giocatore bianconero. Sul cross proveniente dalla destra è più che sospetto il tocco di Matuidi che invaliderebbe la posizione di Douglas Costa. Al 18’ è espulso Vecino per fallo su Mandzukic. L’intervento di Vecino è duro ma non appare volontario. Orsato ammonisce giustamente l’interista, ma poi inspiegabilmente, contravvenendo al Protocollo VAR, si reca al VAR per rivedere l’episodio e quando ritorna sul campo da gioco espelle Vecino. Il fallo di Vecino era stato già visto e giudicato e per tale motivo il VAR non poteva più intervenire. Al 21’ è ammonito Pjanic per le esagerate proteste su un evidente fallo di Higuai ai danni di Rafinha. Al 28’ è graziato Pjanic, già ammonito, che rifila un pestone a Rafinha. Al 34’ Alex Sandro ferma fallosamente Cancelo nei pressi della propria area di rigore ma Orsato lascia incredibilmente far proseguire l’azione; l’intervento, anche con le mani, del bianconero era meritevole anche di ammonizione per la posizione di Cancelo. Al 39’ Orsato concede il bis sull’altro vertice dell’area juventina quando Cuadrado ferma con un braccio l’incursione di Perisic. Al 45’ è graziato col cartellino giallo Barzagli quando abbatte Icardi con un fallaccio ai limiti della propria area di rigore. L’intervento in scivolata, da dietro, più duro di quello addebitato a Vecino su Mandzukic è punito con la semplice ammonizione. Stavolta non interviene il VAR. Al 50’ è incredibile che debba intervenire il VAR per invalidare un gol di Matuidi che era in fuorigioco di circa due metri e oltre. Al 52’ è ammonito Mandzukic per fallo su Skriniar. Al 56’ è perdonato ancora Alex Sandro per fallo su Cancelo. Al 58’ non è espulso ancora una volta Pjanic. L’intervento a gamba tesa (anche con pugno) sul petto di Rafinha è da cartellino rosso, ma inspiegabilmente Orsato non estrae nemmeno il giallo per il già ammonito giocatore juventino. Neanche stavolta Orsato si reca al VAR ma in compenso ammonisce D’ambrosio per proteste. Al 62’ è dubbio l’intervento di Barzagli su Icardi in area di rigore juventina, ma Orsato non ricorre al VAR per rivedere l’episodio. Al 77’ è finalmente ammonito Alex Sandro per cumulo di falli fatti. Stavolta Orsato non gli perdona l’intervento su Rafinha. All’88’ giunge pure la beffarda ammonizione di Brozovic. L’arbitro che espelle gratuitamente Vecino e lascia in campo Pjanic, ripetutamente, Barzagli ed Alex Sandro si sente offeso quando Brozovic allontana il pallone dopo il suo fischio.



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