

Più controlli, più libertà. Difendiamo i nostri valori.
Il problema
Vivo a Merano, una piccola cittadina dell'Alto Adige. Pochi giorni fa abbiamo scoperto che, tra le nostre strade e le nostre case, si era insediato un nucleo terroristico di respiro internazionale, volto a reclutare persone e trasformarle in combattenti Isis.
Poi i fatti di Parigi di questo 13 novembre. Hollande, diversamente da come era successo a gennaio, ha immediatamente proclamato lo stato di urgenza e chiuso le frontiere. Non una polemica da nessuna forza politica contrapposta al governo.
Ancora una volta la Francia ci dimostra che i principi della Repubblica si difendono con l'unità e il buon senso. E ora il buon senso ci suggerisce che controllare le frontiere non vuol dire negare la libertà delle persone ma proteggerla.
Chiedo al governo italiano e al Parlamento europeo di derogare a Schengen.
Le nostre conquiste di civiltà e di libertà non saranno negate per questo. Sono disposta ad accettare controlli e a rinunciare ad un po' di privacy per difenderle.
Non ho nulla da nascondere e se dovrò mettermi in fila ad una frontiera, in un aeroporto, in una stazione, lo farò con pazienza, felice di contribuire alla sicurezza di tutti.
Consapevole che la mia libertà non sta nel passare indisturbata un confine, ma nel poter vivere i luoghi del mondo con serenità tra le persone.
Il problema
Vivo a Merano, una piccola cittadina dell'Alto Adige. Pochi giorni fa abbiamo scoperto che, tra le nostre strade e le nostre case, si era insediato un nucleo terroristico di respiro internazionale, volto a reclutare persone e trasformarle in combattenti Isis.
Poi i fatti di Parigi di questo 13 novembre. Hollande, diversamente da come era successo a gennaio, ha immediatamente proclamato lo stato di urgenza e chiuso le frontiere. Non una polemica da nessuna forza politica contrapposta al governo.
Ancora una volta la Francia ci dimostra che i principi della Repubblica si difendono con l'unità e il buon senso. E ora il buon senso ci suggerisce che controllare le frontiere non vuol dire negare la libertà delle persone ma proteggerla.
Chiedo al governo italiano e al Parlamento europeo di derogare a Schengen.
Le nostre conquiste di civiltà e di libertà non saranno negate per questo. Sono disposta ad accettare controlli e a rinunciare ad un po' di privacy per difenderle.
Non ho nulla da nascondere e se dovrò mettermi in fila ad una frontiera, in un aeroporto, in una stazione, lo farò con pazienza, felice di contribuire alla sicurezza di tutti.
Consapevole che la mia libertà non sta nel passare indisturbata un confine, ma nel poter vivere i luoghi del mondo con serenità tra le persone.
I decisori

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Petizione creata in data 13 novembre 2015