Petition updateAllattamento è...ovunque lo desideriAllatta il bimbo: cacciata dall'università
Raffaella SottileItaly
Apr 29, 2018
Il compagno: «Non stava facendo nulla di male». L'assessore Seletti: «Il Comune sta allestendo spazi dedicati». E la reazione del pediatra Alessandro Volta, responsabile della Struttura dipartimentale Pediatria di Comunità dell'ospedale di Montecchio: "Sono stanco di questa stupidità e violenza assieme. Esiste un posto giusto per allattare? Di quale sensibilità stiamo parlando? Agli studenti universitari può far male vedere un bambino che succhia il latte di sua mamma? Se la scena crea turbamento invece di luoghi deputati per l'allattamento abbiamo bisogno di un esercito di psicologi e di psichiatri. Mi aspetto che l'Università di Parma formuli scuse ufficiali e dichiari con chiarezza se è previsto un divieto esplicito ad allattare presso le sue strutture. Ricordo che Papa Francesco recentemente, durante i battesimi nella Cappella Sistina, ha invitato le mamme ad allattare liberamente. Vedere una mamma che allatta dovrebbe essere così normale da non essere neppure notato. Propongo alle mamme di Parma che allattano un bel flash mob nei locali dell'Università". LUCA MOLINARI Le chiedono di allontanarsi dal chiostro della sede universitaria di via d’Azeglio perché allatta in pubblico. E’ quanto accaduto a Olha Zdyrko, compagna di Simon Younes, rispettivamente infermiera e medico, che nei giorni scorsi hanno denunciato l’accaduto spedendo una lettera al giornale. «Martedì 17 aprile verso le 12 e 40 – scrive Simon Younes - sono uscito dall’aula di studio della biblioteca umanistica dei Paolotti e ho incontrato la mia compagna e il nostro figlio di due mesi sotto il porticato che si trova sul lato di via D’Azeglio». «In quel momento la mia compagna si è trovata nelle condizioni di dover allattare il pargolo, per cui si è seduta ,si è coperta con la sciarpa e l’ha attaccato al seno per saziarlo. Nulla di strano e nulla di più naturale. Neanche cinque minuti dopo è uscita una guardia giurata dal suo ufficio che, senza nemmeno salutarci, ci ha invitati a spostarci dicendo che non era una zona per l’allattamento dei neonati e che dovevamo considerare la sensibilità degli studenti, precisando che un’area universitaria non era adatta a queste scene». I due genitori hanno rifiutato l’invito spiegando alla guardia che non infastidivano nessuno, che il seno era coperto da una sciarpa e che il bambino necessitava di mangiare. Al termine di un nuovo confronto piuttosto animato, papà e mamma hanno finito di saziare il piccolo e se ne sono andati. «Ci chiediamo dove siano finiti il rispetto e la sensibilità per gli altri - prosegue la lettera -. Se la guardia non desiderava vedere quella scena poteva invitarci nel suo ufficio ad allattare per garantire il rispetto della mia compagna e l’intimità del momento. Sorprende inoltre che nel 2018 ci si scandalizzi per l’allattamento di un neonato al seno in pubblico». I due genitori chiedono le scuse da parte della guardia e sottolineano che continueranno a frequentare quegli spazi «in quanto ci spetta di diritto». «Non abbiamo l’intenzione di cambiare le nostre abitudini – concludono - nonostante il triste episodio accaduto».
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