Petition update"Gli Omosessuali meritano la MORTE!"
Chiediamo IMMEDIATE DIMISSIONI di Don PUSCEDDUComunicato stampa: 7/10/2016 - è stata richiesta Legge contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia

Aleksandra MatikjItaly

Oct 9, 2016
Amici! Cari Firmatari e Sostenitori!
Ce l'abbiamo fatta!
Finalmente, abbiamo raccolte tutte vostre firme ed, insieme a quelle di Lorenzo Russo, ragazzo quindicenne di Milano, come promessoVi, le abbiamo consegnate a Papa Francesco, Laura Boldrini, Pietro Grasso, Matteo Renzi, Andrea Orlando e Sergio Mattarella, invitandoli anche per un Convegno a Genova.
Siamo molto felici di questo nostro impegno concreto che abbiamo portato a termine e, volevamo RINGRAZIARVI, a tutti!!
Lasciamo di seguito un nostro Comunicato stampa ed ora, non rimane che attendere... di certo, ci fossero degli aggiornamenti, non tarderemo ad avvisarVi!
Grazie grazie grazie ancora di tutto.. a presto!
(Dalla Direzione del "Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione")
- Comunicato stampa: L'altro ieri è stata richiesta Legge contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia -
"L'altro ieri, 7 ottobre 2016, sono state consegnate 52.091 firme al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla Presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, al Presidente del Senato Pietro Grasso, al Premier Matteo Renzi ed al Ministro della Giustizia Andrea Orlando con le quali come “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione” chiediamo che la Legge contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia venga finalmente approvata”, ha commentato la Presidentessa del Comitato, Aleksandra Matikj.
“La nostra Petizione (https://www.change.org/p/gli-omosessuali-meritano-la-morte-chiediamo-immediate-dimissioni-di-don-pusceddu) è nata in seguito ad un fatto che riguarda proprio un membro della Chiesa Cattolica, Don Massimiliano Pusceddu per le sue parole contro gli Omosessuali definiti, durante un’omelia come “colmi di ogni ingiustizia, malvagità, cupidigia, malizia, pieni d’invidia, di omicidio, di lite, di frode, di malignità, diffamatori, maldicenti, nemici di Dio”. Da credente ero inorridita e ho deciso di lanciare questa iniziativa che in pochi giorni ha raggiunto quota di 46mila firme. Ringraziamo l’Arcivescovo di Cagliari, Arrigo Miglio, che ha chiesto scusa per l’orazione del Sacerdote condannando le sue parole e vietandogli di predicare e di prendere posizioni pubbliche. Abbiamo chiesto le dimissioni di Don Pusceddu anche perché durante il suo discorso ha attaccato le unioni civili e gli Immigrati. Siamo partiti da una richiesta di sue dimissioni perché vogliamo che in Chiesa le persone non vengano discriminate e, successivamente, su migliaia di richieste abbiamo deciso di chiedere una Legge vera e propria contro questo tipo di discriminazione. In buona fede, riteniamo che Don Pusceddu non debba essere escluso del tutto dalla Chiesa ma magari avvicinato ai Profughi od agli Italiani che vivono un disagio economico grave, così da poter ripartire dalle persone, per le quali tanti anni fa magari ha deciso di diventare Prete”, spiega la Presidentessa del Comitato.
“Alle gravi parole del Parroco, però, si aggiungono tanti altri episodi di omofobia che si registrano in Italia, come quello del consigliere ligure della Lega Nord Giovanni De Paoli che aveva dichiarato “se avessi un figlio gay lo brucerei nel forno”. Parole pericolose soprattutto in un periodo in cui molti giovani sono vittime di discriminazione e di bullismo a causa del loro orientamento sessuale e che rendono ancora più importante approvare il prima possibile la Legge contro l’omofobia. Per questo motivo abbiamo deciso di unire le nostre firme con quelle della Petizione (https://www.change.org/p/governo-italiano-basta-omo-bi-transfobia-vogliamo-essere-protetti-legge-subito?utm_source=embedded_petition_view), sempre su Change.org, di un giovane di 15 anni, Lorenzo Russo, che come noi chiede l’approvazione della stessa Legge. Mi avevano particolarmente colpita le sue seguenti parole “… sono costretto a sopportare insulti che intaccano il mio essere me stesso ogni giorno. Il timore di camminare per mano con il proprio ragazzo ed essere giudicato o picchiato… L'Italia, secondo le ultime rilevazioni dell’organizzazione ILGA-Europe, è il paese più omofobo in Europa occidentale… aggiungo che qui da noi c’è una percentuale doppia di aggressioni omofobe rispetto alla media Europea. Dobbiamo fare qualcosa ed è da questo che nasce la mia Petizione, per chiedere una Legge che riconosca questo tipo di violenza, perché siamo stufi di vivere nel terrore, siamo stufi di essere picchiati e siamo stufi di essere insultati… Le più di 10.000 firme raccolte in 2 settimane sono la conferma che avere questa Legge è urgente!” Insieme alle nostre 46.152 firme e quelle di Lorenzo 15.309, in totale 61.461 (escluse le doppie 9.370), superiamo la soglia di 52mila firme, necessarie per chiedere una Legge ed ora noi la chiediamo tramite il nostro “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”. A questa richiesta, poniamo all’Attenzione della Presidente Boldrini altresì un’altra raccolta firme del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”, ovvero “Petizione per sbloccare la Legge che in Italia darebbe il Diritto di voto agli immigrati” (https://www.change.org/p/petizione-per-sbloccare-la-legge-che-in-italia-darebbe-il-diritto-di-voto-agli-immigrati), per la quale, senza fare alcuna pubblicità sui giornali o media televisivi, abbiamo subito raccolto delle firme, tra cui quelle del COORDINATORE NAZIONALE DEL FORUM IMMIGRAZIONE PARTITO DEMOCRATICO Marco Pacciotti, del Consigliere regionale di Rete a Sinistra Liguria Gianni Pastorino, di Domenico De Simone dell'Associazione “Il Ce.Sto”, del Consigliere comunale del Partito Democratico delLa Spezia Maurizio Ferraioli, del Segretario provinciale SEL (Sinistra Ecologia Libertà) di Genova Massimiliano Milone, Federico Tanda del Partito democratico Liguria, del Segretario del Movimento Federalista Europeo ligure Piergiorgio Grossi, dell'ex Consigliere provinciale e Coordinatore provinciale dei Verdi di Genova Angelo Spanò, del Coordinatore dell'Osservatorio Migranti Basilicata e del Punto Informativo Rete NIRVA (Networking Italiano per i Rimpatri Volontari Assistiti) Gervasio Ungolo, del Candidato elezioni amministrative e comunali 2016 a Cosenza Diop Ibrahima Deme, di Peter Osten che fu il Presidente di Young European Federalists aisbl, Brussels – Belgium, del Presidente della rete Puissance Europe / Weltmacht Europa Bernard Barthalay, della Ricercatrice Sociale presso Dipartimento Politiche Migratorie UIL e Collaboratrice presso Sos Razzismo Italia Angela Scalzo, Nicola Vallinoto del Movimento Federalista Europe Genova, del Capogruppo della Federazione della Sinistra nel Consiglio comunale di Genova e membro del Comitato Verità e giustizia per Genova Antonio Bruno, AFRICAN VOICES, del Segretario Regionale Italia dei Valori Liguria Paolo Carbonaro, Massimo Riva del Direttivo Partito Democratico di Lavagna, del Presidente dell'Associazione antirazzista interetnica "3 Febbraio" Mauro Musa e tante altre persone. Riguardo invece la nostra Petizione per la Legge contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia, tra le tantissime firme, figurano perfino quelle dei famosi Stilisti della moda italiana nel mondo Dolce & Gabbana, delle note Rappresentatrici televisive Silvia Toffanin e JO SQUILLO, perfino una cantante di successo come Paola Turci ed un Soprano e Docente di perfezionamento in canto preso l’Accademia Internazionale della Musica di Milano Tabiadon Adelisa ma tra miglia di Partecipanti e Firmatari, hanno aderito a questa nostra Petizione ufficialmente anche “Italia Dei Valori Liguria” con il Segretario regionale Paolo Carbonaro, “Sinistra Ecologia Libertà Liguria” con l’Onorevole Deputato Stefano Quaranta e Consigliere Regionale Gianni Pastorino di “Rete a Sinistra”, “Sinistra Ecologia Libertà Genova” con il Segretario provinciale Massimiliano Milone, l’Assessore alla Cultura e Sport del Municipio V Valpolcevera con Pasquale Costa, “Comunità San Benedetto al Porto di Genova di Don Andrea GALLO” con Domenico Megu Chionetti, “Partito Democratico di Pesaro” con Alessandro Nardelli, “Partito Democratico delLa Spezia” con il Consigliere comunale Maurizio Ferraioli, “Partito Della Rifondazione Comunista Genova” con il Segretario provinciale Davide Ghiglione, “COORDINAMENTO LIGURIA RAINBOW | Liguria Pride” con Ilaria Gibelli,“Renzo e Lucio - gruppo LGBT di Lecco”, “Federazione dei Verdi della Sardegna” con Roberto Copparoni e Gian Marco Farci, “Federazione dei Verdi della Liguria” con Angelo Spanò, il Segretario Nazionale di Comunisti Sinistra Popolare - PARTITO COMUNISTA Marco Rizzo, ”Associazione per i Diritti Umani”, Quotidiano on-line "Gaiaitalia.com", Professoressa ordinaria di slavistica presso l’Università di Milano, Direttrice della rivista Studi Slavistici e presidente dell’AISU (Associazione Italiana di Studi Ucrainistici) Giovanna Brogi Bercoff, il Consigliere Comunale di Torino Nicola Luca De Chirico ma hanno firmato la nostra Petizione anche diversi Giornalisti come Alessia Glaviano del Magazine italiano di moda più influente al mondo “Vogue Italia” e del “Fatto Quotidiano”. Non mancano le firme nemmeno da chi sostiene ufficialmente la Chiesa Cattolica come ad esempio il Professor MICHAEL CULLITY dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, un altro sostenitore della nostra Petizione ma altresì DON GOFFREDO CREMA della Diocesi di Cremona e Don Alfredo Jacopozzi in qualità di Docente alla Facoltà teologica dell'Italia Centrale e Direttore dell'ufficio culturale della Diocesi di Firenze. La nostra Petizione ha raggiunto migliaia e migliaia di Sostenitori da tutta l’Italia che hanno rilasciato centinaia di diversi messaggi e mail ma quello che davvero sorprende è la voce anche degli Italiani ed altri Cittadini di diversi paesi come Argentina, Austria, Bielorussia, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Capo Verde (Africa), Colombia, Repubblica Democratica del Congo, Costa Rica, Costa d'Avorio, Repubblica Ceca, Ecuador, Egitto, Estonia, Francia, Germania, Grecia, Grenada (Paese nei Caraibi), Hong Kong, India, Indonesia, Irlanda, Israele, Giappone, Jersey, Corea, Kuwait, Liberia, Lussemburgo, Macao (Cina), Malta, Messico, Principato di Monaco, Marocco, Nepal (Asia meridionale), Nuova Zelanda, Norvegia, Perù, Portogallo, Russia, Repubblica di Serbia, Singapore, Sudafrica, Spagna, Sri Lanka, Regno di Svezia, Svizzera, Tagikistan, Tanzania (Africa), Thailandia (Paese in Asia), Tonga (Paese in Oceania), Repubblica Tunisina, Ucraina, Emirati Arabi Uniti, Regno Unito, Stati Uniti d'America, Uruguay, Venezuela e tanti altri… di questo fatto, siamo davvero orgogliosi, la nostra voce è arrivata perfino nei paesi come Africa ed India, dove ogni giorno si lotta per i Diritti Civili e, credo sia un segno molto importante, avere il loro sostegno morale. Perfino nel Regno Unito, perfino negli Stati Uniti d’America, persino in Israele ed in Cina… in Francia ed in Russia, anche in Serbia da dove provengo, insomma, da tutto il mondo! Penso che il successo di questa iniziativa e la grande adesione all’appello è “la risposta che soprattutto il popolo italiano c’è – ha concluso Matikj – ed è a favore di questa Legge. Vogliamo che questo impegno venga portato a termine dalle Istituzioni alle quali ci stiamo rivolgendo anche per invitarli a Genova, per un Convegno per il quale abbiamo convocato ieri anche Papa Francesco, il quale da sempre contro ogni tipo di discriminazione. Infine, essendo un’organizzazione che dal 2012 ad oggi ha portato avanti delle cause legali di grande spessore social-politico e del tutto gratuitamente per le persone offese e discriminate, per chi vorrà sostenere il nostro Comitato per le spese legali, volendo può donare una somma simbolica a propria scelta tramite il numeroIban: IT41P0200801400000103613910; Codice BIC/SWIFT: UNCRITM1100; Beneficiario: MATIKJ ALEKSANDRA; Causale: “Donazione simbolica per le spese legali del “Comitato per gli Immigrati e contro ogni forma di discriminazione”. Finora, e da diversi anni, abbiamo aiutato diverse persone e realtà colpite dalle discriminazioni in tutta l’Italia, sempre e del tutto gratuitamente per gli altri, pagando ogni spesa necessaria. Il nostro impegno e l’invito di contattarci se vittima di discriminazioni rimane, sempre valido, sempre per tutti, sempre gratuitamente. Importante è difendersi, sapersi difendere, essere consapevoli di potersi difendere. Ma lo Stato italiano, bisogna che tuteli chi Omosessuale, Bisessuale oppure Transessuale, affinché anche loro siano tutelati dalla Legge, con gli stessi Diritti di tutti e con una Legge vera e propria, subito, ora, contro la violenza, l’odio e le discriminazioni.
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