Salviamo Radio Città del Capo

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Da 32 anni Radio Città del Capo racconta Bologna e il mondo. Lo fa in maniera libera, all’interno del Network di Radio Popolare, senza bandiere o schieramenti ma sempre dalla parte dei diritti e dei più deboli. Politica, cultura, musica. Radio Città del Capo è diventata nel tempo un punto di riferimento per la città di Bologna, e non solo.

Tutto questo potrebbe non esistere più. L’editore di Radio Città del Capo, la NetLit srl, ha deciso di eliminare dalla programmazione i programmi locali di cronaca, politica e cultura e di smantellare la redazione di Bologna. I giornalisti potrebbero anche perdere il lavoro, così ci è stato comunicato. Tutto sarà spazzato via, a partire dalle tante trasmissioni dei conduttori e delle conduttrici che da sempre rendono Città del Capo quel patrimonio che è – e che vogliamo che resti – per la città di Bologna. 

Sarà azzerato lo spazio che la radio sta dando alla politica regionale e bolognese. L'editore avrebbe voluto farlo da subito. Dopo l'appello pubblico della redazione diffuso nei giorni scorsi e i tanti messaggi di solidarietà, è arrivata una proroga. Fino al 31 gennaio si potrà parlare di politica in radio, poi stop anche a quello. Ma da subito sono stati interrotti i programmi culturali (Plancton e Plancton Mag) e la seguitissima agenda degli appuntamenti cittadini "Tempo Reale" (che l'editore, che evidentemente non ascolta la radio, chiama erroneamente "real time").


Con una circolare firmata dal presidente del Cda Renato Truce, l'editore ha definito “sperimentazione” quello che per noi è da sempre il lavoro di tutti i giorni e la storia di 32 anni di radio. Per descrivere il lavoro dei conduttori e delle conduttrici della radio l’editore sta utilizzando espressioni come “utilizzo indebito” della frequenza. Come se raccontare la scena culturale, musicale e politica di Bologna fosse qualcosa di indebito, e non invece – come è e vogliamo rimanga – il cuore e il senso stesso del progetto di Radio Città del Capo. Il tutto senza parlare delle pressioni al limite della vessazione verso i lavoratori della radio.


Vogliamo impedire che Radio Città del Capo si trasformi in una delle tante frequenze radiofoniche fantasma che nessuno ascolta e nessuno ricorda. Faremo tutto quel che serve per fare in modo che Radio Città del Capo continui a vivere, e resti punto di riferimento per la città di Bologna.

Chiediamo a voi, ascoltatrici e ascoltatori, un segno di vicinanza e di sostegno. L'adesione a questa petizione è un primo passo. Tutti gli altri contiamo di farli assieme.