Petition update#TfaInRuolo
Chiediamo che gli abilitati con Tirocinio Formativo Attivo rientrino di diritto tra i destinatari del prossimo piano di assunzioni straordinario previsto dalla bozza di decreto-legge La buona ScuolaSostienici diffondendo l'hashtag #TfaInRuolo
Venerdì 19 giugno assemblea dei ricercatori non strutturati a Bari
A.D.A.M.
Jun 16, 2015
Cari tutti,
con questo avviso vi informiamo che venerdì prossimo 19 giugno alle ore 15 si terrà a Bari presso l'Aula 3 del Dipartimento di Chimica dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, un importantissimo evento: la terza assemblea nazionale dei ricercatori non strutturati. (evento Facebook: https://www.facebook.com/events/1440922316211590/
Diffondiamo la notizia di questo evento attraverso questo canale perché sappiamo che molti tieffini sono o sono stati precari della ricerca.
Si discuterà soprattutto del tema del preruolo. Sarà inoltre un'occasione importante per discutere di temi che a breve saranno al centro del dibattito pubblico per via del disegno di legge de La Buona Università che il Governo dovrebbe varare nel prossimo autunno.
Vi attendiamo numerosi!
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Ecco l'ordine del giorno dell'assemblea ed un piccolo documento di forma interrogativa che sarà punto di partenza della discussione.
O.d.G.
1)Report dei gruppi di lavoro e contesto generale (“Buona università”)
2)Discussione attorno al tema del #PostDoc
3)#Organizzazione del CNRNS e mobilitazioni
4) Varie ed eventuali
Come riformare in modo organico il pre-ruolo nell'Università Italiana?
Spunti per la discussione sulla figura del ricercatore a tempo determinato (RTD).
Dalle precedenti assemblee del CRNSU è emersa la necessità da un lato di discutere con maggiore dettaglio le condizioni che si sono venute a creare all’interno della filiera della ricerca Italiana, dall’altro di ragionare con maggiore dettaglio degli elementi specifici che possono caratterizzare la nostra proposta collettiva. Sempre più spesso infatti si sente proporre il superamento dell’assegno di ricerca così come delle distinzioni post-Gelmini tra RTDa ed RTDb, ma come vogliamo dettagliare tali proposte?
• LA DURATA: Un contratto di 5 anni potrebbe essere appropriato?
• IL TIPO DI CONTRATTO: Una forma contrattuale identica a quella attualmente in vigore per gli RTDa potrebbe andare bene (contratto di lavoro pienamente retribuito e tutelato)? E i costi connessi alla tassazione IRPEF?
• LA DIDATTICA:Quale monte ore di attività didattica curricolare obbligatoria per la figura dell'RTD?
• LA SELEZIONE:Riteniamo adeguato un sistema di concorso nazionale per titoli, cv e pubblicazioni, come già avviene oggi per i posti da RTDa?
Come pensiamo di integrare questo sistema con la necessità di implementare la possibilità della “chiamata diretta” nell’ambito di progetti europei/internazionali per i quali il team di ricerca preventivamente proposto è già stato approvato dai panel di valutazione?
• VALUTAZIONE IN ITINERE: Riteniamo opportuna una valutazione in itinere per il RTD sullo stato di avanzamento del progetto, sulle pubblicazioni scientifiche prodotte, sulla qualità della didattica svolta, ecc.?
Valutazione a livello nazionale e/o a livello di nuclei di valutazione di Ateneo?
Come strutturare la valutazione in modo che possa essere usata come requisito per l’eventuale rinnovo del contratto (non necessariamente nello stesso dipartimento o nello stesso Ateneo)?
• RINNOVABILITA':Quale limite porre alla rinnovabilità del contratto da RTD? Un minimo di 5 + 5 anni può sembrare opportuno?
• VALORIZZAZIONE dell'attività svolta come ricercatore fuori dall'Università
L’attività didattica svolta durante il contratto unico da RTD dovrebbe essere riconosciuta in termini di punteggio aggiuntivo ai fini di un eventuale percorso di abilitazione all’insegnamento scolastico?
L’esperienza professionale accumulata dovrebbe essere spendibile in termini di punteggio aggiuntivo nei concorsi pubblici?
Recentemente si è discusso della possibilità di introdurre un contratto “a tutele crescenti” che unifichi sotto lo stesso regime contrattuale tutte le figure post-doc. La questione è molto delicata, anche rispetto al tema della valutazione in itinere. Come vogliamo rispondere a questa proposta?
#Organizzazione interna
L’assemblea di Bari può inoltre rappresentare un’ottima opportunità per ragionare assieme delle modalità di funzionamento interno del coordinamento. Sia la gestione delle informazioni che le modalità con la quale le decisioni possono essere prese rappresentano il fulcro del funzionamento di un ordinamento. Migliorare ancora sul piano della gestione di queste due importantissime attività, rappresenta una sfida organizzativa a cui ci sentiamo di poter partecipare. Pertanto indicheremmo come ultimo, ma non ultimo, punto all’ordine del giorno l’ottimizzazione della gestione degli strumenti e delle modalità che fino a qui ci siamo dati per organizzare il nostro lavoro.
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