Importante aggiornamento legale

Depositato esposto denuncia urgente alle autorità contro il complotto e gli affidi illegittimi dei miei 51 cani!
Cari sostenitori, voglio aggiornarvi sull'azione di massima urgenza e diligenza che ho appena compiuto. HO ufficialmente depositato un durissimo esposto denuncia indirizzato simultaneamente all'eccellenza il prefetto di La Spezia e al procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di La Spezia. Con questo atto formale ho messo in nero su bianco il fulcro essenziale dell'intera vicenda, che evidenzia la totale illegalità e nullità assoluta delle procedure eseguite a mio danno e sulla pelle dei miei 51 cani. Il disegno preorganizzato contro la legge: denuncio formalmente le istituzioni, gli enti comunali di Castelnuovo magra e Sarzana, le rispettive polizie locali e la sanità animale dell'ASL 5, che avevano già prestabilito, pianificato e preorganizzato l'allontanamento e lo smembramento forzato dei miei cani fin dall'inizio, agendo nell'ombra e a mia totale insaputa per tutto il 2023. La malattia naturale è stata strumentalizzata come mero pretesto punitivo per attuare un disegno già confezionato a tavolino, violando l'articolo 321 del codice di procedura penale, che impone Al sequestro preventivo una finalità esclusivamente conservativa e vieta che un atto cautelare si trasformi in una spartizione privata o in una sanzione definitiva anticipata prima del processo. l'ASL 5 ha persino messo nero su bianco, nell'istanza presentata al PM per l'approvazione del Piano sanitario, che poiché avevano già deliberatamente predisposto di affidare i cani in tutta Italia, menzionando esplicitamente la campagna mediatica in corso, effettuare i controlli costituiva Un dispendio economico eccessivo per l'ente, chiedendo di delegare la vigilanza sanitaria direttamente agli stessi privati affidatari. Questa è una clamorosa ommissione di atti d'ufficio per motivi di denaro, permettendo che i privati agissero di fatto come arbitrari proprietari dei cani prima di una sentenza definitiva. La mancanza di tracciabilità e di informazioni è stata totale da parte di tutti gli enti e dei legali che si sono astenuti dall'assistermi. Tutte le informazioni e i verbali di affidamento non mi sono mai stati notificati, né mi è mai stata data alcuna comunicazione formale venendo inseriti agli atti a mia totale insaputa e costringendomi ad apprendere in gravissimo ritardo ciò che avevano già arbitrariamente effettuato. Agli atti del processo compaiono esclusivamente i verbali di affidamento redatti dai carabinieri forestali, mentre non vi è alcuna certezza dell'esistenza dei necessari decreti formali di affido del PM.
Il fallimento della custodia è la copertura a Mulazzo: i responsabili del canile di Mulazzo, davanti alla mia legittima preoccupazione di proprietaria, hanno persino usato la scusa formale della mancanza di autorizzazione d' accesso al solo scopo di occultare la mancanza di sorveglianza la sera di Capodanno di cui mi avevano già dato conferma a voce ma soprattutto il fatto e il danno reale accaduto ai miei cani a seguito di ciò. Per cacciarmi, il responsabile ha chiamato i carabinieri, i quali mi hanno allontanato coattivamente, coprendo l'operato del canile, oscurando l'intera vicenda e facendomi permanere in uno stato di terrore inaudito e disumano. l'ASL Toscana nord ovest si è limitata a rispondere per iscritto che andava tutto bene e ha occultato il verbale ispettivo per proteggere la struttura, rifiutandosi di rilasciarmene copia . Tengo a ribadire e a denunciare ulteriormente che la mancanza di tracciabilità, l' isolamento e il disumano oscuramento informativo da parte delle Asl e dei legali sono stati totali e continui fin dall'inizio di questa vicenda . La mia pretesa etologica e la richiesta della massima pena: il vero benessere psicofisico di un animale deriva indissolubilmente dal suo benessere psicologico, l'aspetto a cui io tengo maggiormente e a cui loro non hanno voluto attenersi, implicando i miei cani in una sofferenza inaudita. Io voglio, anzi esiguo di rivedere tutti quanti i miei amati cani per verificare realmente come vivono e accertarmi di ciò che dimostra il loro stato comportamentale in merito alle loro esigenze soggettive ed etologiche, che posso da sempre ben immaginare compromesse. Mi preoccupa maggiormente constatare quali siano le loro condizioni di vita reale ad oggi, ed ho il profondo timore che il nostro legame simbiotico si sia rotto con molti di quelli più piccoli a causa di questa deprivazione forzata. A fronte di ciò, poiché le autorità locali sono totalmente incompetenti e in pieno accordo tra di loro, richiedo formalmente che questa valutazione sia espletata esclusivamente alla presenza di un professionista qualificato in materia, un medico veterinario comportamentalista ed etologo indipendente terzo, l'unico in grado di certificare scientificamente lo stato emotivo degli animali attraverso le loro specifiche modalità di espressività comunicative. Voglio chiarire con forza che a prescindere da ciò che emergerà dall'esame comportamentale, e anche nell'ipotesi in cui si dovesse riscontrare una provvisoria condizione idonea, i miei 51 cani devono ritornare immediatamente con me. Io sono l'unica e legittima proprietaria, sono la loro vera guida, e spetta unicamente a me decidere se lasciarglieli o meno. Contro questo maltrattamento istituzionale ed i gravi reati commessi dagli enti sulla pelle dei miei amati e poveri cani, esiguo che i responsabili vengano puniti con il massimo della pena prevista dalla legge penale, e non con una semplice sanzione. Il 25 giugno 2026 si tornerà in tribunale a La Spezia per il prosieguo dell'udienza con i testimoni dell'accusa: Ve lo scrivo a chiare lettere e lo esprimo con tutto il cuore e con tutta la mia anima e con la forza che ancora oggi mi persiste, aiutatemi a smascherare questo complotto e a riportare i miei amati cani a casa. Meritano, ed anch'io, ma soprattutto loro, una giustizia vera, realmente ......grazie di cuore a tutti.