Giustizia per Franco: stop alla caccia e alle violenze sugli animali

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Rossana Strika e altri 18 hanno firmato di recente.

Il problema

Il 7 febbraio 2025, in via Borgotto a Montepastore, frazione del Comune di Monte San Pietro (BO), è avvenuto un episodio di violenza inaccettabile. Franco, un cane di famiglia, è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco in un giorno di silenzio venatorio, quando la caccia era vietata.

Dopo l’uccisione, il responsabile ha:

  • Rimosso il GPS della compagna di Franco, che lo vegliava disperata, e lo ha gettato in un lago nelle vicinanze.
  • Trascinato il corpo del cane e tentato di nasconderlo nella vegetazione.
  • Fatto perdere le proprie tracce mentre il proprietario di Franco cercava di inseguirlo.

L’uccisione di Franco è un atto di crudeltà che non può restare impunito. Episodi come questo dimostrano quanto sia urgente rafforzare la tutela degli animali e aumentare i controlli sulle attività venatorie.

 
COSA CHIEDIAMO?


Chiediamo alle autorità competenti di:

1️⃣ Avviare un’indagine approfondita e tempestiva per identificare e perseguire penalmente il responsabile, applicando le leggi vigenti sulla tutela degli animali (art. 544-bis del Codice Penale).

2️⃣ Accertare eventuali violazioni delle norme sul silenzio venatorio e adottare misure per prevenire il ripetersi di episodi simili.

3️⃣ Aumentare i controlli e la sorveglianza nelle aree extraurbane, per garantire il rispetto delle normative sulla caccia e la sicurezza degli animali domestici e selvatici.

4️⃣ Introdurre pene più severe per i reati di maltrattamento e uccisione di animali, affinché chi commette tali atti non possa evitare conseguenze concrete.

5️⃣ Promuovere un dibattito pubblico sulla tutela degli animali e sulla regolamentazione della caccia, per garantire che episodi come questo non si ripetano.

 
STOP ALLA CACCIA: UNA RICHIESTA PER IL FUTURO

L’attuale regolamentazione della caccia in Italia presenta numerose criticità. Questo episodio dimostra ancora una volta che la sicurezza delle persone e degli animali domestici è a rischio e che la fauna selvatica continua a essere vittima di una pratica crudele e anacronistica. Chiediamo quindi alle istituzioni un intervento immediato che preveda i seguenti provvedimenti e iniziative:

🔹 Un referendum per l’abolizione della caccia in Italia, per permettere ai cittadini di esprimersi su questa pratica obsoleta e sempre più contestata.

🔹 Il divieto di caccia nelle aree vicine ai centri abitati e alle zone residenziali extraurbane, per proteggere la sicurezza di persone e animali.

🔹 La drastica riduzione delle giornate di caccia settimanali, imponendo limiti più severi per ridurre il numero di giorni in cui è possibile sparare e abbattere animali.

🔹 L’abolizione della caccia nei giorni festivi, per garantire che cittadini e famiglie possano godere della natura senza il timore di trovarsi in pericolo.

🔹 Maggiore regolamentazione e controlli più stringenti sulle licenze di caccia, con pene più severe per chi infrange le regole o compie atti di bracconaggio.

🔹 Un monitoraggio più efficace della caccia e delle sue conseguenze sulla fauna e sull’ambiente, con l’istituzione di un osservatorio nazionale indipendente.

 
PERCHÉ È IMPORTANTE?


L’uccisione di Franco non è solo un fatto di cronaca, ma un sintomo di un problema più ampio: la violenza contro gli animali è ancora troppo spesso sottovalutata e impunita.

  • Chi spara a un cane senza motivo e cerca di nascondere le prove è pericoloso. Se oggi è toccato a Franco, domani potrebbe accadere a un altro animale, a un escursionista, a un cittadino che vive nelle zone rurali.
  • Le leggi sulla tutela degli animali e sulla regolamentazione della caccia devono essere applicate con maggiore rigore. I controlli nelle aree boschive sono insufficienti e il rischio di bracconaggio è altissimo.
  • Le pene per chi maltratta o uccide un animale devono essere inasprite. Episodi come questo dimostrano che le attuali sanzioni non sono un deterrente sufficiente. 

Chiediamo giustizia per Franco e un impegno concreto per la tutela di tutti gli animali.

📢 Firma e condividi questa petizione per chiedere giustizia per Franco e per tutti gli animali vittime di violenza.

 

 

 

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Giustizia XFrancoPromotore della petizione

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Il 7 febbraio 2025, in via Borgotto a Montepastore, frazione del Comune di Monte San Pietro (BO), è avvenuto un episodio di violenza inaccettabile. Franco, un cane di famiglia, è stato ucciso con un colpo d’arma da fuoco in un giorno di silenzio venatorio, quando la caccia era vietata.

Dopo l’uccisione, il responsabile ha:

  • Rimosso il GPS della compagna di Franco, che lo vegliava disperata, e lo ha gettato in un lago nelle vicinanze.
  • Trascinato il corpo del cane e tentato di nasconderlo nella vegetazione.
  • Fatto perdere le proprie tracce mentre il proprietario di Franco cercava di inseguirlo.

L’uccisione di Franco è un atto di crudeltà che non può restare impunito. Episodi come questo dimostrano quanto sia urgente rafforzare la tutela degli animali e aumentare i controlli sulle attività venatorie.

 
COSA CHIEDIAMO?


Chiediamo alle autorità competenti di:

1️⃣ Avviare un’indagine approfondita e tempestiva per identificare e perseguire penalmente il responsabile, applicando le leggi vigenti sulla tutela degli animali (art. 544-bis del Codice Penale).

2️⃣ Accertare eventuali violazioni delle norme sul silenzio venatorio e adottare misure per prevenire il ripetersi di episodi simili.

3️⃣ Aumentare i controlli e la sorveglianza nelle aree extraurbane, per garantire il rispetto delle normative sulla caccia e la sicurezza degli animali domestici e selvatici.

4️⃣ Introdurre pene più severe per i reati di maltrattamento e uccisione di animali, affinché chi commette tali atti non possa evitare conseguenze concrete.

5️⃣ Promuovere un dibattito pubblico sulla tutela degli animali e sulla regolamentazione della caccia, per garantire che episodi come questo non si ripetano.

 
STOP ALLA CACCIA: UNA RICHIESTA PER IL FUTURO

L’attuale regolamentazione della caccia in Italia presenta numerose criticità. Questo episodio dimostra ancora una volta che la sicurezza delle persone e degli animali domestici è a rischio e che la fauna selvatica continua a essere vittima di una pratica crudele e anacronistica. Chiediamo quindi alle istituzioni un intervento immediato che preveda i seguenti provvedimenti e iniziative:

🔹 Un referendum per l’abolizione della caccia in Italia, per permettere ai cittadini di esprimersi su questa pratica obsoleta e sempre più contestata.

🔹 Il divieto di caccia nelle aree vicine ai centri abitati e alle zone residenziali extraurbane, per proteggere la sicurezza di persone e animali.

🔹 La drastica riduzione delle giornate di caccia settimanali, imponendo limiti più severi per ridurre il numero di giorni in cui è possibile sparare e abbattere animali.

🔹 L’abolizione della caccia nei giorni festivi, per garantire che cittadini e famiglie possano godere della natura senza il timore di trovarsi in pericolo.

🔹 Maggiore regolamentazione e controlli più stringenti sulle licenze di caccia, con pene più severe per chi infrange le regole o compie atti di bracconaggio.

🔹 Un monitoraggio più efficace della caccia e delle sue conseguenze sulla fauna e sull’ambiente, con l’istituzione di un osservatorio nazionale indipendente.

 
PERCHÉ È IMPORTANTE?


L’uccisione di Franco non è solo un fatto di cronaca, ma un sintomo di un problema più ampio: la violenza contro gli animali è ancora troppo spesso sottovalutata e impunita.

  • Chi spara a un cane senza motivo e cerca di nascondere le prove è pericoloso. Se oggi è toccato a Franco, domani potrebbe accadere a un altro animale, a un escursionista, a un cittadino che vive nelle zone rurali.
  • Le leggi sulla tutela degli animali e sulla regolamentazione della caccia devono essere applicate con maggiore rigore. I controlli nelle aree boschive sono insufficienti e il rischio di bracconaggio è altissimo.
  • Le pene per chi maltratta o uccide un animale devono essere inasprite. Episodi come questo dimostrano che le attuali sanzioni non sono un deterrente sufficiente. 

Chiediamo giustizia per Franco e un impegno concreto per la tutela di tutti gli animali.

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Petizione creata in data 7 febbraio 2025