GIUSTIZIA PER ANGELA GIOIELLO, VITTIMA DI FEMMINICIDIO, DELLA POLITICA E DELLA SOCIETA’

Il problema

GIUSTIZIA PER ANGELA GIOIELLO VITTIMA DI FEMMINICIDIO, DELLA POLITICA E DELLA SOCIETA’.

MAI PIU' DONNE E ABITANTI DI PERIFERIA TRATTATI COME INESISTENTI CITTADINI DI SERIE B!! FIRMA ANCHE TU! LOTTA CON NOI!

Oggi, 8 marzo, non c’è Festa della Donna, se non c’è giustizia per Angela Gioiello, cittadina del quartiere Monteruscello nel Comune di Pozzuoli dei Campi Flegrei (NA), e 64° vittima di femminicidio del 2023 in Italia.

Il caso di Angela Gioiello, donna, madre, figlia, sorella e amica di tutti Noi, uccisa il 28 luglio 2023, spicca per gravità tra i femminicidi italiani perché la donna è stata vittima di ingiustizie anche dopo la tragica morte.

Angela è stata vittima del marito, poi suicida, che l’ha uccisa sparandole e redendo orfani i 3 figli. Vittima del contesto criminale da cui proviene l’arma detenuta illegalmente che ha ucciso. Vittima del contesto sociale che l’ha ingiustamente diffamata nonostante la tragica fine. Vittima della superficialità delle forze dell’ordine che hanno sottovalutato passate richieste di soccorso della donna che già subiva violenze nel contesto familiare. Vittima delle omissioni della stampa locale che negli articoli non ha utilizzato la parola “femminicidio” neppure inquadrando il crimine nell’emergenza nazionale dei femminicidi. Vittima di un funerale religioso celebrato come se la donna fosse defunta in circostanze naturali nonostante la tragica fine imponesse il richiamo a valori fondanti della Chiesa quali la sacralità della vita umana e il richiamo a comandamenti quali “non uccidere”. Vittima persino del silenzio di realtà che in Città si occupano di donne che si sono conformate al silenzio e alla totale indifferenza ed inerzia mostrata dagli organi di governo della Città di Pozzuoli e dall’Amministrazione comunale, da esponenti di qualsiasi appartenenza politica, e persino da Assessorati, Commissioni e uffici con specifico mandato alle pari opportunità e alla violenza di genere. Vittima anche dell’indifferenza territoriale delle altre Istituzioni che nel ricordare altri femminicidi hanno dimenticato proprio Angela Gioiello, cittadina flegrea e conterranea

Il Comune di Pozzuoli, a differenza di altri Comuni italiani, NON ha condannato pubblicamente il femminicidio di Angela Gioiello; NON ha espresso cordoglio alla famiglia; NON ha dichiarato il lutto cittadino per il femminicidio; NON ha partecipato al funerale di Angela o a commemorazioni e manifestazioni civiche; NON ha promosso iniziative pubbliche in memoria di Angela nonostante sia la tragica morte della donna finanche con un’arma detenuta illegalmente, sia l’allarme sociale provocato dai femminicidi e dalla violenza in Italia imponessero immediata reazione con condanna del crimine e urgenti iniziative

Il cordoglio pubblico e la partecipazione istituzionale sono per i lutti di esponenti politici, di notabili e anche di cani simbolo della Città ma NON per una donna di Monteruscello pure se vittima di un crimine che si inquadra in un fenomeno di portata nazionale su cui si sono espresse le massime cariche dello Stato!! Inaccettabile dall’Ente che per primo dovrebbe dare l'esempio più alto. 

Angela Gioiello, donna di Monteruscello morta tragicamente di femminicidio, è stata trattata proprio come un’inesistente “Cittadina di serie B”, ignorata e discriminata!!

Dal caso di Angela Gioiello emerge quanto è vasto il tessuto sociale, politico e istituzionale pervaso anche dalla violenza del silenzio, dell’indifferenza e dell’omertà che rafforza il sistema patriarcale, maschilista e narcisista provocando e aggravando discriminazioni, crimini contro le donne e violenza di genere. 

Dal caso di Angela Gioiello si capisce pure che la condizione di donne e abitanti di periferia, neppure di fronte a tragedie come quella accaduta, è priorità per le Istituzioni che ci Governano sebbene pagate con NOSTRO denaro che è denaro delle Cittadine e dei Cittadini per fare l’interesse generale. Tant’è che di fronte ad Istituzioni e politica inesistente da decenni, si aggrava sempre più la condizione delle donne in Italia e delle periferie che sono contesti già edificati male senza servizi e integrazione con la Città dove gli abitanti meriterebbero attenzioni politiche prioritarie e non il male delle ingiustizie e il vuoto dell’indifferenza che invece ricevono dalle Istituzioni. 

Le ingiustizie e i torti patiti dopo il femminicidio di Angela Gioiello hanno aggravato il dolore della famiglia e della comunità, la tragedia che ha reso orfani i 3 figli, lo sdegno delle Cittadine e dei Cittadini ma anche la percezione di insicurezza delle donne sul territorio considerato che proprio di fronte alla morte violenta di una donna, l’Istituzione che per prima dovrebbe attivarsi ha invece ignorato tutto rendendo inutile ogni proclama a favore delle donne. Inaccettabile!

A questa cappa, si è opposta invece la giusta, civile e democratica reazione della Cittadinanza puteolana che sin da subito ha espresso in massa e pubblicamente dolore, sconcerto e sdegno condannando il femminicidio di Angela e intervenendo nei commenti agli articoli on line. La comunità si è stretta intorno alla famiglia e ai figli partecipando al loro dolore con umanità e solidarietà, affollando i funerali della donna e la cerimonia del trigesimo e manifestando pacificamente a Monteruscello in memoria di Angela. In queste occasioni le persone hanno indossato nastri rossi stretti ai polsi contro la violenza e sono stati esposti meravigliosi striscioni per Angela. Sono state accese lanterne a simboleggiare la luce della civiltà nel buio della violenza e la speranza in una società migliore, giusta ed equa e sono stati usati palloncini rossi contro il dramma della violenza gridando lo stop ai femminicidi con il coro guidato dalla meravigliosa figlia di Angela Gioiello. A distanza di mesi le persone continuano a chiedere giustizia per Angela commemorandola con messaggi, ricordi e video e contestando la postura dell’Istituzione inerte e indifferente nel dramma. 

Cioè dal quartiere Monteruscello è partita una lezione di civiltà, di democrazia, di uguaglianza e di parità all’intera Città e alle sue Istituzioni.

CONSIDERATO CHE

la Costituzione della Repubblica italiana - che è legge fondamentale dello Stato a cui tutti devono conformarsi – sancisce all’art. 3 che tutti i Cittadini sono uguali e hanno pari dignità sociale e quindi anche le donne e gli abitanti di periferia. Stabilisce che le Istituzioni della Repubblica, come il Comune di Pozzuoli, hanno il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la loro effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 

L’art. 54 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Costituzione e che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche, come gli organi politici della Città di Pozzuoli e l’Amministrazione comunale, hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore.

Anche lo Statuto comunale di Pozzuoli richiama l’osservanza dei principi costituzionali promuovendo lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della comunità locale ispirandosi ai valori e agli obiettivi della Costituzione.

Tutto ciò premesso e considerato

SI RICHIEDE AL COMUNE DI POZZUOLI

  1. di rendere giustizia ad Angela Gioiello, alla famiglia e ai figli, alla comunità di Monteruscello e a tutte le Cittadine e i Cittadini che stanno difendendo da mesi la memoria della donna condannando pubblicamente il femminicidio della donna e la detenzione di armi illegali, porgendo scuse pubbliche per la postura ingiusta e discriminatoria verso Angela Gioiello e Monteruscello e impegnando gli organi di Governo e l’amministrazione ad ogni atto, provvedimento e iniziativa utile a contrastare la violenza di genere anche al fine di educare e sensibilizzare le future generazioni, la comunità cittadina e le altre Istituzioni del territorio; 
  2. di istituire il 25 ottobre - ricorrenza della nascita di Angela Gioiello - la giornata da rinnovare ogni anno dedicata alla memoria della donna uccisa e ad iniziative istituzionali con il contributo delle comunità dei quartieri di periferia, come Monteruscello, che ha onorato e difeso la memoria di Angela Gioiello e l'incolumità delle donne. Giornata dedicata a  valorizzare il ruolo proattivo delle Istituzioni, dell’Ente Comune e della comunità cittadina nel rispetto della vita umana e del ruolo delle donne nei diversi ambiti della vita per una nuova cultura della parità, della legalità e dell’integrazione sociale costruita su basi reali e non su proclami e parole effimere;
  3. di dedicare ad Angela Gioiello un murales in luogo visibile e centrale del quartiere Monteruscello dove la donna visse, quartiere che ama Angela e che ha difeso la sua memoria e l’incolumità delle donne manifestando contro i femminicidi e la violenza. Il murales ispirerà anche messaggi alle giovani generazioni con funzione educativa sui valori fondanti della società civile, quali il rispetto della vita umana, il ruolo della donna, la giustizia sociale, l’importanza e la bellezza della parità, della solidarietà e della serenità sociale;
  4. di dedicare ad Angela Gioiello strada e/o piazza e/o spazio pubblico con targa e/o monumento commemorativo in luogo emblematico e centrale della Città di Pozzuoli, quale, per esempio, il Rione Terra ricco di memorie e valori, perché la violenza di genere non è crimine periferico ma è diffusamente presente nella società e in ambiti e contesti diversificati affinché tutti possano apprendere i valori fondanti della società civile e del progresso umano e ricordare nel tempo;
  5. di costruire, in modo democratico e condiviso, le azioni politiche per contrastare la violenza di genere e favorire la cultura della parità e della legalità e le azioni politiche a favore delle donne e delle periferie di questa Città per ascoltare, recepire le proposte ed attuare il miglioramento delle condizioni degli abitanti e dei loro contesti di vita e la coesione della comunità cittadina

Che la morte di Angela Gioiello insegni a tutti, Istituzioni incluse, la necessità di eliminare la violenza per affermare il valore e la bellezza di una società, di una comunità e di una Città giusta, alla pari e solidale!!

Nell’immagine allegata Angela Gioiello è la rosa di un giardino nuovo di civiltà da coltivare in Città, sul territorio, nella comunità, nella società, nella politica e nelle Istituzioni affinché NESSUNA DONNA, ancorché tragicamente vittima di violenze e discriminazioni, e NESSUN ABITANTE DELLE PERIFERIE, sia MAI più trattato come una Cittadina o un Cittadino di serie B, nel rispetto della Costituzione della Repubblica italiana e del cammino di democrazia, uguaglianza, parità e integrazione sociale che tutta la nazione e quindi anche la Città di Pozzuoli ed i Campi Flegrei devono compiere.

SU INIZIATIVA DI VALERIA SPINELLI, membro del Consiglio direttivo dell’associazione nazionale “Attuare la Costituzione”, con SILVANA PACILEO e ALESSIA GIOIELLO, madre e sorella di Angela Gioiello, e con il COMITATO “Giustizia Democrazia Solidarietà in nome di Angela Gioiello”.

 

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Valeria SpinelliPromotore della petizione

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Il problema

GIUSTIZIA PER ANGELA GIOIELLO VITTIMA DI FEMMINICIDIO, DELLA POLITICA E DELLA SOCIETA’.

MAI PIU' DONNE E ABITANTI DI PERIFERIA TRATTATI COME INESISTENTI CITTADINI DI SERIE B!! FIRMA ANCHE TU! LOTTA CON NOI!

Oggi, 8 marzo, non c’è Festa della Donna, se non c’è giustizia per Angela Gioiello, cittadina del quartiere Monteruscello nel Comune di Pozzuoli dei Campi Flegrei (NA), e 64° vittima di femminicidio del 2023 in Italia.

Il caso di Angela Gioiello, donna, madre, figlia, sorella e amica di tutti Noi, uccisa il 28 luglio 2023, spicca per gravità tra i femminicidi italiani perché la donna è stata vittima di ingiustizie anche dopo la tragica morte.

Angela è stata vittima del marito, poi suicida, che l’ha uccisa sparandole e redendo orfani i 3 figli. Vittima del contesto criminale da cui proviene l’arma detenuta illegalmente che ha ucciso. Vittima del contesto sociale che l’ha ingiustamente diffamata nonostante la tragica fine. Vittima della superficialità delle forze dell’ordine che hanno sottovalutato passate richieste di soccorso della donna che già subiva violenze nel contesto familiare. Vittima delle omissioni della stampa locale che negli articoli non ha utilizzato la parola “femminicidio” neppure inquadrando il crimine nell’emergenza nazionale dei femminicidi. Vittima di un funerale religioso celebrato come se la donna fosse defunta in circostanze naturali nonostante la tragica fine imponesse il richiamo a valori fondanti della Chiesa quali la sacralità della vita umana e il richiamo a comandamenti quali “non uccidere”. Vittima persino del silenzio di realtà che in Città si occupano di donne che si sono conformate al silenzio e alla totale indifferenza ed inerzia mostrata dagli organi di governo della Città di Pozzuoli e dall’Amministrazione comunale, da esponenti di qualsiasi appartenenza politica, e persino da Assessorati, Commissioni e uffici con specifico mandato alle pari opportunità e alla violenza di genere. Vittima anche dell’indifferenza territoriale delle altre Istituzioni che nel ricordare altri femminicidi hanno dimenticato proprio Angela Gioiello, cittadina flegrea e conterranea

Il Comune di Pozzuoli, a differenza di altri Comuni italiani, NON ha condannato pubblicamente il femminicidio di Angela Gioiello; NON ha espresso cordoglio alla famiglia; NON ha dichiarato il lutto cittadino per il femminicidio; NON ha partecipato al funerale di Angela o a commemorazioni e manifestazioni civiche; NON ha promosso iniziative pubbliche in memoria di Angela nonostante sia la tragica morte della donna finanche con un’arma detenuta illegalmente, sia l’allarme sociale provocato dai femminicidi e dalla violenza in Italia imponessero immediata reazione con condanna del crimine e urgenti iniziative

Il cordoglio pubblico e la partecipazione istituzionale sono per i lutti di esponenti politici, di notabili e anche di cani simbolo della Città ma NON per una donna di Monteruscello pure se vittima di un crimine che si inquadra in un fenomeno di portata nazionale su cui si sono espresse le massime cariche dello Stato!! Inaccettabile dall’Ente che per primo dovrebbe dare l'esempio più alto. 

Angela Gioiello, donna di Monteruscello morta tragicamente di femminicidio, è stata trattata proprio come un’inesistente “Cittadina di serie B”, ignorata e discriminata!!

Dal caso di Angela Gioiello emerge quanto è vasto il tessuto sociale, politico e istituzionale pervaso anche dalla violenza del silenzio, dell’indifferenza e dell’omertà che rafforza il sistema patriarcale, maschilista e narcisista provocando e aggravando discriminazioni, crimini contro le donne e violenza di genere. 

Dal caso di Angela Gioiello si capisce pure che la condizione di donne e abitanti di periferia, neppure di fronte a tragedie come quella accaduta, è priorità per le Istituzioni che ci Governano sebbene pagate con NOSTRO denaro che è denaro delle Cittadine e dei Cittadini per fare l’interesse generale. Tant’è che di fronte ad Istituzioni e politica inesistente da decenni, si aggrava sempre più la condizione delle donne in Italia e delle periferie che sono contesti già edificati male senza servizi e integrazione con la Città dove gli abitanti meriterebbero attenzioni politiche prioritarie e non il male delle ingiustizie e il vuoto dell’indifferenza che invece ricevono dalle Istituzioni. 

Le ingiustizie e i torti patiti dopo il femminicidio di Angela Gioiello hanno aggravato il dolore della famiglia e della comunità, la tragedia che ha reso orfani i 3 figli, lo sdegno delle Cittadine e dei Cittadini ma anche la percezione di insicurezza delle donne sul territorio considerato che proprio di fronte alla morte violenta di una donna, l’Istituzione che per prima dovrebbe attivarsi ha invece ignorato tutto rendendo inutile ogni proclama a favore delle donne. Inaccettabile!

A questa cappa, si è opposta invece la giusta, civile e democratica reazione della Cittadinanza puteolana che sin da subito ha espresso in massa e pubblicamente dolore, sconcerto e sdegno condannando il femminicidio di Angela e intervenendo nei commenti agli articoli on line. La comunità si è stretta intorno alla famiglia e ai figli partecipando al loro dolore con umanità e solidarietà, affollando i funerali della donna e la cerimonia del trigesimo e manifestando pacificamente a Monteruscello in memoria di Angela. In queste occasioni le persone hanno indossato nastri rossi stretti ai polsi contro la violenza e sono stati esposti meravigliosi striscioni per Angela. Sono state accese lanterne a simboleggiare la luce della civiltà nel buio della violenza e la speranza in una società migliore, giusta ed equa e sono stati usati palloncini rossi contro il dramma della violenza gridando lo stop ai femminicidi con il coro guidato dalla meravigliosa figlia di Angela Gioiello. A distanza di mesi le persone continuano a chiedere giustizia per Angela commemorandola con messaggi, ricordi e video e contestando la postura dell’Istituzione inerte e indifferente nel dramma. 

Cioè dal quartiere Monteruscello è partita una lezione di civiltà, di democrazia, di uguaglianza e di parità all’intera Città e alle sue Istituzioni.

CONSIDERATO CHE

la Costituzione della Repubblica italiana - che è legge fondamentale dello Stato a cui tutti devono conformarsi – sancisce all’art. 3 che tutti i Cittadini sono uguali e hanno pari dignità sociale e quindi anche le donne e gli abitanti di periferia. Stabilisce che le Istituzioni della Repubblica, come il Comune di Pozzuoli, hanno il compito di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e la loro effettiva partecipazione all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. 

L’art. 54 della Costituzione stabilisce che tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Costituzione e che i cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche, come gli organi politici della Città di Pozzuoli e l’Amministrazione comunale, hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore.

Anche lo Statuto comunale di Pozzuoli richiama l’osservanza dei principi costituzionali promuovendo lo sviluppo e il progresso civile, sociale ed economico della comunità locale ispirandosi ai valori e agli obiettivi della Costituzione.

Tutto ciò premesso e considerato

SI RICHIEDE AL COMUNE DI POZZUOLI

  1. di rendere giustizia ad Angela Gioiello, alla famiglia e ai figli, alla comunità di Monteruscello e a tutte le Cittadine e i Cittadini che stanno difendendo da mesi la memoria della donna condannando pubblicamente il femminicidio della donna e la detenzione di armi illegali, porgendo scuse pubbliche per la postura ingiusta e discriminatoria verso Angela Gioiello e Monteruscello e impegnando gli organi di Governo e l’amministrazione ad ogni atto, provvedimento e iniziativa utile a contrastare la violenza di genere anche al fine di educare e sensibilizzare le future generazioni, la comunità cittadina e le altre Istituzioni del territorio; 
  2. di istituire il 25 ottobre - ricorrenza della nascita di Angela Gioiello - la giornata da rinnovare ogni anno dedicata alla memoria della donna uccisa e ad iniziative istituzionali con il contributo delle comunità dei quartieri di periferia, come Monteruscello, che ha onorato e difeso la memoria di Angela Gioiello e l'incolumità delle donne. Giornata dedicata a  valorizzare il ruolo proattivo delle Istituzioni, dell’Ente Comune e della comunità cittadina nel rispetto della vita umana e del ruolo delle donne nei diversi ambiti della vita per una nuova cultura della parità, della legalità e dell’integrazione sociale costruita su basi reali e non su proclami e parole effimere;
  3. di dedicare ad Angela Gioiello un murales in luogo visibile e centrale del quartiere Monteruscello dove la donna visse, quartiere che ama Angela e che ha difeso la sua memoria e l’incolumità delle donne manifestando contro i femminicidi e la violenza. Il murales ispirerà anche messaggi alle giovani generazioni con funzione educativa sui valori fondanti della società civile, quali il rispetto della vita umana, il ruolo della donna, la giustizia sociale, l’importanza e la bellezza della parità, della solidarietà e della serenità sociale;
  4. di dedicare ad Angela Gioiello strada e/o piazza e/o spazio pubblico con targa e/o monumento commemorativo in luogo emblematico e centrale della Città di Pozzuoli, quale, per esempio, il Rione Terra ricco di memorie e valori, perché la violenza di genere non è crimine periferico ma è diffusamente presente nella società e in ambiti e contesti diversificati affinché tutti possano apprendere i valori fondanti della società civile e del progresso umano e ricordare nel tempo;
  5. di costruire, in modo democratico e condiviso, le azioni politiche per contrastare la violenza di genere e favorire la cultura della parità e della legalità e le azioni politiche a favore delle donne e delle periferie di questa Città per ascoltare, recepire le proposte ed attuare il miglioramento delle condizioni degli abitanti e dei loro contesti di vita e la coesione della comunità cittadina

Che la morte di Angela Gioiello insegni a tutti, Istituzioni incluse, la necessità di eliminare la violenza per affermare il valore e la bellezza di una società, di una comunità e di una Città giusta, alla pari e solidale!!

Nell’immagine allegata Angela Gioiello è la rosa di un giardino nuovo di civiltà da coltivare in Città, sul territorio, nella comunità, nella società, nella politica e nelle Istituzioni affinché NESSUNA DONNA, ancorché tragicamente vittima di violenze e discriminazioni, e NESSUN ABITANTE DELLE PERIFERIE, sia MAI più trattato come una Cittadina o un Cittadino di serie B, nel rispetto della Costituzione della Repubblica italiana e del cammino di democrazia, uguaglianza, parità e integrazione sociale che tutta la nazione e quindi anche la Città di Pozzuoli ed i Campi Flegrei devono compiere.

SU INIZIATIVA DI VALERIA SPINELLI, membro del Consiglio direttivo dell’associazione nazionale “Attuare la Costituzione”, con SILVANA PACILEO e ALESSIA GIOIELLO, madre e sorella di Angela Gioiello, e con il COMITATO “Giustizia Democrazia Solidarietà in nome di Angela Gioiello”.

 

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Comune di Pozzuoli
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