Petition updatesalva Radio Radicale per garantire il diritto dei cittadini a conoscere per deliberarePaolo Mieli: Salviamo il servizio pubblico di Radio Radicale
Partito Radicale
14 mars 2019

Mentre la petizione è prossima alle 20.000 sottoscrizioni Paolo Mieli, storico, giornalista e scrittore, ha rilasciato una intervista a Radio Radicale, dalla quale abbiamo estratto questo testo:

"Il mio giudizio da analista politico, da storico, da osservatore, dice che l'informazione politico parlamentare non è solo aprire il microfono quando c'è il dibattito in parlamento, ma è offrire un corredo ed una reperibilità di quel corredo che è fondamentale per una conoscenza politica e parlamentare. Interrompere l'attività di Radio Radicale, o limitarla drasticamente nei mezzi, significa dare un colpo di piccone all'archivio, significa distruggere un patrimonio. Non si butta a mare un patrimonio che ha un valore enorme per risparmiare 5 milioni di euro. Nel senso che il danno è molto molto peggio, molto più grande. Noi giornalisti - parlo di me ma credo anche di altri - abbiamo un debito di decine di anni e questo debito lo dobbiamo onorare. Noi giornalisti ci sintonizziamo tutti, alcuni solo la mattina per la rassegna stampa, chi come me giorno e notte. Usufruiamo gratuitamente di un servizio, di qualcosa che è fondamentale per il nostro lavoro. Quando arriva il momento della verità, e questo è il momento, in qualche modo dovremmo fermarci un attimo a pensare. Io non do nulla? Mi hanno portato a casa l'informazione di giorno e di notte, tutti i giorni della mia vita e poi? Io me ne vado fischiettando lungo i muri? Non è possibile. Per me è immorale che noi giornalisti non onoriamo un debito. È arrivato il momento di pagare per un piccolo grande debito che abbiamo contratto per tutta la vita."

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