Licenziamento per esubero e collaboratore esterno : Sentenza della Cassazione tutela il lavoratore

Collaboratore esterno e obbligo di repechage : la Cassazione ribadisce che il datore deve prima verificare ogni possibile ricollocazione interna del dipendente in esubero
Il tema del licenziamento per giustificato motivo oggettivo e dell’obbligo di riposizionamento interno del lavoratore in esubero torna all’attenzione delle imprese dopo una recente ordinanza della Corte di Cassazione, n. 31312/2025, che ribadisce un principio fondamentale: il datore di lavoro non può giustificare un licenziamento basandosi su un’esterna affidata a un collaboratore autonomo, se all’interno dell’azienda esistono attività compatibili con le competenze del dipendente in esubero.
Cosa significa licenziamento per giustificato motivo oggettivo
Nel diritto del lavoro italiano il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è previsto quando le esigenze tecniche, produttive o organizzative dell’impresa rendono necessaria la riduzione o la modifica del personale. Questo tipo di licenziamento può verificarsi, ad esempio, a seguito della soppressione di un ruolo o di una mansione, quando tali cambiamenti sono giustificati da reali criteri di gestione aziendale e non sono arbitrari o pretestuosi.
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