Visibilità e sostegno al reddito per chi lavora nella Ristorazione Scolastica

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Le lavoratrici e i lavoratori che operano presso la ristorazione scolastica non vogliono essere dimenticati/e. Dal 24 febbraio sono fermi dal lavoro e la maggior parte delle aziende non ha anticipato l'ammortizzatore sociale che gli spetta da decreto Cura Italia. Questo significa che oggi sono in balia dei tempi di erogazione diretta da parte dell'Inps, ancora incerti. Sta di fatto che migliaia di lavoratrici e lavoratori non hanno ancora percepito un euro dallo Stato e per questo si chiede una azione urgente da parte dell'Inps a tutti i livelli affinchè si acceleri il più possibile l'elaborazione delle pratiche; questo appello è rivolto quindi a chiunque possa farsi parte attiva a sostegno di questi lavoratori. Inoltre, riteniamo siano necessarie ulteriori risorse aggiuntive in quanto il comparto è per lo più composto da donne, spesso monoreddito, che subiscono da anni part time involontari con stipendi già bassi; molte di loro non raggiungono nemmeno i 500 euro lordi al mese. Questo a pieno ritmo lavorativo, figuriamoci con la riduzione che dell'ammortizzator che per loro è il FIS. Anche una volta erogato, non sarebbe sufficiente a garantire loro nemmeno la sopravvivenza. Riteniamo quindi di fondamentale importanza aggiungere risorse, comunali, regionali o statali che siano, a sostegno di un reddito già estremamente risicato, che si ridurrà ulteriormente nei prossimi mesi. C'è inoltre la necessità di attivare strumenti di sostegno per il periodo di sospensione estiva che le riduce a reddito zero ormai da molti anni. Lavorano infatti nove mesi su dodici e se questo rappresenta elemento di estremo disagio economico in tempi normali, in questa situazione drammatica rischia di mettere in ginocchio intere famiglie. Ecco quindi dove si focalizzano le problematiche già esposte alle Istituzioni a livello locale, e per questo chiediamo di firmare il nostro appello in modo da poter consegnare le firme certificate alle istituzioni competenti.