
Questa notte gli attivisti torinesi del movimento Generazione Identitaria (GID) hanno affisso, sulle barriere antiterrorismo fra Piazza Castello, Via Roma e Piazza San Carlo, alcuni cartelli con lo slogan "Frontiere chiuse, No Global Compact" recanti le foto di Issam Shalabi e Alhaj Ahmad Amin, terroristi islamici arrestati in Italia a novembre.
Comunicato completo: generazione-identitaria.com/2018/12/frontiere-chiuse-no-global-compact
GID si schiera con determinazione contro il terrorismo islamista che ha compiuto numerosi attentati in Europa, compreso l'ultimo qualche giorno fa ai mercatini di Natale di Strasburgo. Il pericolo è concreto anche per le città italiane, come testimoniano i recenti arresti in tutto il Paese, da Milano alla Sardegna.
Per fermare il terrorismo, Generazione Identitaria ha stabilito un piano di "Remigrazione" che prevede anche espulsione e sconto della pena nel Paese di origine per gli stranieri, regolari o meno, riconosciuti come terroristi anche potenziali. Gli eventi dimostrano che non occorre la cittadinanza italiana o francese o inglese per essere integrati, e che anzi sono spesso immigrati di seconda generazione a compiere atti terroristici.
Come riportato sui cartelli affissi stanotte, l'Italia dovrebbe dunque bloccare gli arrivi, uscire dal Global Compact for Migration (GCM) dell'ONU che promuove solidi e costanti flussi migratori, e solidificare le frontiere attraverso accordi bilaterali che facilitino identificazione, espulsione e sconto della pena nel Paese d'origine per smantellare ed espellere ogni potenziale cellula terroristica.
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