Stop al finanziamento pubblico di libero quotidiano

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Libero Quotidiano viene sostenuto ogni anno con 2,2 milioni di euro di denaro pubblico.

La testata è entrata nell'occhio del ciclone per episodi di razzismo ("la Libia si tenga i neri"), sessismo ("patata bollente"), omofobia ("calano fatturato e pil, ma aumentano i gay"), discriminazione verso altri italiani ("comandano i terroni").

Quasi tutto si può accettare in nome della sacrosanta libertà di espressione, ma con il vile e vomitevole attacco a Greta Thunberg, una ragazzina minorenne, il limite dell'accettabile è stato superato.

Chiediamo che lo Stato non supporti più il bullismo legalizzato di libero e che dica fermamente no alla deriva dei toni che si sta consumando nel dibattito pubblico.

E' inaccettabile che un giornale pagato coi soldi dei cittadini si permetta di insultare in prima pagina una ragazzina di 16 anni. I minori vanno sì protetti fisicamente, ma anche psicologicamente e dagli attacchi verbali. E' inammissibile che sia permesso ad una testata giornalistica di esprimersi con quei toni, in prima pagina, nei confronti di una minorenne.

Vogliamo che i 2,2 milioni di euro che ogni anno vengono sprecati per libero siano devoluti a cause più utili e nobili, o dati ai bisognosi.