Possibilità di vedere il partner dal 4 maggio 2020

0 hanno firmato. Arriviamo a 7.500.


Tutti noi siamo consapevoli che purtroppo viviamo una situazione di emergenza.

Siamo rinchiusi in casa da due mesi senza la possibilità di vedere le persone che amiamo di più. Con notizie raccapriccianti e spaventose, morti e lutti. Paura costante. Questa possibilità ci è stata data oggi 26 aprile, ma a metà.
Non vengono considerati, infatti, i partner. Molto spesso, infatti, il partner può essere considerato alla stregua se non più importante di un proprio familiare.

È fondamentale, dunque, inserire il partner tra coloro che possono essere definiti "Congiunti", poiché non si è data la minima importanza a quanto la vicinanza con il proprio partner, una vicinanza intellettuale nel rispetto delle norme di distanziamento sociale, possa essere un toccasana per la sanità mentale di molte persone. Diamo un po' di rilevanza anche al significato dell'aggettivo "congiunto":

Il fatto che non si sia presa in considerazione questa necessità è una mancanza vera e propria. In momenti così difficili, anche solo vedere il partner ad un metro di distanza, con una mascherina ed un paio di guanti, può aiutare molte persone che si sentono sole, a vivere al meglio questa quarantena. È cosa risaputa che in momenti di estrema difficoltà, tutti noi vogliamo rifugiarci negli occhi della persona che si ama, mantenendo le distanze sociali e seguendo le regole il più possibile.

Chiediamo formalmente, dunque, che si possa permettere di vedere il proprio partner nel rispetto delle regole imposte: distanza sociale, mascherina, guanti.. È dura comunque, ma almeno si da la possibilità a chi ama di sentirsi un po' meno solo.

Non dobbiamo dimenticare, infatti, che le conseguenze psicologiche di questo isolamento sociale sono gravi e possono ripercuotersi su tutti noi.
Chiediamo un minimo di comprensione.

Grazie.