

FAR TORNARE A LAVORARE I DOGSITTER E GLI ALTRI SERVIZI PER ANIMALI
Il problema
Chiediamo di riattivare i servizi per animali, servizi di dogsitting, asili diurni, pensioni etc Solo a Roma si stima ci siano circa 500.000 cani, che sono parte integrante delle loro famiglie. In questo momento già difficile chi lavora o chi per motivi di salute precaria vorrebbe evitare di uscire di casa per non esporsi al contagio, e avrebbe quindi bisogno del servizio di dogsitting, non può usufruirne. Le persone che lavorano , sono costrette a lasciare soli in casa per molte ore i loro cani, già stressati e nevrotizzati da due mesi di esigenze etologiche non ascoltate e di mancanza di sfogo, quando invece li potrebbero affidare per i loro bisogni al proprio dogsitter o alla pensione di fiducia .
Nei vari decreti in cui si stanno iniziando a nominare le attività che via via riapriranno, i servizi per animali non sono stati neanche nominati o forse erroneamente considerati come servizi per la persona , invece sono lavori a bassissimo rischio perché sono lavori a contatto con gli animali NON con le persone..solo le toelette sono state autorizzate da lunedi 4 maggio ma degli altri servizi compresi nello stesso codice ateco non si fa menzione! Un intero settore di lavoro che ruota intorno ai cani e che potrebbe ripartire subito lavorando in totale sicurezza senza rischi di contagio per nessuno. I cani per quanto umanizzati sono animali e come tali hanno precise esigenze etologiche , sono ormai parte della nostra società e le persone che li amano e ne sono responsabili hanno bisogno dei servizi dedicati a loro per mantenerli in equilibrio e non farli soffrire, soprattutto quando dovranno restare di nuovo soli a casa!
Per questo chiediamo l'attenzione della Regione verso le attività di dogsitting asilo e presa in pensione , categoria di lavoro a bassissimo rischio importante per il benessere dei tantissimi cani e delle loro famiglie, che può e vuole ripartire ma ad oggi si sente ignorata e non sa quando effettivamente potrà ricominciare a lavorare.
Il problema
Chiediamo di riattivare i servizi per animali, servizi di dogsitting, asili diurni, pensioni etc Solo a Roma si stima ci siano circa 500.000 cani, che sono parte integrante delle loro famiglie. In questo momento già difficile chi lavora o chi per motivi di salute precaria vorrebbe evitare di uscire di casa per non esporsi al contagio, e avrebbe quindi bisogno del servizio di dogsitting, non può usufruirne. Le persone che lavorano , sono costrette a lasciare soli in casa per molte ore i loro cani, già stressati e nevrotizzati da due mesi di esigenze etologiche non ascoltate e di mancanza di sfogo, quando invece li potrebbero affidare per i loro bisogni al proprio dogsitter o alla pensione di fiducia .
Nei vari decreti in cui si stanno iniziando a nominare le attività che via via riapriranno, i servizi per animali non sono stati neanche nominati o forse erroneamente considerati come servizi per la persona , invece sono lavori a bassissimo rischio perché sono lavori a contatto con gli animali NON con le persone..solo le toelette sono state autorizzate da lunedi 4 maggio ma degli altri servizi compresi nello stesso codice ateco non si fa menzione! Un intero settore di lavoro che ruota intorno ai cani e che potrebbe ripartire subito lavorando in totale sicurezza senza rischi di contagio per nessuno. I cani per quanto umanizzati sono animali e come tali hanno precise esigenze etologiche , sono ormai parte della nostra società e le persone che li amano e ne sono responsabili hanno bisogno dei servizi dedicati a loro per mantenerli in equilibrio e non farli soffrire, soprattutto quando dovranno restare di nuovo soli a casa!
Per questo chiediamo l'attenzione della Regione verso le attività di dogsitting asilo e presa in pensione , categoria di lavoro a bassissimo rischio importante per il benessere dei tantissimi cani e delle loro famiglie, che può e vuole ripartire ma ad oggi si sente ignorata e non sa quando effettivamente potrà ricominciare a lavorare.
I decisori

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Petizione creata in data 27 aprile 2020