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Emergenza coronavirus: Gianluca, bimbo disabile a casa senza aiuti

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A seguito della chiusura delle scuole per il contenimento del Corona Virus, mi ritrovo a casa coi miei 2 figli: Alessandro in 2° elementare e Gianluca in 4° elementare, entrambi farebbero il tempo pieno.

Fortunatamente lavoro, la mia sede ha pensato di dare a tutti lo smart working per evitare contagi, quindi sono a casa coi miei bimbi e col mio computer.

Gianluca è un bambino speciale, con la Sindrome di Sturge Weber, malattia rara.
Non parla e cammina a fatica (dev'essere sostenuto), ha il pannolino e bisogna imboccarlo, pertanto dev'essere sempre accudito. Ho qualche piccolo aiuto dai nonni e 6 ore a settimana dell'assistente alla comunicazione, pago una babysitter per qualche ora al giorno, ma non è sufficiente.

Il problema è comune a moltissime famiglie, ma vi chiedo di considerare con priorità le situazioni che hanno un figlio disabile a casa come Gianluca, io non lo posso mandare da un amichetto come faccio con l'altro figlio e nemmeno fargli vedere mezz'ora di TV per farlo star tranquillo.

A scuola ha una copertura totale con operatore socio sanitario (15 ore settimanali) e maestra di sostegno (25 ore settimanali), sarebbe bello se un pò di queste ore potessero essere destinate al domicilio cercando sempre di salvaguardare la salute di entrambe le parti e nel rispetto delle normative attuate.

Un altro valido aiuto potrebbe essere aumentare i permessi della Legge 104 (attualmente 3 giorni al mese) o dare ulteriore congedo parentale retribuito.

Certa di essere ascoltata, vi ringrazio, mamma Antonella da Spinea (VE).