

Speravamo che la “Fase 2” avesse restituito la dignità perduta a noi tatuatori, eravamo convinti che ci avesse riconosciuto quella dimensione specifica che ci piace rappresentare: invece niente! Noi vogliamo che si riconosca il valore culturale, etico ed economico della nostra professione ed é per questo che non ci arrenderemo mai. Vogliamo che si sappia che noi teniamo più di chiunque altro alla incolumità dei nostri clienti e per questo abbiamo suggerito e proposto al Ministero della Salute un Protocollo che intendiamo rigorosamente applicare, a prescindere dai riconoscimenti. È la scelta di chi rispetta sé stesso, i collaboratori ed i clienti, è una scelta di professionisti che combattono l’abusivismo e vogliono contribuire fattivamente alla stagione difficile della ripresa economica e sociale della nostra Italia.
https://m.facebook.com/atirassociazionetatuatoriitalianiriuniti