

Autostrade: Pedaggi più equi
Il problema
Al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte , al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli,
chi vi scrive vive in Liguria, lungo una delle tratte autostradali più costose d’Europa: la famigerata A12. Da troppo tempo stiamo vivendo grandi disagi dovuti agli innumerevoli cantieri aperti negli ultimi due anni e mezzo. Finalmente abbiamo compreso quanto abbiamo convissuto in un regime d’insicurezza totale, culminato con la tragedia del ponte Morandi di Genova.
Alla luce di quanto sta emergendo recentemente i profitti venivano prima della sicurezza delle persone.
Ora chiediamo tariffe più eque che ci permettano di superare questa ennesima crisi: chiediamo ai gestori di abbassare sensibilmente i pedaggi.
Chiediamo la possibilità di pagare di meno stipulando abbonamenti settimanali, mensili, trimestrali o annuali dove le tariffe ci permettano di riprenderci economicamente.
Ora è il momento di agire concretamente a favore di chi ha bisogno delle autostrade, perché siamo in tanti che le utilizziamo per lavoro, per motivi familiari e anche per turismo, ma dobbiamo anche essere incentivati a farlo in maniera ragionevole. Sin dalla loro creazione, abbiamo sentito parlare che un giorno le tariffe sarebbero diventate più eque, dopo che i costi di realizzazione sarebbero stati ammortizzati, ebbene quel giorno è arrivato.
Le agevolazioni per chi usa abitualmente le autostrade sono irrisorie e siamo fiduciosi della vostra comprensione, sicuri che intraprenderete un’azione concreta al riguardo.
Oggi quasi tutti hanno un’automobile, già averla prevede costi di gestione sempre più onerosi, che in questo momento diventano ostacoli insormontabili alla rinascita della nostra comunità.
I governi del passato hanno sempre incentivato gli spostamenti e il trasporto su gomma, senza per altro agevolarlo economicamente. Confidiamo in una scelta politica a questo governo, che possa dirsi tale, agevolate la vita di chi sulle autostrade ci vive e purtroppo anche ci muore.
TARIFFE PIU' EQUE PER TUTTI.
GRAZIE!

Il problema
Al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte , al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli,
chi vi scrive vive in Liguria, lungo una delle tratte autostradali più costose d’Europa: la famigerata A12. Da troppo tempo stiamo vivendo grandi disagi dovuti agli innumerevoli cantieri aperti negli ultimi due anni e mezzo. Finalmente abbiamo compreso quanto abbiamo convissuto in un regime d’insicurezza totale, culminato con la tragedia del ponte Morandi di Genova.
Alla luce di quanto sta emergendo recentemente i profitti venivano prima della sicurezza delle persone.
Ora chiediamo tariffe più eque che ci permettano di superare questa ennesima crisi: chiediamo ai gestori di abbassare sensibilmente i pedaggi.
Chiediamo la possibilità di pagare di meno stipulando abbonamenti settimanali, mensili, trimestrali o annuali dove le tariffe ci permettano di riprenderci economicamente.
Ora è il momento di agire concretamente a favore di chi ha bisogno delle autostrade, perché siamo in tanti che le utilizziamo per lavoro, per motivi familiari e anche per turismo, ma dobbiamo anche essere incentivati a farlo in maniera ragionevole. Sin dalla loro creazione, abbiamo sentito parlare che un giorno le tariffe sarebbero diventate più eque, dopo che i costi di realizzazione sarebbero stati ammortizzati, ebbene quel giorno è arrivato.
Le agevolazioni per chi usa abitualmente le autostrade sono irrisorie e siamo fiduciosi della vostra comprensione, sicuri che intraprenderete un’azione concreta al riguardo.
Oggi quasi tutti hanno un’automobile, già averla prevede costi di gestione sempre più onerosi, che in questo momento diventano ostacoli insormontabili alla rinascita della nostra comunità.
I governi del passato hanno sempre incentivato gli spostamenti e il trasporto su gomma, senza per altro agevolarlo economicamente. Confidiamo in una scelta politica a questo governo, che possa dirsi tale, agevolate la vita di chi sulle autostrade ci vive e purtroppo anche ci muore.
TARIFFE PIU' EQUE PER TUTTI.
GRAZIE!

I decisori

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Petizione creata in data 14 novembre 2020