Tuteliamo la 194 e la distribuzione della RU486 nelle Marche!

Il problema

Dopo l'Umbria, anche le Marche sono state colpite dall'ondata reazionaria che ha portato alla ridiscussione della 194 e della pillola abortiva. Nell'agosto 2020 il ministro Speranza ha esortato la diffusione dell'erogazione della pillola abortiva anche nei consultori, per la capillare tutela della donna e come metodo di contrasto alla diffusione del covid (http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4476&area=Salute+donna&menu=societa
circolare di aggiornamento delle “Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine” https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=75683&parte=1%20&serie=null 
Le linee guida sono state sottoscritte anche da Associazioni di Ginecologi e Ostetrici (https://www.sigo.it/comunicati-stampa/ivg-i-ginecologi-italiani-favorevoli-a-un-maggior-ricorso-allaborto-farmacologico-durante-lemergenza-covid-19-a-tutela-della-salute-e-dei-diritti-delle-donne-cosi-come-previsto-da/

Purtroppo nelle Marche ad oggi ci si oppone a questo diritto, invitando anzi i consultori a non disporre della pillola abortiva (https://www.cronachemaceratesi.it/2021/01/26/niente-pillola-abortiva-nei-consultori-le-marche-rifiutano-le-linee-guida-solo-indicazioni-non-sono-legge/1490390/ e addirittura attribuendo questo ad una tutela dalla sostituzione etnica (https://www.cronachemaceratesi.it/2021/01/27/ciccioli-rincara-la-dose-sullaborto-una-nuova-194-no-alla-sostituzione-etnica/1490789/ 

Donne (ma anche uomini che avete a cuore la situazione femminile), non possiamo permettere che i partiti politici- invece che semplicemente cercare di aiutare le famiglie con asili gratis e assistenza gratuita, politicizzino e strumentalizzino una legge che è un diritto guadagnato con l'85% in un referendum dove abbiamo combattuto noi e i nostri genitori.

Donne, siamo ancora svalutate nel lavoro (nonostante una legge presente non abbiamo ancora la parità di stipendio nel privato) e non possiamo permettere che uomini e donne di destra, accecati da una religione (di cui prendono appositamente solo il lato misogino) cambino leggi o le ostacolino con escamotages plateali (come dire che i consultori sono SOLO istituzioni di assistenza sanitaria, non ospedaliera e questo basta per mandare una donna ad abortire a 100 km invece che nel suo comune, tralasciando che nel consultorio c'è anche assistenza di tipo psicologico oltre che sanitario)

Se arretreremo su questo, faremo il loro gioco e ci ritroveremo ancora più sole, isolate. Piuttosto che rinunciare al nostro diritto al lavoro per il dovere di fare figli, UOMINI, fate capire agli altri uomini che l'equilibrio tra donna e uomo è possibile, laddove l'uomo ha lo stesso diritto e dovere di accudire i propri figli.

La società è cambiata, non possiamo lasciare che la nostra voce venga taciuta! 

Una società dove l'equilibrio tra donna e uomo è reale, è una società più sana. Fatelo per noi tutti adesso, ma anche per i vostri figli e figlie, perché quello che è successo nella storia - quando la donna non poteva laurearsi, votare, lavorare, solo perché DONNA- non riaccada mai più!

Chiediamo agli Assessori e ai Ministri di mettersi d'accordo e piuttosto potenziare i Consultori e tutto l'aspetto assistenziale per la tutela della donna!

Questa petizione aveva 7 sostenitori

Il problema

Dopo l'Umbria, anche le Marche sono state colpite dall'ondata reazionaria che ha portato alla ridiscussione della 194 e della pillola abortiva. Nell'agosto 2020 il ministro Speranza ha esortato la diffusione dell'erogazione della pillola abortiva anche nei consultori, per la capillare tutela della donna e come metodo di contrasto alla diffusione del covid (http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4476&area=Salute+donna&menu=societa
circolare di aggiornamento delle “Linee di indirizzo sulla interruzione volontaria di gravidanza con mifepristone e prostaglandine” https://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=75683&parte=1%20&serie=null 
Le linee guida sono state sottoscritte anche da Associazioni di Ginecologi e Ostetrici (https://www.sigo.it/comunicati-stampa/ivg-i-ginecologi-italiani-favorevoli-a-un-maggior-ricorso-allaborto-farmacologico-durante-lemergenza-covid-19-a-tutela-della-salute-e-dei-diritti-delle-donne-cosi-come-previsto-da/

Purtroppo nelle Marche ad oggi ci si oppone a questo diritto, invitando anzi i consultori a non disporre della pillola abortiva (https://www.cronachemaceratesi.it/2021/01/26/niente-pillola-abortiva-nei-consultori-le-marche-rifiutano-le-linee-guida-solo-indicazioni-non-sono-legge/1490390/ e addirittura attribuendo questo ad una tutela dalla sostituzione etnica (https://www.cronachemaceratesi.it/2021/01/27/ciccioli-rincara-la-dose-sullaborto-una-nuova-194-no-alla-sostituzione-etnica/1490789/ 

Donne (ma anche uomini che avete a cuore la situazione femminile), non possiamo permettere che i partiti politici- invece che semplicemente cercare di aiutare le famiglie con asili gratis e assistenza gratuita, politicizzino e strumentalizzino una legge che è un diritto guadagnato con l'85% in un referendum dove abbiamo combattuto noi e i nostri genitori.

Donne, siamo ancora svalutate nel lavoro (nonostante una legge presente non abbiamo ancora la parità di stipendio nel privato) e non possiamo permettere che uomini e donne di destra, accecati da una religione (di cui prendono appositamente solo il lato misogino) cambino leggi o le ostacolino con escamotages plateali (come dire che i consultori sono SOLO istituzioni di assistenza sanitaria, non ospedaliera e questo basta per mandare una donna ad abortire a 100 km invece che nel suo comune, tralasciando che nel consultorio c'è anche assistenza di tipo psicologico oltre che sanitario)

Se arretreremo su questo, faremo il loro gioco e ci ritroveremo ancora più sole, isolate. Piuttosto che rinunciare al nostro diritto al lavoro per il dovere di fare figli, UOMINI, fate capire agli altri uomini che l'equilibrio tra donna e uomo è possibile, laddove l'uomo ha lo stesso diritto e dovere di accudire i propri figli.

La società è cambiata, non possiamo lasciare che la nostra voce venga taciuta! 

Una società dove l'equilibrio tra donna e uomo è reale, è una società più sana. Fatelo per noi tutti adesso, ma anche per i vostri figli e figlie, perché quello che è successo nella storia - quando la donna non poteva laurearsi, votare, lavorare, solo perché DONNA- non riaccada mai più!

Chiediamo agli Assessori e ai Ministri di mettersi d'accordo e piuttosto potenziare i Consultori e tutto l'aspetto assistenziale per la tutela della donna!

I decisori

Roberto Speranza
Ministro della Salute
Elena Bonetti
Elena Bonetti
Ministro della Famiglia e delle Pari opportunità
Giorgia Latini assessore pari opportunità Marche
Giorgia Latini assessore pari opportunità Marche
Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri
Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri

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