Giù le mani dal Parco dell'Adamello

Il problema

Nel Parco dell'Adamello, il Comune di Breno in Provincia di Brescia, spinto da una pressante richiesta dei cacciatori del comprensorio alpino,ha proposto alla Comunità montana (che ha già dato un suo assenso) una riduzione dell'area tutelata (di circa 100 ettari) nel proprio territorio comunale.
Si tratta di escludere un'area del Sic (Sito di importanza comunitaria) e della Zps (Zona di protezione speciale) riconosciuta per la sua importanza faunistica, preziosa per la presenza sempre più scarsa, della coturnice e del gallo forcello e anche per l'esistenza di particolari fenomeni geologici e carsici unici nel Parco e di specie botaniche rare, per essere concessa, dietro loro insistente richiesta, a uso e consumo dei cacciatori.
La fauna tipica alpina, in uno stato di conservazione sfavorevole in tutto l’arco alpino ma soprattutto nel bresciano, andrebbe tutelata più che mai, proprio a causa di un prelievo venatorio impattante e al diffusissimo fenomeno del bracconaggio.
Mentre ci si affanna per salvare ed ampliare le aree protette del nostro Paese, si assiste ancora una volta a una politica di gestione del parco miope e totalmente sottomessa ai privilegi e capricci dei cacciatori .
Ricordiamo che il Parco dell'Adamello è patrimonio di tutti, patrimonio che spinge migliaia di turisti a visitarlo, creando una positiva ricaduta economica sul territorio.
Chiediamo alla Regione Lombardia non solo di rigettare le dissennate richieste ma di incentivare una gestione del parco più lungimirante verso la sua maggiore tutela e della sua preziosa tipica fauna alpina rimasta.

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LAC Lega Abolizione Caccia sez. BresciaPromotore della petizionea Lega per l’Abolizione della caccia promuove anche la difesa della fauna, la conservazione ed il ripristino dell’ambiente, con iniziative giuridiche, politiche, culturali, educative, informative ed editoriali. E’ riconosciuta come associazione ambientali
Questa petizione aveva 2157 sostenitori

Il problema

Nel Parco dell'Adamello, il Comune di Breno in Provincia di Brescia, spinto da una pressante richiesta dei cacciatori del comprensorio alpino,ha proposto alla Comunità montana (che ha già dato un suo assenso) una riduzione dell'area tutelata (di circa 100 ettari) nel proprio territorio comunale.
Si tratta di escludere un'area del Sic (Sito di importanza comunitaria) e della Zps (Zona di protezione speciale) riconosciuta per la sua importanza faunistica, preziosa per la presenza sempre più scarsa, della coturnice e del gallo forcello e anche per l'esistenza di particolari fenomeni geologici e carsici unici nel Parco e di specie botaniche rare, per essere concessa, dietro loro insistente richiesta, a uso e consumo dei cacciatori.
La fauna tipica alpina, in uno stato di conservazione sfavorevole in tutto l’arco alpino ma soprattutto nel bresciano, andrebbe tutelata più che mai, proprio a causa di un prelievo venatorio impattante e al diffusissimo fenomeno del bracconaggio.
Mentre ci si affanna per salvare ed ampliare le aree protette del nostro Paese, si assiste ancora una volta a una politica di gestione del parco miope e totalmente sottomessa ai privilegi e capricci dei cacciatori .
Ricordiamo che il Parco dell'Adamello è patrimonio di tutti, patrimonio che spinge migliaia di turisti a visitarlo, creando una positiva ricaduta economica sul territorio.
Chiediamo alla Regione Lombardia non solo di rigettare le dissennate richieste ma di incentivare una gestione del parco più lungimirante verso la sua maggiore tutela e della sua preziosa tipica fauna alpina rimasta.

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LAC Lega Abolizione Caccia sez. BresciaPromotore della petizionea Lega per l’Abolizione della caccia promuove anche la difesa della fauna, la conservazione ed il ripristino dell’ambiente, con iniziative giuridiche, politiche, culturali, educative, informative ed editoriali. E’ riconosciuta come associazione ambientali

PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

Presidente della Regione Lombardia -Membri del Consiglio Regionale -Regione Lombardia
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Petizione creata in data 13 ottobre 2015