Genova prima grande città italiana a vietare la vendita dei botti di capodanno


Genova prima grande città italiana a vietare la vendita dei botti di capodanno
Il problema
Ogni anno, da metà novembre fino a oltre Capodanno, Genova, come tutte le città d’Italia, si trasforma in un teatro di esplosioni continue: botti, petardi e ordigni di forte potenza scoppiano tra i palazzi, nei cortili condominiali, sotto le finestre, spesso nelle mani di bambini e ragazzi lasciati incustoditi.
Le conseguenze sono pesanti e coinvolgono l’intera comunità: animali domestici, fauna selvatica, famiglie, persone fragili e persino i servizi pubblici.
Gli effetti sui cani:
Gli animali non percepiscono i botti come un semplice rumore, ma come un evento imprevedibile e minaccioso. A livello neurofisiologico, un singolo botto può causare:
- attivazione dell’amigdala e del sistema limbico (paura profonda)
- rilascio di cortisolo e catecolamine (stress acuto)
- tachicardia
- tremori
- iperventilazione
Con conseguente:
- panico e tentativi di fuga anche estremi
- scappare mettendo a rischio la propria vita
- sfilarsi da collari e pettorine
- cadere da balconi
- sfondare finestre
- finire investiti
- sviluppare fobie o disturbi ansiosi permanenti
Gatti, conigli e uccelli domestici:
Anche gli altri animali da affezione subiscono effetti gravissimi:
- Gatti: fughe, nascondimento prolungato, stress cronico, disturbi urinari
- Conigli: paralisi da panico, tachicardia pericolosa, blocco intestinale potenzialmente letale
- Uccelli domestici: voli disordinati nelle gabbie, fratture, collassi cardiaci, morte da spavento
Gli animali selvatici: un’emergenza ecologica:
La fauna urbana e periurbana, volpi, ricci, cinghiali, uccelli, vive un vero incubo. Gli scoppi provocano:
- fughe improvvise con conseguenti incidenti stradali
- disorientamento dei volatili, che nel panico si schiantano contro palazzi e linee elettriche
- abbandono di nidi e cucciolate
- morte improvvisa per arresto cardiaco negli stormi
Si tratta di un impatto reale sull’ecosistema urbano, di cui spesso non si parla.
Le persone fragili pagano il prezzo più alto:
Per anziani, bambini, persone neuro divergenti o con disturbi dell’umore, i botti sono un grande problema: sono settimane di ansia, insonnia e paura.
Gli ospedali registrano ogni anno feriti, ustionati e amputazioni causati dall’uso improprio o illegale degli esplosivi.
Un problema culturale ed educativo:
In molte zone della città, i botti vengono fatti esplodere da minori molto giovani, mentre gli adulti guardano senza intervenire.
Le ordinanze esistono e vanno bene sulla carta, ma quasi mai vengono rispettate nella pratica.
Questo rivela tre criticità:
- scarsa educazione al rispetto degli animali
- scarsa percezione della pericolosità reale dei botti
- mancanza di presidi e controlli efficaci
Cosa succede nel resto d’Europa:
Molte città del Nord Europa, tra cui Amsterdam e Berlino, hanno già vietato o limitato severamente l’uso privato dei fuochi d’artificio.
in Olanda hanno appena approvato una legge che dal 2026 vieterà ufficialmente la vendita ai privati dei botti, segnando un passo decisivo nella tutela della salute pubblica, della fauna e degli animali da compagnia.
I risultati di tale scelta hanno come obbiettivo:
- meno feriti
- meno incidenti
- meno animali smarriti
- città più tranquille e sicure
Genova potrebbe essere la prima grande città italiana ad adottare un cambiamento altrettanto coraggioso.
Perché ci rivolgiamo alla Sindaca Silvia Salis:
Ci rivolgiamo alla Sindaca di Genova, Silvia Salis, perché rappresenta una figura di cambiamento: giovane, determinata, coraggiosa e capace di scelte controcorrente e impopolari quando servono davvero. La sua storia personale e professionale parla di impegno, innovazione e responsabilità.
Proprio per questo crediamo che sia la persona giusta a cui proporre l'attenzione su questo tema per portare Genova verso una decisione moderna, civile e lungimirante.
Chiediamo alla Sindaca Salis di avere il coraggio di essere la prima a dare questo segnale forte: una scelta che potrebbe diventare un modello per tutto il Paese.
Cosa chiediamo concretamente:
Chiediamo l’avvio di un percorso che includa:
- divieto di vendita e uso privato dei botti di forte potenza a partire dal 2026
- controlli reali da parte della Polizia Locale nei periodi critici
- campagne di sensibilizzazione nei quartieri e nelle scuole
- educazione al rispetto degli animali fin dalla scuola primaria
- zone “fireworks free” vicino a ospedali, case di riposo, canili, aree verdi e zone sensibili
Questa misura tutela animali, famiglie, bambini, anziani e tutta la comunità.
Perché è importante firmare?
La tutela degli animali non è un “tema minore”: è un indicatore del livello di civiltà di una città.
Proteggere gli animali significa proteggere le persone che li amano e rendere Genova più sicura, più vivibile e più empatica.
Firma questa petizione!
Chiediamo alla Sindaca di ascoltare la voce di migliaia di cittadini e di trasformare Genova in una città dove Capodanno non sia più un incubo per molti, ma una festa serena e inclusiva per tutti.
Firma ora per chiedere a Genova di diventare la prima città italiana a dire STOP ai botti privati
Proteggi gli animali.
Proteggi le persone.
Proteggi la tua città.
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Il problema
Ogni anno, da metà novembre fino a oltre Capodanno, Genova, come tutte le città d’Italia, si trasforma in un teatro di esplosioni continue: botti, petardi e ordigni di forte potenza scoppiano tra i palazzi, nei cortili condominiali, sotto le finestre, spesso nelle mani di bambini e ragazzi lasciati incustoditi.
Le conseguenze sono pesanti e coinvolgono l’intera comunità: animali domestici, fauna selvatica, famiglie, persone fragili e persino i servizi pubblici.
Gli effetti sui cani:
Gli animali non percepiscono i botti come un semplice rumore, ma come un evento imprevedibile e minaccioso. A livello neurofisiologico, un singolo botto può causare:
- attivazione dell’amigdala e del sistema limbico (paura profonda)
- rilascio di cortisolo e catecolamine (stress acuto)
- tachicardia
- tremori
- iperventilazione
Con conseguente:
- panico e tentativi di fuga anche estremi
- scappare mettendo a rischio la propria vita
- sfilarsi da collari e pettorine
- cadere da balconi
- sfondare finestre
- finire investiti
- sviluppare fobie o disturbi ansiosi permanenti
Gatti, conigli e uccelli domestici:
Anche gli altri animali da affezione subiscono effetti gravissimi:
- Gatti: fughe, nascondimento prolungato, stress cronico, disturbi urinari
- Conigli: paralisi da panico, tachicardia pericolosa, blocco intestinale potenzialmente letale
- Uccelli domestici: voli disordinati nelle gabbie, fratture, collassi cardiaci, morte da spavento
Gli animali selvatici: un’emergenza ecologica:
La fauna urbana e periurbana, volpi, ricci, cinghiali, uccelli, vive un vero incubo. Gli scoppi provocano:
- fughe improvvise con conseguenti incidenti stradali
- disorientamento dei volatili, che nel panico si schiantano contro palazzi e linee elettriche
- abbandono di nidi e cucciolate
- morte improvvisa per arresto cardiaco negli stormi
Si tratta di un impatto reale sull’ecosistema urbano, di cui spesso non si parla.
Le persone fragili pagano il prezzo più alto:
Per anziani, bambini, persone neuro divergenti o con disturbi dell’umore, i botti sono un grande problema: sono settimane di ansia, insonnia e paura.
Gli ospedali registrano ogni anno feriti, ustionati e amputazioni causati dall’uso improprio o illegale degli esplosivi.
Un problema culturale ed educativo:
In molte zone della città, i botti vengono fatti esplodere da minori molto giovani, mentre gli adulti guardano senza intervenire.
Le ordinanze esistono e vanno bene sulla carta, ma quasi mai vengono rispettate nella pratica.
Questo rivela tre criticità:
- scarsa educazione al rispetto degli animali
- scarsa percezione della pericolosità reale dei botti
- mancanza di presidi e controlli efficaci
Cosa succede nel resto d’Europa:
Molte città del Nord Europa, tra cui Amsterdam e Berlino, hanno già vietato o limitato severamente l’uso privato dei fuochi d’artificio.
in Olanda hanno appena approvato una legge che dal 2026 vieterà ufficialmente la vendita ai privati dei botti, segnando un passo decisivo nella tutela della salute pubblica, della fauna e degli animali da compagnia.
I risultati di tale scelta hanno come obbiettivo:
- meno feriti
- meno incidenti
- meno animali smarriti
- città più tranquille e sicure
Genova potrebbe essere la prima grande città italiana ad adottare un cambiamento altrettanto coraggioso.
Perché ci rivolgiamo alla Sindaca Silvia Salis:
Ci rivolgiamo alla Sindaca di Genova, Silvia Salis, perché rappresenta una figura di cambiamento: giovane, determinata, coraggiosa e capace di scelte controcorrente e impopolari quando servono davvero. La sua storia personale e professionale parla di impegno, innovazione e responsabilità.
Proprio per questo crediamo che sia la persona giusta a cui proporre l'attenzione su questo tema per portare Genova verso una decisione moderna, civile e lungimirante.
Chiediamo alla Sindaca Salis di avere il coraggio di essere la prima a dare questo segnale forte: una scelta che potrebbe diventare un modello per tutto il Paese.
Cosa chiediamo concretamente:
Chiediamo l’avvio di un percorso che includa:
- divieto di vendita e uso privato dei botti di forte potenza a partire dal 2026
- controlli reali da parte della Polizia Locale nei periodi critici
- campagne di sensibilizzazione nei quartieri e nelle scuole
- educazione al rispetto degli animali fin dalla scuola primaria
- zone “fireworks free” vicino a ospedali, case di riposo, canili, aree verdi e zone sensibili
Questa misura tutela animali, famiglie, bambini, anziani e tutta la comunità.
Perché è importante firmare?
La tutela degli animali non è un “tema minore”: è un indicatore del livello di civiltà di una città.
Proteggere gli animali significa proteggere le persone che li amano e rendere Genova più sicura, più vivibile e più empatica.
Firma questa petizione!
Chiediamo alla Sindaca di ascoltare la voce di migliaia di cittadini e di trasformare Genova in una città dove Capodanno non sia più un incubo per molti, ma una festa serena e inclusiva per tutti.
Firma ora per chiedere a Genova di diventare la prima città italiana a dire STOP ai botti privati
Proteggi gli animali.
Proteggi le persone.
Proteggi la tua città.
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I decisori
Petizione creata in data 10 dicembre 2025