Genitorialità Imposta

Il problema

Mi unisco a questa causa che riguarda diverse vite, una questione che riguarda nostro diritto fondamentale: la giustizia. Il problema che desidero sottolineare è l'uso improprio del diritto di famiglia per ottenere supporto finanziario attraverso  richieste ai tribunali e giudici dopo rapporti occasionali.

Questa pratica non solo viola l'articolo 2 della Costituzione italiana, ma anche l'articolo 640 del codice penale.

Il tema principale è un malcostume evidente che va avanti dagli anni 70, ove attraverso rapporti occasionali e non abituali, si cela un reato tutto al femminile della paternità imposta attraverso mezzi fraudolenti per evidenti fini lucrativi, In crisi economica, non vi è ragione di tollerare più!

Non è possibile e nemmeno giusto che attraverso rapporti occasionali e non abituali si possano accollare spese ai padri da parte di donne che mentendo, non usano metodi contraccettivi e possono ragionare per molto tempo sul loro tornaconto economico.
La donna in questo senso anche con accordi con terze persone, droghe da stupro, preservativi bucati, interviene contro l art.2 della costituzione italiana nei confronti di chiunque abbia rapporti sessuali occasionali..ed in questi casi entra in gioco l art. 640 CP, perché di truffa trattasi.
La scelta e giudizio imperante tra giudici è quello di favorire la donna, quando ella ha la possibilità di utilizzare pillole contraccettive, prima e dopo il rapporto.
Il figlio, nascituro rappresenta in questi casi l oggetto di estorsione e raggiro.
Mi chiedo su quali basi vengano indirizzate le decisioni di alcuni giudici, quando una famiglia con questi presupposti è destinata allo sfacelo.


La genitorialità è una scelta volontaria, libera di due persone e non può rappresentare una minaccia tramite cavilli burocratici, metodi estorsivi, artefici degli eventi magari avallati da autorità giudiziarie.

È da segnalare che in Italia non esiste una legge sul furto di sperma, e nemmeno sulla procreazione assistita, e quanto meno il governo dovrebbe legiferare per chiarire le zone grigie che avvolgono taluni argomenti rapportandosi alle legislazioni anche di altri paesi talvolta più aggiornate.

Vi prego di intervenire per giustizia ed equità perché con i tempi che corrono certi malcostumi aumentano! 
In certi casi bisognerebbe punire severamente la donna, perché attacca la libertà individuale di altri, ed accollarle interamente le spese di eventuali nascituri.
Non è giustificabile in tema di parità dei sessi e di pari opportunità agevolare condizioni estorsive e minacce che arrivano ad attaccare il patrimonio altrui fino a quello dei familiari.

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Giovanni FiorilloPromotore della petizione

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Il problema

Mi unisco a questa causa che riguarda diverse vite, una questione che riguarda nostro diritto fondamentale: la giustizia. Il problema che desidero sottolineare è l'uso improprio del diritto di famiglia per ottenere supporto finanziario attraverso  richieste ai tribunali e giudici dopo rapporti occasionali.

Questa pratica non solo viola l'articolo 2 della Costituzione italiana, ma anche l'articolo 640 del codice penale.

Il tema principale è un malcostume evidente che va avanti dagli anni 70, ove attraverso rapporti occasionali e non abituali, si cela un reato tutto al femminile della paternità imposta attraverso mezzi fraudolenti per evidenti fini lucrativi, In crisi economica, non vi è ragione di tollerare più!

Non è possibile e nemmeno giusto che attraverso rapporti occasionali e non abituali si possano accollare spese ai padri da parte di donne che mentendo, non usano metodi contraccettivi e possono ragionare per molto tempo sul loro tornaconto economico.
La donna in questo senso anche con accordi con terze persone, droghe da stupro, preservativi bucati, interviene contro l art.2 della costituzione italiana nei confronti di chiunque abbia rapporti sessuali occasionali..ed in questi casi entra in gioco l art. 640 CP, perché di truffa trattasi.
La scelta e giudizio imperante tra giudici è quello di favorire la donna, quando ella ha la possibilità di utilizzare pillole contraccettive, prima e dopo il rapporto.
Il figlio, nascituro rappresenta in questi casi l oggetto di estorsione e raggiro.
Mi chiedo su quali basi vengano indirizzate le decisioni di alcuni giudici, quando una famiglia con questi presupposti è destinata allo sfacelo.


La genitorialità è una scelta volontaria, libera di due persone e non può rappresentare una minaccia tramite cavilli burocratici, metodi estorsivi, artefici degli eventi magari avallati da autorità giudiziarie.

È da segnalare che in Italia non esiste una legge sul furto di sperma, e nemmeno sulla procreazione assistita, e quanto meno il governo dovrebbe legiferare per chiarire le zone grigie che avvolgono taluni argomenti rapportandosi alle legislazioni anche di altri paesi talvolta più aggiornate.

Vi prego di intervenire per giustizia ed equità perché con i tempi che corrono certi malcostumi aumentano! 
In certi casi bisognerebbe punire severamente la donna, perché attacca la libertà individuale di altri, ed accollarle interamente le spese di eventuali nascituri.
Non è giustificabile in tema di parità dei sessi e di pari opportunità agevolare condizioni estorsive e minacce che arrivano ad attaccare il patrimonio altrui fino a quello dei familiari.

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Giovanni FiorilloPromotore della petizione

I decisori

Sergio Mattarella
Presidente della Repubblica Italiana
Cedif
Cedif
Corte internazionale Diritti Umani

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Petizione creata in data 8 settembre 2024