Gardaland: non riducete le agevolazioni per le persone con disabilità


Gardaland: non riducete le agevolazioni per le persone con disabilità
Il problema
Sono mamma di un ragazzo con disabilità e, come tante altre famiglie, frequento Gardaland da anni.
Negli anni passati, le agevolazioni per le persone con disabilità permettevano di vivere il parco in modo più sereno, non perfetto, ma gestibile.
Con le modifiche introdotte nel 2026, però, la situazione è cambiata:
– riduzione del numero di accompagnatori
– limite agli accessi prioritari (8 al giorno)
– gestione tramite app, che in molti casi non tiene conto delle reali difficoltà, soprattutto per alcune disabilità cognitive, ma non solo
Queste non sono “comodità”, ma strumenti necessari.
Chi non vive certe situazioni spesso non si rende conto di cosa significhi: per alcune persone stare in coda anche solo pochi minuti può diventare impossibile da gestire.
Parliamo di difficoltà reali che riguardano bambini e adulti con diverse tipologie di disabilità, e che coinvolgono anche le loro famiglie.
Non si sta chiedendo nulla in più rispetto al passato.
Si chiede semplicemente di non togliere agevolazioni che già esistevano e che funzionavano.
Anche perché le famiglie non smettono di spendere nel parco, anzi… tra biglietti, abbonamenti, hotel, cibo e altro, contribuiscono in modo importante.
L’accessibilità non dovrebbe diventare una questione economica, ma rimanere una possibilità concreta per tutti.
Chiediamo quindi a Gardaland di rivedere queste modifiche e di mantenere (o migliorare) le agevolazioni per le persone con disabilità.

1951
Il problema
Sono mamma di un ragazzo con disabilità e, come tante altre famiglie, frequento Gardaland da anni.
Negli anni passati, le agevolazioni per le persone con disabilità permettevano di vivere il parco in modo più sereno, non perfetto, ma gestibile.
Con le modifiche introdotte nel 2026, però, la situazione è cambiata:
– riduzione del numero di accompagnatori
– limite agli accessi prioritari (8 al giorno)
– gestione tramite app, che in molti casi non tiene conto delle reali difficoltà, soprattutto per alcune disabilità cognitive, ma non solo
Queste non sono “comodità”, ma strumenti necessari.
Chi non vive certe situazioni spesso non si rende conto di cosa significhi: per alcune persone stare in coda anche solo pochi minuti può diventare impossibile da gestire.
Parliamo di difficoltà reali che riguardano bambini e adulti con diverse tipologie di disabilità, e che coinvolgono anche le loro famiglie.
Non si sta chiedendo nulla in più rispetto al passato.
Si chiede semplicemente di non togliere agevolazioni che già esistevano e che funzionavano.
Anche perché le famiglie non smettono di spendere nel parco, anzi… tra biglietti, abbonamenti, hotel, cibo e altro, contribuiscono in modo importante.
L’accessibilità non dovrebbe diventare una questione economica, ma rimanere una possibilità concreta per tutti.
Chiediamo quindi a Gardaland di rivedere queste modifiche e di mantenere (o migliorare) le agevolazioni per le persone con disabilità.

1951
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Petizione creata in data 2 aprile 2026