Garantire il diritto all’acqua e ai servizi essenziali per tutte le famiglie italiane

Il problema

 

In Italia ci sono ancora decine di migliaia di abitazioni — soprattutto in zone rurali, montane e di forese — che non hanno accesso all’acqua potabile, alla rete fognaria o al gas.

Famiglie, spesso residenti da generazioni, vivono in condizioni di grave disagio a causa dell’assenza di servizi che dovrebbero essere garantiti a tutti.

 

In alcune aree, come nel forese emiliano-romagnolo, i costi per ottenere un allacciamento possono superare i 40.000 euro per singola abitazione.

In altre zone del Paese il costo è più basso, ma resta comunque proibitivo per moltissimi cittadini.

 

Il risultato è che chi vive in aree periferiche o isolate è discriminato rispetto a chi abita in zone servite: non per scelta, ma per mancanza di infrastrutture pubbliche.

E quando i cittadini decidono di pagare di tasca propria, nessuno li rimborsa.

 

L’accesso all’acqua e ai servizi essenziali è un diritto umano fondamentale, riconosciuto dalle Nazioni Unite e tutelato dalla Costituzione italiana.

Eppure, nel 2025, questo diritto non è ancora garantito a tutti.

 

 

---

 

💧 Chiediamo al Governo e alle Regioni:

 

1. Un intervento nazionale per garantire l’allaccio all’acqua, alla rete fognaria e al gas a tutte le abitazioni italiane tuttora escluse, finanziando le opere necessarie con fondi pubblici nazionali ed europei.

 

 

2. Rimborsi o agevolazioni fiscali per i cittadini che hanno già pagato privatamente le opere di allacciamento.

 

 

3. Un Piano Nazionale per l’Accesso Universale ai Servizi Essenziali, che mappi le aree escluse e definisca obiettivi concreti entro il 2030.

 

 

 Perché è importante

 

Garantire l’accesso ai servizi essenziali non è una questione di comfort, ma di dignità, salute e uguaglianza.

Nessun cittadino dovrebbe essere penalizzato per il solo fatto di vivere in campagna, in montagna o in un piccolo borgo.

 

L’Italia ha il dovere di colmare questo divario e assicurare che tutti, ovunque, possano avere accesso all’acqua potabile e ai servizi di base, senza dover affrontare costi insostenibili.

 

 

Firma questa petizione per chiedere che il diritto all’acqua e ai servizi essenziali diventi realtà per tutti gli italiani.

 

✍️ Firma ora e condividi per dare voce a chi oggi non ce l’ha.

 

 

📌 Promotore:

Alessandro Olivi

📧 alessandro161095@gmail.com

avatar of the starter
alessandro OliviPromotore della petizione

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Il problema

 

In Italia ci sono ancora decine di migliaia di abitazioni — soprattutto in zone rurali, montane e di forese — che non hanno accesso all’acqua potabile, alla rete fognaria o al gas.

Famiglie, spesso residenti da generazioni, vivono in condizioni di grave disagio a causa dell’assenza di servizi che dovrebbero essere garantiti a tutti.

 

In alcune aree, come nel forese emiliano-romagnolo, i costi per ottenere un allacciamento possono superare i 40.000 euro per singola abitazione.

In altre zone del Paese il costo è più basso, ma resta comunque proibitivo per moltissimi cittadini.

 

Il risultato è che chi vive in aree periferiche o isolate è discriminato rispetto a chi abita in zone servite: non per scelta, ma per mancanza di infrastrutture pubbliche.

E quando i cittadini decidono di pagare di tasca propria, nessuno li rimborsa.

 

L’accesso all’acqua e ai servizi essenziali è un diritto umano fondamentale, riconosciuto dalle Nazioni Unite e tutelato dalla Costituzione italiana.

Eppure, nel 2025, questo diritto non è ancora garantito a tutti.

 

 

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💧 Chiediamo al Governo e alle Regioni:

 

1. Un intervento nazionale per garantire l’allaccio all’acqua, alla rete fognaria e al gas a tutte le abitazioni italiane tuttora escluse, finanziando le opere necessarie con fondi pubblici nazionali ed europei.

 

 

2. Rimborsi o agevolazioni fiscali per i cittadini che hanno già pagato privatamente le opere di allacciamento.

 

 

3. Un Piano Nazionale per l’Accesso Universale ai Servizi Essenziali, che mappi le aree escluse e definisca obiettivi concreti entro il 2030.

 

 

 Perché è importante

 

Garantire l’accesso ai servizi essenziali non è una questione di comfort, ma di dignità, salute e uguaglianza.

Nessun cittadino dovrebbe essere penalizzato per il solo fatto di vivere in campagna, in montagna o in un piccolo borgo.

 

L’Italia ha il dovere di colmare questo divario e assicurare che tutti, ovunque, possano avere accesso all’acqua potabile e ai servizi di base, senza dover affrontare costi insostenibili.

 

 

Firma questa petizione per chiedere che il diritto all’acqua e ai servizi essenziali diventi realtà per tutti gli italiani.

 

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