Garantire accesso a tutti i farmaci per l'ADHD in Italia

Garantire accesso a tutti i farmaci per l'ADHD in Italia

Il problema

2 milioni di persone in Italia sono ADHD e la stragrande maggioranza non riceve un trattamento adeguato.

L'ADHD, o Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato secondo il DSM-5 da: mancanza di concentrazione, disattenzione, disorganizzazione, difficoltà mnemoniche, iperattività motoria, impulsività, instabilità dell'umore, disfunzione esecutiva e conseguenti ripercussioni lavorative, scolastiche e/o sociali. L'ADHD compromette il funzionamento personale perché ostacola l'acquisizione, il mantenimento e l'applicazione di competenze o di insiemi di informazioni specifiche, manifestandosi con l'incapacità di seguire istruzioni, gestire il proprio tempo, mantenere la costanza, stabilire priorità e superare il fallimento, oltre ad accompagnarsi a comorbilità quali disturbi del sonno, dell’apprendimento, depressione maggiore, distimia, disturbo bipolare, disturbi d'ansia, abuso di sostanze, disturbi di personalità e patologie somatiche tra cui asma, obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. L'ADHD è soggetto a stigma culturale, discriminazioni e addirittura al rifiuto categorico di riconoscere la condizione anche in ambito medico, a causa del bias di genere tra i professionisti della salute legato ai vecchi stereotipi secondo cui il deficit sarebbe un problema prevalentemente maschile, con la conseguenza di una costante sottodiagnosi per il genere femminile.

Questa incertezza, unita al retaggio di pregiudizi e falsi miti, contribuisce a diagnosi tardive, spesso in età adulta e dopo anni di difficoltà e interrogativi irrisolti. E non finisce qui: la diagnosi segna solo l’inizio di un percorso complesso e solitario. 

In Italia, gli unici farmaci approvati con prescrizione medica sono il metilfenidato, l’atomoxetina e, off-label, il bupropione. Tutti richiedono un ricettario ministeriale in triplice copia, che molti medici di base non ritirano, e quando il paziente non risponde bene a nessuna di queste terapie è semplicemente costretto a rassegnarsi.

Il resto dei farmaci ampiamente utilizzati all’estero per il trattamento dell'ADHD è illegale in Italia, come ulteriore limite alle opzioni terapeutiche. Tra questi: dextroanfetamina (Dexedrine), lisdexamfetamina (Vyvanse), anfetamina (Adderall) e metamfetamina (Desoxyn).

L'accessibilità ai farmaci e alla terapia per l'ADHD non dovrebbe essere un lusso, ma un diritto. Questa situazione non solo compromette il benessere dei pazienti ADHD ma sacrifica di fatto il loro potenziale e le loro opportunità di realizzarsi, costringendoli ad una vita di stenti, di esclusione sociale, di difficoltà scolastiche e spesso di conseguenti pessime condizioni economiche. Una non-vita.

Chiediamo al Ministero della Salute di garantire l'accessibilità e la disponibilità di tutti i farmaci per l'ADHD per coloro che ne hanno bisogno. L'ADHD è una condizione medica reale che merita una vera soluzione. Firma questa petizione per appoggiare questa causa e portare alla luce l'importanza di un accesso equo ai farmaci per l'ADHD in tutta Italia.

Link social: www.lnk.bio/farmaciadhdit

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Farmaci ADHD ItaliaPromotore della petizione

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Il problema

2 milioni di persone in Italia sono ADHD e la stragrande maggioranza non riceve un trattamento adeguato.

L'ADHD, o Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato secondo il DSM-5 da: mancanza di concentrazione, disattenzione, disorganizzazione, difficoltà mnemoniche, iperattività motoria, impulsività, instabilità dell'umore, disfunzione esecutiva e conseguenti ripercussioni lavorative, scolastiche e/o sociali. L'ADHD compromette il funzionamento personale perché ostacola l'acquisizione, il mantenimento e l'applicazione di competenze o di insiemi di informazioni specifiche, manifestandosi con l'incapacità di seguire istruzioni, gestire il proprio tempo, mantenere la costanza, stabilire priorità e superare il fallimento, oltre ad accompagnarsi a comorbilità quali disturbi del sonno, dell’apprendimento, depressione maggiore, distimia, disturbo bipolare, disturbi d'ansia, abuso di sostanze, disturbi di personalità e patologie somatiche tra cui asma, obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. L'ADHD è soggetto a stigma culturale, discriminazioni e addirittura al rifiuto categorico di riconoscere la condizione anche in ambito medico, a causa del bias di genere tra i professionisti della salute legato ai vecchi stereotipi secondo cui il deficit sarebbe un problema prevalentemente maschile, con la conseguenza di una costante sottodiagnosi per il genere femminile.

Questa incertezza, unita al retaggio di pregiudizi e falsi miti, contribuisce a diagnosi tardive, spesso in età adulta e dopo anni di difficoltà e interrogativi irrisolti. E non finisce qui: la diagnosi segna solo l’inizio di un percorso complesso e solitario. 

In Italia, gli unici farmaci approvati con prescrizione medica sono il metilfenidato, l’atomoxetina e, off-label, il bupropione. Tutti richiedono un ricettario ministeriale in triplice copia, che molti medici di base non ritirano, e quando il paziente non risponde bene a nessuna di queste terapie è semplicemente costretto a rassegnarsi.

Il resto dei farmaci ampiamente utilizzati all’estero per il trattamento dell'ADHD è illegale in Italia, come ulteriore limite alle opzioni terapeutiche. Tra questi: dextroanfetamina (Dexedrine), lisdexamfetamina (Vyvanse), anfetamina (Adderall) e metamfetamina (Desoxyn).

L'accessibilità ai farmaci e alla terapia per l'ADHD non dovrebbe essere un lusso, ma un diritto. Questa situazione non solo compromette il benessere dei pazienti ADHD ma sacrifica di fatto il loro potenziale e le loro opportunità di realizzarsi, costringendoli ad una vita di stenti, di esclusione sociale, di difficoltà scolastiche e spesso di conseguenti pessime condizioni economiche. Una non-vita.

Chiediamo al Ministero della Salute di garantire l'accessibilità e la disponibilità di tutti i farmaci per l'ADHD per coloro che ne hanno bisogno. L'ADHD è una condizione medica reale che merita una vera soluzione. Firma questa petizione per appoggiare questa causa e portare alla luce l'importanza di un accesso equo ai farmaci per l'ADHD in tutta Italia.

Link social: www.lnk.bio/farmaciadhdit

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Petizione creata in data 7 marzo 2025