Garantire il diritto alla riparabilità nel pacchetto sull'economia circolare in Europa

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Per il Diritto alla Riparazione

Rischiamo di perdere un’occasione unica per trasformare la nostra attuale economia “usa e getta”: c’è il rischio concreto che i paesi membri dell’Unione Europea diluiscano o votino contro alcune misure chiave del Pacchetto sull’Economia Circolare, che stipula prodotti più riparabili e più longevi. L’Italia e’ tra i paesi che stanno bloccando il voto. L’Italia deve pubblicamente cessare di opporsi al voto.

Perché questo è fondamentale?

Non c’è mai stata così tanta sensibilità tra la gente e così tanto supporto per la lotta contro gli sprechi, con la crisi della plastica nel mare e lo spreco alimentare che hanno visto una mobilizzazione di massa attraverso l’Europa e nel mondo durante quest’ultimo anno. E oltre il cibo e il packaging, il pubblico vuole che tutti i prodotti siano migliori. Un’inchiesta realizzata da Eurobarometer rivela che il 77% dei cittadini europei è a favore di prodotti più riparabili.


**A livello globale, questo è l’anno in cui, secondo le stime, produrremo circa 50 milioni di tonnellate di rifiuti elettronici, l’equivalente di quasi 1000 Titanic**


La Commissione Europea ha lavorato per anni sul Pacchetto sull’economia circolare con politiche per governare le risorse ed i rifiuti, che fissano obiettivi per il riciclo più ambiziosi e nuove misure che renderanno elettrodomestici e prodotti elettronici più riparabili e longevi garantendo:

  1. l’accesso ai pezzi di ricambio
  2. la documentazione per la riparazione
  3. la facilità di smontaggio

Non sono solo gli euroscettici che stanno cercando di bloccare questi nuovi standard trasformativi. Fabbricanti e lobbisti al soldo delle multinazionali stanno lavorando dietro le quinte per far naufragare le misure più innovative e più pro-pianeta che siano mai state avanzate.

É arrivato il momento per l’Italia di intervenire affinché l’Europa difenda gli interessi della maggioranza dei suoi cittadini.

Come la grande maggioranza dei cittadini europei, anche noi in Italia siamo stanchi dell’obsolescenza prematura dei prodotti che compriamo. E l’anno scorso, il Parlamento Europeo ha preso posizione votando in favore di prodotti elettronici più riparabili.

L’Italia deve sostenere il Diritto alla Riparazione, che allo stesso tempo aiuterà i nostri portafogli, e salverà il pianeta.

Come sarà consegnata


Se riusciamo a raccogliere un numero sufficiente di firme, consegneremo la petizione al governo italiano a Roma e alla delegazione italiana presso l’Unione Europea, a Bruxelles.



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