GARANTIAMO al BASKET GIOVANILE Fairplay, Accesso, Inclusione e Regole eque


GARANTIAMO al BASKET GIOVANILE Fairplay, Accesso, Inclusione e Regole eque
Il problema
La funzione sociale ed educativa dello sport nelle fasce giovanili deve essere il principio guida delle scelte e dei regolamenti delle federazioni.
L’iniziativa FAIR Basket Giovanile nasce a seguito di situazioni poco trasparenti verificatesi nelle fasi di spareggio in Piemonte che, probabilmente per un vuoto normativo, ma anche per regole discutibili, non hanno garantito la correttezza e la meritocrazia sportiva nei passaggi di categoria.
Situazione attuale:
- I roster (gruppi squadra) sono liberi nelle fasi di spareggio, per cui una società può conquistare l’accesso a una categoria, utilizzando atleti di categoria superiore che poi non giocheranno nel campionato conquistato.
- L'attribuzione dei punteggi (ranking) è basata sui risultati di due stagioni precedenti, quindi ottenuti da atleti ormai appartenenti ad altra categoria.
- Il numero di tesserati è utilizzato come criterio discriminante in caso di parità di punteggio, favorendo quindi le società più grandi e incentivando la migrazione di atleti.
- Una squadra che spareggia per la massima categoria, in caso di sconfitta non può rimanere di diritto nella categoria da cui proviene ma deve spareggiare nuovamente, con il rischio di retrocedere ulteriormente. In questo modo si disincentiva l'ambizione al passaggio di categoria.
In questo modo vengono meno i principi sportivi di Fairplay, Accesso, Inclusione e Regole eque.
Oggi, a campionato iniziato, assistiamo alle conseguenze distorte di questi nuovi regolamenti o dei vuoti normativi federali, che creano squilibri anche notevoli all’interno dei campionati
Affinché tutto ciò non si ripeta in futuro
CHIEDIAMO ai DECISORI
- Che i roster (gruppi squadra) siano bloccati anche nelle fasi di spareggio: questo per garantire che gli atleti che partecipano allo spareggio siano gli stessi che in seguito disputeranno i campionati per la categoria che la squadra si aggiudica;
- che la Federazione, prima di ratificare delle modifiche, coinvolga nelle decisioni i presidenti e i direttori tecnici dei settori giovanili, secondo le modalità più opportune;
- che, in caso di parità di punteggio nei ranking, la dimensione di una società (numero di tesserati) non possa valere come parametro preferenziale nell’ammissione a una determinata categoria; questo attualmente va contro ogni principio di inclusione ed equità, finendo per favorire le società più grandi;
- che una squadra che spareggia per la massima categoria, in caso di sconfitta, non debba spareggiare anche per la categoria da cui proviene;
- che il numero delle squadre partecipanti ai campionati Gold sia direttamente proporzionato a quelli di Eccellenza e Regionale;
- che le finestre di tesseramento abbiano periodi di tolleranza maggiori.
Facebook FAIR Basket Giovanile
Instagram FAIR Basket Giovanile
fairbasketgiovanile@gmail.com

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Il problema
La funzione sociale ed educativa dello sport nelle fasce giovanili deve essere il principio guida delle scelte e dei regolamenti delle federazioni.
L’iniziativa FAIR Basket Giovanile nasce a seguito di situazioni poco trasparenti verificatesi nelle fasi di spareggio in Piemonte che, probabilmente per un vuoto normativo, ma anche per regole discutibili, non hanno garantito la correttezza e la meritocrazia sportiva nei passaggi di categoria.
Situazione attuale:
- I roster (gruppi squadra) sono liberi nelle fasi di spareggio, per cui una società può conquistare l’accesso a una categoria, utilizzando atleti di categoria superiore che poi non giocheranno nel campionato conquistato.
- L'attribuzione dei punteggi (ranking) è basata sui risultati di due stagioni precedenti, quindi ottenuti da atleti ormai appartenenti ad altra categoria.
- Il numero di tesserati è utilizzato come criterio discriminante in caso di parità di punteggio, favorendo quindi le società più grandi e incentivando la migrazione di atleti.
- Una squadra che spareggia per la massima categoria, in caso di sconfitta non può rimanere di diritto nella categoria da cui proviene ma deve spareggiare nuovamente, con il rischio di retrocedere ulteriormente. In questo modo si disincentiva l'ambizione al passaggio di categoria.
In questo modo vengono meno i principi sportivi di Fairplay, Accesso, Inclusione e Regole eque.
Oggi, a campionato iniziato, assistiamo alle conseguenze distorte di questi nuovi regolamenti o dei vuoti normativi federali, che creano squilibri anche notevoli all’interno dei campionati
Affinché tutto ciò non si ripeta in futuro
CHIEDIAMO ai DECISORI
- Che i roster (gruppi squadra) siano bloccati anche nelle fasi di spareggio: questo per garantire che gli atleti che partecipano allo spareggio siano gli stessi che in seguito disputeranno i campionati per la categoria che la squadra si aggiudica;
- che la Federazione, prima di ratificare delle modifiche, coinvolga nelle decisioni i presidenti e i direttori tecnici dei settori giovanili, secondo le modalità più opportune;
- che, in caso di parità di punteggio nei ranking, la dimensione di una società (numero di tesserati) non possa valere come parametro preferenziale nell’ammissione a una determinata categoria; questo attualmente va contro ogni principio di inclusione ed equità, finendo per favorire le società più grandi;
- che una squadra che spareggia per la massima categoria, in caso di sconfitta, non debba spareggiare anche per la categoria da cui proviene;
- che il numero delle squadre partecipanti ai campionati Gold sia direttamente proporzionato a quelli di Eccellenza e Regionale;
- che le finestre di tesseramento abbiano periodi di tolleranza maggiori.
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I decisori
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Petizione creata in data 8 gennaio 2025