Fuori le associazioni pro-life dai consultori e più finanziamenti


Fuori le associazioni pro-life dai consultori e più finanziamenti
Il problema
Al signor Presidente del Consiglio Regionale della Liguria
La legge 194/1978 “norme per la tutela sociale della maternità" regola il diritto di accesso e le modalità della interruzione volontaria di gravidanza presso le strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale. Questa legge è nata per tutelare il diritto alla salute delle donne riconoscendo il valore sociale della maternità e della procreazione consapevole ponendo termine alle pratiche di aborto illegale e clandestino con conseguenze drammatiche sul piano della salute della vita e dell’autodeteminazione delle donne, delle coppie, dei singoli e famiglie.
La legge 405 del 1975, prevede l’istituzione dei Consultori Pubblici, gratuiti e accessibili. E con la legge 194 del 1978 il Consultorio Pubblico è individuato come presidio dove ottenere la certificazione dell’IGV. Dal 2018 molti Consultori Pubblici sono stati depotenziati o chiusi. Venendo a mancare la missione della legge stessa, come servizio di base a tutela della salute con percorso nascita, salute dei minori, di procreazione responsabile, e la prevenzione della gravidanza, con la presa in carico multidisciplinare professionale degli operatori.
Realizzando I primi veri servizi sociosanitari di prossimità, diffusi nel territorio. Oggi la presenza dei consultori sul territorio risulta disomogenea e carente, poche risorse investite, spesso inadeguati alle necessità. In quasi tutti manca il personale. Nonostante la legge 34/1996 preveda un Consultorio ogni 22 mila abitanti, di fatto non è mai stata del tutto applicata perché i servizi consultoriali sono costantemente sottofinanziatì, depotenziati, smantellati! In linea con il generale processo di disinvestimento nella sanità pubblica a favore di quella privata.
I consultori rappresentano quindi un importantissimo presidio socio-sanitario sul territorio e necessitano essere adeguati ai bisogni delle donne, dei minori mediante adeguati stanziamenti, in misura tale da supplire al definanziamento delle Regioni. Di questo abbiamo bisogno!! Non invece del decreto legge del 2 marzo 2024 numero 19 promosso dal governo Meloni, che ha introdotto una misura che prevede l'organizzazione da parte delle Regioni e la possibilità di “avvalersi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica del coinvolgimento di soggetti del terzo settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità”. Misura che permetterà l’ingresso delle associazioni antiabortiste (c.d. pro-life) nei Consultori, introducendo una componente ideologica e religiosa all'interno di una struttura pubblica che minerebbe alla base il sistema regolatorio dei servizi socio-sanitari, la riservatezza, la laicità, riguardanti le scelte procreative e il diritto di aborto, nel servizio pubblico.
Alleanza Verdi Sinistra italiana si oppone e condanna politicamente il nuovo regolamento. Chiediamo che la Regione Liguria eserciti la facoltà prevista da questa legge per quanto riguarda i Servizi Consultoriali e di rafforzare i fondi destinati ai consultori familiari su tutto il territorio della Regione in modo da supplire al definanziamento da parte del Governo.

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Il problema
Al signor Presidente del Consiglio Regionale della Liguria
La legge 194/1978 “norme per la tutela sociale della maternità" regola il diritto di accesso e le modalità della interruzione volontaria di gravidanza presso le strutture pubbliche del Servizio Sanitario Nazionale. Questa legge è nata per tutelare il diritto alla salute delle donne riconoscendo il valore sociale della maternità e della procreazione consapevole ponendo termine alle pratiche di aborto illegale e clandestino con conseguenze drammatiche sul piano della salute della vita e dell’autodeteminazione delle donne, delle coppie, dei singoli e famiglie.
La legge 405 del 1975, prevede l’istituzione dei Consultori Pubblici, gratuiti e accessibili. E con la legge 194 del 1978 il Consultorio Pubblico è individuato come presidio dove ottenere la certificazione dell’IGV. Dal 2018 molti Consultori Pubblici sono stati depotenziati o chiusi. Venendo a mancare la missione della legge stessa, come servizio di base a tutela della salute con percorso nascita, salute dei minori, di procreazione responsabile, e la prevenzione della gravidanza, con la presa in carico multidisciplinare professionale degli operatori.
Realizzando I primi veri servizi sociosanitari di prossimità, diffusi nel territorio. Oggi la presenza dei consultori sul territorio risulta disomogenea e carente, poche risorse investite, spesso inadeguati alle necessità. In quasi tutti manca il personale. Nonostante la legge 34/1996 preveda un Consultorio ogni 22 mila abitanti, di fatto non è mai stata del tutto applicata perché i servizi consultoriali sono costantemente sottofinanziatì, depotenziati, smantellati! In linea con il generale processo di disinvestimento nella sanità pubblica a favore di quella privata.
I consultori rappresentano quindi un importantissimo presidio socio-sanitario sul territorio e necessitano essere adeguati ai bisogni delle donne, dei minori mediante adeguati stanziamenti, in misura tale da supplire al definanziamento delle Regioni. Di questo abbiamo bisogno!! Non invece del decreto legge del 2 marzo 2024 numero 19 promosso dal governo Meloni, che ha introdotto una misura che prevede l'organizzazione da parte delle Regioni e la possibilità di “avvalersi senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica del coinvolgimento di soggetti del terzo settore che abbiano una qualificata esperienza nel sostegno alla maternità”. Misura che permetterà l’ingresso delle associazioni antiabortiste (c.d. pro-life) nei Consultori, introducendo una componente ideologica e religiosa all'interno di una struttura pubblica che minerebbe alla base il sistema regolatorio dei servizi socio-sanitari, la riservatezza, la laicità, riguardanti le scelte procreative e il diritto di aborto, nel servizio pubblico.
Alleanza Verdi Sinistra italiana si oppone e condanna politicamente il nuovo regolamento. Chiediamo che la Regione Liguria eserciti la facoltà prevista da questa legge per quanto riguarda i Servizi Consultoriali e di rafforzare i fondi destinati ai consultori familiari su tutto il territorio della Regione in modo da supplire al definanziamento da parte del Governo.

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Petizione creata in data 22 maggio 2024