Francesca Albanese al Premio Nobel per la Pace


Francesca Albanese al Premio Nobel per la Pace
Il problema
Chiediamo che Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, venga candidata al Premio Nobel per la Pace.
Con rigore, coraggio e indipendenza, Francesca Albanese sta svolgendo il suo mandato nel rispetto del diritto internazionale e della dignità umana, denunciando pubblicamente crimini di guerra, apartheid e – con una chiarezza rara tra i funzionari internazionali – il genocidio contro la popolazione palestinese. Le sue parole, basate su fatti documentati approfonditamente, hanno infranto il muro del silenzio e dell’ipocrisia che circonda uno dei conflitti più violenti e asimmetrici del nostro tempo.
Albanese ha parlato dove altri hanno taciuto, assumendosi la responsabilità morale e civile di dire la verità, anche a costo di subire pressioni, attacchi personali e campagne di delegittimazione, come quelli che ora sono arrivati addirittura dagli Stati Uniti.
Il suo lavoro è un atto concreto di pace. Una pace fondata sul diritto e sulla giustizia. È anche un messaggio universale: non può esserci pace senza il coraggio di riconoscere e fermare la violenza sistemica, anche quando è esercitata da Stati potenti.
Chiediamo ai parlamentari, agli accademici, ai rappresentanti istituzionali e a tutte le figure titolate a proporre candidati per il Premio Nobel per la Pace, di sostenere ufficialmente la nomina di Francesca Albanese.
Firmare questa petizione significa affermare che la verità conta, che la dignità umana è indivisibile, e che chi difende i diritti di tutti – anche quando è difficile – merita il massimo riconoscimento internazionale.
Firma anche tu. Per la giustizia.
24.501
Il problema
Chiediamo che Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i diritti umani nei Territori Palestinesi Occupati, venga candidata al Premio Nobel per la Pace.
Con rigore, coraggio e indipendenza, Francesca Albanese sta svolgendo il suo mandato nel rispetto del diritto internazionale e della dignità umana, denunciando pubblicamente crimini di guerra, apartheid e – con una chiarezza rara tra i funzionari internazionali – il genocidio contro la popolazione palestinese. Le sue parole, basate su fatti documentati approfonditamente, hanno infranto il muro del silenzio e dell’ipocrisia che circonda uno dei conflitti più violenti e asimmetrici del nostro tempo.
Albanese ha parlato dove altri hanno taciuto, assumendosi la responsabilità morale e civile di dire la verità, anche a costo di subire pressioni, attacchi personali e campagne di delegittimazione, come quelli che ora sono arrivati addirittura dagli Stati Uniti.
Il suo lavoro è un atto concreto di pace. Una pace fondata sul diritto e sulla giustizia. È anche un messaggio universale: non può esserci pace senza il coraggio di riconoscere e fermare la violenza sistemica, anche quando è esercitata da Stati potenti.
Chiediamo ai parlamentari, agli accademici, ai rappresentanti istituzionali e a tutte le figure titolate a proporre candidati per il Premio Nobel per la Pace, di sostenere ufficialmente la nomina di Francesca Albanese.
Firmare questa petizione significa affermare che la verità conta, che la dignità umana è indivisibile, e che chi difende i diritti di tutti – anche quando è difficile – merita il massimo riconoscimento internazionale.
Firma anche tu. Per la giustizia.
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Petizione creata in data 10 luglio 2025