François Hollande, concedi l’asilo politico a Edward Snowden

Il problema

Il prossimo mese di luglio, il visto russo di Edward Snowden scadrà. Nessuno sa cosa gli accadrà in un contesto internazionale teso come quello attuale. 

Noi, intellettuali, filosofi, ricercatori, saggisti, giornalisti, ma prima di tutto cittadini impegnati, chiediamo a François Hollande, Presidente della Repubblica, a Manuel Valls, Primo ministro, e a Laurent Fabius, ministro degli Affari esteri, di accoglierlo, senza perdere tempo, con lo status di rifugiato politico in Francia, Paese dei diritti umani e della libertà di stampa.

La Francia, Paese dei diritti dell’uomo e della libertà di stampa, ha un obbligo particolare nei confronti di Edward Snowden perché la costituzione prevede che “ogni uomo perseguitato in ragione delle proprie azioni a favore della libertà ha diritto di asilo sui territori della repubblica". 

Le rivelazioni di Edward Snowden hanno mostrato che le massicce raccolte di informazioni da parte dell’NSA, riguardanti cittadini di tutto il mondo sono andate ben oltre il quadro della lotta necessaria contro il terrorismo o contro gli altri rischi geopolitici. Autore dell’allarme, Snowden ha permesso di informare il grande pubblico in merito a queste derive, mettendo l’interesse generale e l’etica al di sopra della ragion di Stato.. 

Ormai, in numerose nazioni democratiche, si è aperto un dibattito sulla legittimità delle intercettazioni e sulla necessità di regolamentarle attraverso dispositivi legali e internazionali. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione, questa riflessione risulta essere salutare e urgente. 

Per tutte queste ragioni, è indispensabile accogliere Edward Snowden in un vero Stato di Diritto affinché possa difendersi e partecipare al dibattito sul rafforzamento delle libertà pubbliche. 

Primi firmatari:

Serge Abiteboul, Direttore di ricerca all'Inria e membro del ‘Conseil national du numérique’

Philippe Aigrain, cofondatore della ‘Quadrature du Net’

Francis Balle, professore di Scienze Politiche presso l’Università Paris 2

Patrick Baudouin, Presidente onorario della ‘Fédération Internaionale des Ligues des droits de l'homme’

Pierre Bergé, Presidente della ‘Fondazione Pierre Bergé – Yves Saint-Laurent’

Jean-Michel Billaut, Presidente fondatore dell'Atelier BNP Paribas

Laurent Binet, scrittore

Pascal Boniface, fondatore e direttore dell’Istituto di relazioni internazionali e strategiche

Philippe Boucher, consigliere di Stato onorario e giornalista

Juan Branco, ricercatore a Yale

Rony Brauman, già Presidente di Médecins Sans Frontières

Pascal Bruckner, filosofo e scrittore

Daniel Cohn Bendit

Céline Curiol, scrittore, saggista

Daniel Dardailler, World Wide Web Consortium

Olivier Duhamel, pubblicista

Christophe Deloire, Segretario generale di Reporters Sans Frontières

Joëlle Farchy, universitario

Luc Ferry, filosofo ed ex-Ministro della Gioventù, dell’Educazione Nazionale e della Ricerca

Cynthia Fleury-Perkins, filosofa

Caroline Fourest, saggista

Léa Forestier, avvocato

Marcel Gauchet, filosofo

Marie Georges, ‘Planète informatique et libertés’

Gaël Giraud, economista

Pierre Haski, cofondatore di ‘Rue89’

Mahmoud Hussein, politologo ed esperto di mondo islamico

Jean-Noël, Jeanneney , storico e già Segretario di Stato al Commercio Estero

Louis Joinet, già Direttore della Commissione Nazionale dell’Informatica e delle Libertà

Jacques Julliard, editorialista

Daniel Kaplan, Delegato internationale della ‘Fondation pour l'Internet nouvelle génération’

Bernard Kouchner, già Ministro degli Affari Esteri, cofondatore di Médecins Sans Frontières e di Médecins du monde

Julia Kristeva, psicanalista

Jack Lang, Presidente dell’Istituto del Mondo Arabo

Antoine Lefèbure, storico e specialista in nuove tecnologie

Philippe Lemoine, Presidente del ‘Forum action modernités’

Juliette Méadel, Segretario Nazionale del digitale nel Partito Socialista

Jean-Pierre Mignard, avvocato

Edgar Morin, sociologo

Jean-Christophe Nothias, Direttore di ‘Global Geneva’

François Pelligrini, Commissario presso la Cnil

LouisPouzin, già Direttore dell'IRIA e uno dei padri di Internet

Sylvia Preuss-Laussinotte, insegnante-ricercatrice

Olivier Py, Direttore del Festival di Avignone

Jean-Michel Ribes, regista

Matthieu Ricard, monaco buddista

Michel Rocard, già Primo ministro

Maurice Ronai, Commissario presso la Cnil

Elisabeth Roudinesco, storico e psicanalista

Alain Touraine, sociologo

Jean Viard, Direttore di ricerca presso il CNRS

Patrick Weil, Direttore di ricerca presso il CNRS

Michel Wieviorka, sociologo

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L'ExpressPromotore della petizioneCampaigner, musician, dad!
Questa petizione aveva 168.636 sostenitori

Il problema

Il prossimo mese di luglio, il visto russo di Edward Snowden scadrà. Nessuno sa cosa gli accadrà in un contesto internazionale teso come quello attuale. 

Noi, intellettuali, filosofi, ricercatori, saggisti, giornalisti, ma prima di tutto cittadini impegnati, chiediamo a François Hollande, Presidente della Repubblica, a Manuel Valls, Primo ministro, e a Laurent Fabius, ministro degli Affari esteri, di accoglierlo, senza perdere tempo, con lo status di rifugiato politico in Francia, Paese dei diritti umani e della libertà di stampa.

La Francia, Paese dei diritti dell’uomo e della libertà di stampa, ha un obbligo particolare nei confronti di Edward Snowden perché la costituzione prevede che “ogni uomo perseguitato in ragione delle proprie azioni a favore della libertà ha diritto di asilo sui territori della repubblica". 

Le rivelazioni di Edward Snowden hanno mostrato che le massicce raccolte di informazioni da parte dell’NSA, riguardanti cittadini di tutto il mondo sono andate ben oltre il quadro della lotta necessaria contro il terrorismo o contro gli altri rischi geopolitici. Autore dell’allarme, Snowden ha permesso di informare il grande pubblico in merito a queste derive, mettendo l’interesse generale e l’etica al di sopra della ragion di Stato.. 

Ormai, in numerose nazioni democratiche, si è aperto un dibattito sulla legittimità delle intercettazioni e sulla necessità di regolamentarle attraverso dispositivi legali e internazionali. Con lo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione, questa riflessione risulta essere salutare e urgente. 

Per tutte queste ragioni, è indispensabile accogliere Edward Snowden in un vero Stato di Diritto affinché possa difendersi e partecipare al dibattito sul rafforzamento delle libertà pubbliche. 

Primi firmatari:

Serge Abiteboul, Direttore di ricerca all'Inria e membro del ‘Conseil national du numérique’

Philippe Aigrain, cofondatore della ‘Quadrature du Net’

Francis Balle, professore di Scienze Politiche presso l’Università Paris 2

Patrick Baudouin, Presidente onorario della ‘Fédération Internaionale des Ligues des droits de l'homme’

Pierre Bergé, Presidente della ‘Fondazione Pierre Bergé – Yves Saint-Laurent’

Jean-Michel Billaut, Presidente fondatore dell'Atelier BNP Paribas

Laurent Binet, scrittore

Pascal Boniface, fondatore e direttore dell’Istituto di relazioni internazionali e strategiche

Philippe Boucher, consigliere di Stato onorario e giornalista

Juan Branco, ricercatore a Yale

Rony Brauman, già Presidente di Médecins Sans Frontières

Pascal Bruckner, filosofo e scrittore

Daniel Cohn Bendit

Céline Curiol, scrittore, saggista

Daniel Dardailler, World Wide Web Consortium

Olivier Duhamel, pubblicista

Christophe Deloire, Segretario generale di Reporters Sans Frontières

Joëlle Farchy, universitario

Luc Ferry, filosofo ed ex-Ministro della Gioventù, dell’Educazione Nazionale e della Ricerca

Cynthia Fleury-Perkins, filosofa

Caroline Fourest, saggista

Léa Forestier, avvocato

Marcel Gauchet, filosofo

Marie Georges, ‘Planète informatique et libertés’

Gaël Giraud, economista

Pierre Haski, cofondatore di ‘Rue89’

Mahmoud Hussein, politologo ed esperto di mondo islamico

Jean-Noël, Jeanneney , storico e già Segretario di Stato al Commercio Estero

Louis Joinet, già Direttore della Commissione Nazionale dell’Informatica e delle Libertà

Jacques Julliard, editorialista

Daniel Kaplan, Delegato internationale della ‘Fondation pour l'Internet nouvelle génération’

Bernard Kouchner, già Ministro degli Affari Esteri, cofondatore di Médecins Sans Frontières e di Médecins du monde

Julia Kristeva, psicanalista

Jack Lang, Presidente dell’Istituto del Mondo Arabo

Antoine Lefèbure, storico e specialista in nuove tecnologie

Philippe Lemoine, Presidente del ‘Forum action modernités’

Juliette Méadel, Segretario Nazionale del digitale nel Partito Socialista

Jean-Pierre Mignard, avvocato

Edgar Morin, sociologo

Jean-Christophe Nothias, Direttore di ‘Global Geneva’

François Pelligrini, Commissario presso la Cnil

LouisPouzin, già Direttore dell'IRIA e uno dei padri di Internet

Sylvia Preuss-Laussinotte, insegnante-ricercatrice

Olivier Py, Direttore del Festival di Avignone

Jean-Michel Ribes, regista

Matthieu Ricard, monaco buddista

Michel Rocard, già Primo ministro

Maurice Ronai, Commissario presso la Cnil

Elisabeth Roudinesco, storico e psicanalista

Alain Touraine, sociologo

Jean Viard, Direttore di ricerca presso il CNRS

Patrick Weil, Direttore di ricerca presso il CNRS

Michel Wieviorka, sociologo

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PETIZIONE CHIUSA

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I decisori

François Hollande
President of the French Republic
Francois Hollande
Francois Hollande
Ancien Président de la République
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Petizione creata in data 3 giugno 2014