Firmare per fermare legge 55/24 istituzione Albo Educatori Socio-Pedagogici

Il problema

PETIZIONE

Agli Onorevoli e Senatori del Parlamento Italiano
Alla Segretaria Nazionale della FP CGIL Serena Sorrentino
Alla Segretaria Generale FP CGIL Lombardia Manuela Vanoli
Al Segretario Generale FP CGIL Milano Alberto Motta
Al Sindaco del Comune di Milano
Alla Giunta Comunale di Milano
Alla Direzione dell’Educazione del Comune di Milano
Le Delegate, i Delegati, le Lavoratrici e i Lavoratori del Comune di Milano, si battono da diversi anni per l’istituzione di un solo segmento scolastico che comprenda i bambini da zero a sei anni. Crediamo fermamente che questa unificazione, che è stata peraltro prevista dalle legge 65 del 2017, sia essenziale per garantire una continuità educativa e pedagogica fondamentale per lo sviluppo armonico delle bambine e dei bambini. Inoltre, sosteniamo con convinzione la necessità di offrire servizi educativi gratuiti su tutto il territorio nazionale, tutelando così gli interessi delle famiglie, garantendo il diritto di un percorso di crescita a tutti i bambini, in un ambiente di alta qualificazione. L’impegno nei nostri servizi è di costruire quotidianamente, famiglie, bambini ed educatori , le basi per una società migliore.
In questo contesto, ci dichiariamo contrari all’istituzione del nuovo ordine professionale per gli educatori, come previsto dalla Legge 55 del 2024. Questa misura, anziché portare chiarezza e miglioramenti, crea disordine e non risolve i problemi attualmente presenti nei servizi educativi. Temiamo inoltre che il nuovo ordine arrechi maggiori costi per le famiglie e per il personale, interrompendo il processo di unificazione del segmento 0-6  che era stato avviato dalla legge 65 del 2017.
Riteniamo che:
1.    Il nuovo ordine professionale frammenti ulteriormente il settore  complicando la gestione e la cooperazione tra i vari enti e figure professionali coinvolte nell’educazione dei bambini.
2.    Le problematiche presenti nei servizi educativi non vengano affrontate adeguatamente tramite la creazione di un nuovo ordine professionale. Al contrario, è necessario un intervento più strutturale e coordinato.
3.    Esista un problema di connessione tra università e posti di lavoro: ci sono pochi laureati e non c’è personale idoneo da inserire. È urgente creare un ponte efficace tra la formazione universitaria e il mercato del lavoro per assicurare un adeguato numero di educatori qualificati.
4.    Nel settore privato, le educatrici siano spesso sfruttate. Vogliamo salari e tutele uguali per tutti, sia nel pubblico che nel privato, per garantire condizioni di lavoro dignitose e giuste.
Chiediamo quindi un intervento a sostegno del settore che preveda:
1.    Unificazione sotto il profilo scolastico dei servizi per i bambini da zero a sei anni. È essenziale che vi sia una continuità educativa e pedagogica che accompagni i bambini in questa fase cruciale dello sviluppo. ( in applicazione , mai avvenuta, della 65/17) 
2.    Uniformità dei titoli di studio richiesti per il Nido d’infanzia e la Scuola dell’infanzia. È necessario che i requisiti formativi per gli educatori siano chiari e uniformi, garantendo una preparazione adeguata e omogenea per tutti i professionisti del settore 0-6
3.    Impegno concreto per aumentare i salari degli educatori. Il riconoscimento del ruolo fondamentale che gli educatori svolgono passa anche attraverso una retribuzione adeguata e dignitosa.
4.    Revisione del contratto nazionale per includere tutti gli educatori nell’area dei
 funzionari, con passaggio automatico per tutto il personale in servizio, riconoscendo   loro l’importanza e la professionalità che richiede il loro lavoro quotidiano.
5.    ⁠Chiediamo la stabilizzazione del personale precario, la proroga dei contratti a tempo 
determinato per il personale in servizio oltre i 48 mesi fino alla relativa stabilizzazione, la deroga per la durata di un ciclo scolastico della secondaria o della laurea quadriennale per l’ammissibilità al concorso con i precedenti titoli di studio.
 
Concludiamo invitando l’amministrazione comunale, la FP CGIL e i membri del Parlamento a farsi portavoce delle nostre richieste, avviando un dialogo costruttivo per migliorare realmente la qualità dei servizi educativi e il benessere dei bambini e delle famiglie.

Le Delegate e i Delegati FP CGIL Comune di Milano, le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Milano
Patrizia Frisoli RSU FP CGIL Comune di Milano 
Valentina Cortese RSU FP CGIL Comune di Milano 
Adriano Sgrò RSU FP CGIL Comune di Milano 
Anna Lisa Alfano RSU FP CGIL Comune di Milano 
Fabrizia Ferrari RSU FP CGIL Comune di Milano 
Piero Galluccio RSU FP CGIL Comune di Milano 
Marco Iannone RSU FP CGIL Comune di Milano 
Giorgia Lo Giudice RSU FP CGIL Comune di Milano
Rosa Parati RSU FP CGIL Comune di Milano 
Filadelfo Pulvirenti ( detto Elio) RSU FP CGIL Comune di Milano 

Alessio Annicchiarico Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Maria Cristina Bardo Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano 
Rosalia Catapano Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Simona Ferrari Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Tamara Napolitano Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Thea Rossi Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Marcella Rusciano Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano

 

 

 

 

 

 

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Il problema

PETIZIONE

Agli Onorevoli e Senatori del Parlamento Italiano
Alla Segretaria Nazionale della FP CGIL Serena Sorrentino
Alla Segretaria Generale FP CGIL Lombardia Manuela Vanoli
Al Segretario Generale FP CGIL Milano Alberto Motta
Al Sindaco del Comune di Milano
Alla Giunta Comunale di Milano
Alla Direzione dell’Educazione del Comune di Milano
Le Delegate, i Delegati, le Lavoratrici e i Lavoratori del Comune di Milano, si battono da diversi anni per l’istituzione di un solo segmento scolastico che comprenda i bambini da zero a sei anni. Crediamo fermamente che questa unificazione, che è stata peraltro prevista dalle legge 65 del 2017, sia essenziale per garantire una continuità educativa e pedagogica fondamentale per lo sviluppo armonico delle bambine e dei bambini. Inoltre, sosteniamo con convinzione la necessità di offrire servizi educativi gratuiti su tutto il territorio nazionale, tutelando così gli interessi delle famiglie, garantendo il diritto di un percorso di crescita a tutti i bambini, in un ambiente di alta qualificazione. L’impegno nei nostri servizi è di costruire quotidianamente, famiglie, bambini ed educatori , le basi per una società migliore.
In questo contesto, ci dichiariamo contrari all’istituzione del nuovo ordine professionale per gli educatori, come previsto dalla Legge 55 del 2024. Questa misura, anziché portare chiarezza e miglioramenti, crea disordine e non risolve i problemi attualmente presenti nei servizi educativi. Temiamo inoltre che il nuovo ordine arrechi maggiori costi per le famiglie e per il personale, interrompendo il processo di unificazione del segmento 0-6  che era stato avviato dalla legge 65 del 2017.
Riteniamo che:
1.    Il nuovo ordine professionale frammenti ulteriormente il settore  complicando la gestione e la cooperazione tra i vari enti e figure professionali coinvolte nell’educazione dei bambini.
2.    Le problematiche presenti nei servizi educativi non vengano affrontate adeguatamente tramite la creazione di un nuovo ordine professionale. Al contrario, è necessario un intervento più strutturale e coordinato.
3.    Esista un problema di connessione tra università e posti di lavoro: ci sono pochi laureati e non c’è personale idoneo da inserire. È urgente creare un ponte efficace tra la formazione universitaria e il mercato del lavoro per assicurare un adeguato numero di educatori qualificati.
4.    Nel settore privato, le educatrici siano spesso sfruttate. Vogliamo salari e tutele uguali per tutti, sia nel pubblico che nel privato, per garantire condizioni di lavoro dignitose e giuste.
Chiediamo quindi un intervento a sostegno del settore che preveda:
1.    Unificazione sotto il profilo scolastico dei servizi per i bambini da zero a sei anni. È essenziale che vi sia una continuità educativa e pedagogica che accompagni i bambini in questa fase cruciale dello sviluppo. ( in applicazione , mai avvenuta, della 65/17) 
2.    Uniformità dei titoli di studio richiesti per il Nido d’infanzia e la Scuola dell’infanzia. È necessario che i requisiti formativi per gli educatori siano chiari e uniformi, garantendo una preparazione adeguata e omogenea per tutti i professionisti del settore 0-6
3.    Impegno concreto per aumentare i salari degli educatori. Il riconoscimento del ruolo fondamentale che gli educatori svolgono passa anche attraverso una retribuzione adeguata e dignitosa.
4.    Revisione del contratto nazionale per includere tutti gli educatori nell’area dei
 funzionari, con passaggio automatico per tutto il personale in servizio, riconoscendo   loro l’importanza e la professionalità che richiede il loro lavoro quotidiano.
5.    ⁠Chiediamo la stabilizzazione del personale precario, la proroga dei contratti a tempo 
determinato per il personale in servizio oltre i 48 mesi fino alla relativa stabilizzazione, la deroga per la durata di un ciclo scolastico della secondaria o della laurea quadriennale per l’ammissibilità al concorso con i precedenti titoli di studio.
 
Concludiamo invitando l’amministrazione comunale, la FP CGIL e i membri del Parlamento a farsi portavoce delle nostre richieste, avviando un dialogo costruttivo per migliorare realmente la qualità dei servizi educativi e il benessere dei bambini e delle famiglie.

Le Delegate e i Delegati FP CGIL Comune di Milano, le lavoratrici e i lavoratori del Comune di Milano
Patrizia Frisoli RSU FP CGIL Comune di Milano 
Valentina Cortese RSU FP CGIL Comune di Milano 
Adriano Sgrò RSU FP CGIL Comune di Milano 
Anna Lisa Alfano RSU FP CGIL Comune di Milano 
Fabrizia Ferrari RSU FP CGIL Comune di Milano 
Piero Galluccio RSU FP CGIL Comune di Milano 
Marco Iannone RSU FP CGIL Comune di Milano 
Giorgia Lo Giudice RSU FP CGIL Comune di Milano
Rosa Parati RSU FP CGIL Comune di Milano 
Filadelfo Pulvirenti ( detto Elio) RSU FP CGIL Comune di Milano 

Alessio Annicchiarico Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Maria Cristina Bardo Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano 
Rosalia Catapano Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Simona Ferrari Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Tamara Napolitano Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Thea Rossi Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano
Marcella Rusciano Dirigente Sindacale FP CGIL Comune di Milano

 

 

 

 

 

 

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