Petition updateRichiesta di eliminazione dell'obbligo del DURC o, in alternativa, trattenere sugli importi fatturati ad Enti Pubblici un importo non superiore al 20% della parcella a condizione che il saldo previdenziale sia regolato in tempi definiti e prestabiliti.
BOCCIATURA REVISIONE DELLE SANZIONI

francesco de roseCosenza, Italy
6 Feb 2018
A Marzo 2017 il Comitato nazionale Delegati votava per la seconda volta all'unanimita la revisione dell'impianto sanzionatorio. Lo scopo: ridurre le sanzioni, ad oggi causa di un sempre crescente debito degli iscritti incapaci di rientrare, la maggior parte delle volte, in caso di mancato pagamento dei contributi.
Nel tentativo di modifica ci siamo allineati a quello che oggi sono le sanzioni previste da Gestione Separata e da INPS, decisamente più basse di quelle previste da Inarcassa.
PER LA SECONDA VOLTA IL MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE sostanzialmente BOCCIA IL PROVVEDIMENTO votato dall'Assemblea dei delegati e sicuramente voluto da tutti i 160.000 Ingegneri e Architetti Iscritti ad Inarcassa .
Ora due domande vanno fatte.
1) IN COSA SI ESPLICA L'AUTONOMIA DECISIONALE DI INARCASSA? INARCASSA E' STATA PRIVATIZZATA ALLO SCOPO DI CONTENERE I COSTI DA PARTE DELLO STATO IN CAMBIO DELLA POSSIBILITA' DI POTER AUTODEFINIRE IL SUO REGOLAMENTO. E ALLORA PERCHE' NON PUO' AUTONOMAMENTE DECIDERE L'ENTITA' DELLE SANZIONI DA APPLICARE IN CASO DI INADEMPIENZA DEL SUO ASSOCIATO.
2) CARO MINISTRO PADOAN MA NOI SIAMO LAVORATORI COSI DIVERSI CHE DOBBIAMO AVERE LE SANZIONI PIU' ALTE DI TUTTI GLI ALTRI LAVORATORI LIBERI PROFESSIONISTI E DIPENDENTI?
TUTTO CIO' E' INACCETTABILE. NOI TUTTI SIAMO STUFI DI ESSERE VESSATI IN QUESTO MODO. UNA SANZIONE CHE ARRIVA AL 60% DELLA CONTRIBUZIONE NON VERSATA NON E' UNA SANZIONE EQUA E SOSTENIBILE!
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