Violenza sulle donne, 5 cose che possiamo fare tutti e tutti i giorni per eliminarla


Violenza sulle donne, 5 cose che possiamo fare tutti e tutti i giorni per eliminarla
Il problema
Perché quella contro la violenza e i femminicidi non sia soltanto una Giornata da sottolineare sul calendario, il 25 novembre, ma una battaglia quotidiana che ci riguarda tutti, personalmente, uomini e donne. Ciascuno di noi può contribuire a cambiare il clima culturale che vede la donna come oggetto e la relazione come possesso. Può farlo impegnandosi, ogni giorno, a osservare e a sottoscrivere i cinque punti del Manifesto "Mai più una Giulia" lanciato da Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena e La Nuova Ferrara:
1. Basta fare “battute” sessiste nei luoghi di lavoro chiedendo persino alle donne (o agli uomini) di farsi una risata per poterle/i continuare a trattare come oggetti: non si ride di qualcosa che non è divertente come le molestie
2. Basta tollerare frasi e comportamenti violenti, aggressivi e prevaricatori, anche se questo significa recidere un’amicizia: se sei violento non ti voglio come amico perché sarei tuo complice.
3. Basta dubitare delle parole di una donna che ha subito una violenza perché non corrisponde allo stereotipo della “vittima perfetta”: non è lei quella da processare pubblicamente per il suo modo di vestire, la sua condotta e le sue abitudini sessuali.
4. Basta chiamare mostri o bestie i violenti: deumanizzare i colpevoli è un assist alla violenza contro le donne perché le porta a pensare che questi esseri loro non li potrebbero mai incontrare.
5. Basta tacere. Ogniqualvolta si è a conoscenza, diretta o indiretta, di un episodio di violenza, segnalare senza esitazioni al numero unico contro le violenze 1522 e, in caso di emergenza, al 112.
Firma anche tu il nostro Manifesto "MAI PIÚ UNA GIULIA"
1597
Il problema
Perché quella contro la violenza e i femminicidi non sia soltanto una Giornata da sottolineare sul calendario, il 25 novembre, ma una battaglia quotidiana che ci riguarda tutti, personalmente, uomini e donne. Ciascuno di noi può contribuire a cambiare il clima culturale che vede la donna come oggetto e la relazione come possesso. Può farlo impegnandosi, ogni giorno, a osservare e a sottoscrivere i cinque punti del Manifesto "Mai più una Giulia" lanciato da Gazzetta di Reggio, Gazzetta di Modena e La Nuova Ferrara:
1. Basta fare “battute” sessiste nei luoghi di lavoro chiedendo persino alle donne (o agli uomini) di farsi una risata per poterle/i continuare a trattare come oggetti: non si ride di qualcosa che non è divertente come le molestie
2. Basta tollerare frasi e comportamenti violenti, aggressivi e prevaricatori, anche se questo significa recidere un’amicizia: se sei violento non ti voglio come amico perché sarei tuo complice.
3. Basta dubitare delle parole di una donna che ha subito una violenza perché non corrisponde allo stereotipo della “vittima perfetta”: non è lei quella da processare pubblicamente per il suo modo di vestire, la sua condotta e le sue abitudini sessuali.
4. Basta chiamare mostri o bestie i violenti: deumanizzare i colpevoli è un assist alla violenza contro le donne perché le porta a pensare che questi esseri loro non li potrebbero mai incontrare.
5. Basta tacere. Ogniqualvolta si è a conoscenza, diretta o indiretta, di un episodio di violenza, segnalare senza esitazioni al numero unico contro le violenze 1522 e, in caso di emergenza, al 112.
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Petizione creata in data 1 dicembre 2023