Dimissioni immediate di Claudio Lotito

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Nel nostro paese i proclami sul calcio pulito non hanno mai visto alcun seguito effettivo.

I dirigenti che si sono susseguiti negli anni, a capo dei diversi organi di governo calcistici, hanno sempre fatto la voce grossa con le piccole dimostrandosi invece clementi con le sedicenti “grandi”, circondandosi di personaggi che sono espressione di quest’ultime e che pensano a fare soltanto il proprio interesse, che guardano esclusivamente al proprio tornaconto personale.

Negli scenari delineatesi negli ultimi anni abbiamo assistito a continue farse, ai continui giochetti da “due pesi e due misure”, a sentenze della giustizia sportiva che contraddicono addirittura la giustizia ordinaria.

Attorno a questa situazione continuano a sguazzare e ruotare sempre “i soliti noti” che hanno ormai costruito un sistema marcio ma ben oliato in cui a vincere sono soltanto gli interessi di una sparuta minoranza a discapito di una ben più nutrita maggioranza.
Tra questi nomi, con una frequenza imbarazzante, compare quello di Claudio Lotito, proprietario di Lazio e Salernitana.

Negli anni è riuscito ad ottenere prima (nel 2004) una spalmatura dei debiti contratti dalla Lazio (quando altre società sono state cancellate dalla geografia calcistica a causa di cifre di gran lunga inferiori) e successivamente (nel 2011) a rilevare una seconda società (la Salernitana) che gravita nel panorama del calcio professionistico (tra C e B) da quando Lotito è il proprietario.

Ha approfittato negli anni della sua posizione di Consigliere Federale (tre mandati dal 2009 al 2018 ed è attualmente in carica) mettendo in atto un modus operandi fatto di tentativi di corrompere ed influenzare chi deve decidere sulle sorti delle squadre professionistiche italiane.

L’ultima furbata di Lotito, nel tentativo di salvare la Salernitana da una potenziale retrocessione, ha compromesso la promozione del Palermo impedendo ai rosanero di giocare i playoff (conquistati sul campo) che avrebbero potuto sancirne il ritorno in serie A.

Il parziale ribaltamento della sentenza di primo grado (che condannava il Palermo alla C e salvava la Salernitana) con la penalizzazione di 20 punti inflitta, in secondo grado, ai rosanero non placa la rabbia di tifosi, come noi, che investono la propria passione al seguito della propria squadra del cuore e soffrono a causa di questi giochi di potere.

Per questi motivi chiediamo le immediate ed irrevocabili dimissioni di Claudio Lotito da tutte le cariche ricoperte in seno agli organi di governo del calcio professionistico italiano.
Se davvero avete la volontà di rifondare il nostro calcio ormai malato il primo passo da compiere è quello di liberarsi di questi squallidi personaggi che stanno ammazzando lo sport che noi tifosi amiamo.

Old Style Supporters Rosanero


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