

Ferrara chiama UNESCO


Ferrara chiama UNESCO
Il problema
Lettera a Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Ferrara chiama l’UNESCO e chiede aiuto per interrompere il degrado registrato nella città negli ultimi, recenti anni.
Nel 1995 Ferrara acquisisce lo status di città patrimonio UNESCO in quanto “mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli seguenti”.
Grazie all’architetto ferrarese Biagio Rossetti, infatti, Ferrara ha rappresentato il primo tentativo di costruzione di una città ideale, secondo una pianificazione mai tentata prima con tanta ampiezza grazie alla cosiddetta “Addizione erculea”, un’espansione verso Nord, voluta da Ercole I d’Este, per raddoppiare la superficie della città.
Ferrara con la sua Addizione erculea rappresenta la prima realizzazione su grande scala di nuovi ideali urbanistici rinascimentali ispirati alla bellezza, all’equilibrio tra opera dell’uomo e paesaggio naturale circostante e ideale espressione del buon governo che la reggeva.
Negli ultimi, recentissimi anni, gli stessi aspetti che hanno prodotto le motivazioni del prestigioso riconoscimento sono oggetto di degrado crescente. In particolare intendiamo segnalare tre ordini di sfregio con interventi che in nessun modo rispondono alla delicatezza culturale e ambientale con cui si dovrebbe avere cura di un patrimonio così prezioso.
- Piazza Trento e Trieste e Corso Martiri della Libertà (che congiunge la piazza al Castello Estense) negli ultimi anni sono percorsi da un crescente numero di automobili e furgoni, in movimento e in sosta. Si tratta di una scelta che allontana pesantemente la città dalle più significative politiche adottate da comunità europee che, come la nostra, sono caratterizzate come centri urbani con peculiare vocazione storica, culturale e turistica.
- In particolare piazza Trento e Trieste, cuore pulsante della città, che accompagna il fianco della Cattedrale, e dove svetta l’imponente campanile rinascimentale in marmo bianco e rosa, opera incompiuta attribuita a Leon Battista Alberti. Da pochi anni per oltre un mese ospita manifestazioni musicali con impatto devastante su un ambiente unico e delicatissimo, fatto di vivere civile e bellezza architettonica. Di fatto per oltre un mese questo luogo viene sequestrato alla fruizione di cittadini e turisti, per lo sfruttamento e il consumo di pochi. Da notare, tra l’altro, la collocazione di gabinetti chimici multicolori in varie aree della piazza, anche davanti al Duomo. In numerose città i centri storici da tempo ospitano spettacoli musicali o di altra natura ma qui si è superato ogni limite accettabile con un accanimento intrusivo che snatura quel “centro storico intatto” cui fa cenno proprio l’Unesco. Per oltre un mese si è creato un obbrobrio nel luogo più caro a ferraresi e turisti.
- All’Addizione erculea di Biagio Rossetti, che ha la sua terza fase nel 1492, fa seguito l’Addizione Verde anche sull’onda degli stimoli e dell’interessamento di Giorgio Bassani (dal 1965 al 1980 presidente di Italia Nostra) e dell’avvocato Paolo Ravenna. Nel 1996 parte il progetto di tutela e valorizzazione, fino all’istituzione del parco con la felice definizione di Addizione Verde, concetto squisitamente urbanistico declinato anche in chiave ecologico ambientale. L'Addizione Verde, la quarta addizione storica di Ferrara, rappresenta un sistema articolato di zone verdi attrezzate per il tempo libero e la ricreazione. Il parco viene dedicato allo scrittore Giorgio Bassani. Al parco Bassani il 18 maggio 2023 viene organizzato un concerto con Bruce Springsteen per circa 50.000 persone. I danni arrecati al Parco Bassani, all’Addizione Verde di Ferrara, dal concerto di Bruce Springsteen sono stati devastanti per l’area verde più bella e delicata della città, nonostante i tanti appelli contrari di associazioni culturali e ambientaliste per cercare possibili soluzioni alternative. Ancora oggi il parco è chiuso, recintato e guardato a vista mentre si cerca di rimediare alla pesante devastazione.
Alla luce di queste considerazioni e del breve racconto che illustra pesanti ferite inferte ad un secolare patrimonio architettonico e culturale, anche allegando un video e alcune fotografie, chiediamo un urgente e a nostro avviso necessario intervento dell’UNESCO al fine di far cessare il degrado in atto negli ultimissimi anni nella nostra città. A tutela di Ferrara e della stessa UNESCO.
Immagini della devastazione del Parco Bassani (Immagini di Estense.com)

Immagini e video del Centro con auto, furgoni e le installazioni per i concerti musicali




Ulteriore materiale può essere scaricato a questo link: https://drive.google.com/file/d/1fxR6lu6RtepDGmoGZFwCnA3l2yqeZuJR/view?usp=sharing
I più cordiali saluti.
Ferrara, luglio 2023
Rimaniamo in attesa di una risposta da inoltrare a mario.zamorani@libero.it
Primi firmatari
Mario Zamorani
Paolo Niccolò Giubelli
Il problema
Lettera a Franco Bernabè, Presidente Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO
Ferrara chiama l’UNESCO e chiede aiuto per interrompere il degrado registrato nella città negli ultimi, recenti anni.
Nel 1995 Ferrara acquisisce lo status di città patrimonio UNESCO in quanto “mirabile esempio di città progettata nel Rinascimento, che conserva il suo centro storico intatto e che esprime canoni di pianificazione urbana che hanno avuto una profonda influenza per lo sviluppo dell’urbanistica nei secoli seguenti”.
Grazie all’architetto ferrarese Biagio Rossetti, infatti, Ferrara ha rappresentato il primo tentativo di costruzione di una città ideale, secondo una pianificazione mai tentata prima con tanta ampiezza grazie alla cosiddetta “Addizione erculea”, un’espansione verso Nord, voluta da Ercole I d’Este, per raddoppiare la superficie della città.
Ferrara con la sua Addizione erculea rappresenta la prima realizzazione su grande scala di nuovi ideali urbanistici rinascimentali ispirati alla bellezza, all’equilibrio tra opera dell’uomo e paesaggio naturale circostante e ideale espressione del buon governo che la reggeva.
Negli ultimi, recentissimi anni, gli stessi aspetti che hanno prodotto le motivazioni del prestigioso riconoscimento sono oggetto di degrado crescente. In particolare intendiamo segnalare tre ordini di sfregio con interventi che in nessun modo rispondono alla delicatezza culturale e ambientale con cui si dovrebbe avere cura di un patrimonio così prezioso.
- Piazza Trento e Trieste e Corso Martiri della Libertà (che congiunge la piazza al Castello Estense) negli ultimi anni sono percorsi da un crescente numero di automobili e furgoni, in movimento e in sosta. Si tratta di una scelta che allontana pesantemente la città dalle più significative politiche adottate da comunità europee che, come la nostra, sono caratterizzate come centri urbani con peculiare vocazione storica, culturale e turistica.
- In particolare piazza Trento e Trieste, cuore pulsante della città, che accompagna il fianco della Cattedrale, e dove svetta l’imponente campanile rinascimentale in marmo bianco e rosa, opera incompiuta attribuita a Leon Battista Alberti. Da pochi anni per oltre un mese ospita manifestazioni musicali con impatto devastante su un ambiente unico e delicatissimo, fatto di vivere civile e bellezza architettonica. Di fatto per oltre un mese questo luogo viene sequestrato alla fruizione di cittadini e turisti, per lo sfruttamento e il consumo di pochi. Da notare, tra l’altro, la collocazione di gabinetti chimici multicolori in varie aree della piazza, anche davanti al Duomo. In numerose città i centri storici da tempo ospitano spettacoli musicali o di altra natura ma qui si è superato ogni limite accettabile con un accanimento intrusivo che snatura quel “centro storico intatto” cui fa cenno proprio l’Unesco. Per oltre un mese si è creato un obbrobrio nel luogo più caro a ferraresi e turisti.
- All’Addizione erculea di Biagio Rossetti, che ha la sua terza fase nel 1492, fa seguito l’Addizione Verde anche sull’onda degli stimoli e dell’interessamento di Giorgio Bassani (dal 1965 al 1980 presidente di Italia Nostra) e dell’avvocato Paolo Ravenna. Nel 1996 parte il progetto di tutela e valorizzazione, fino all’istituzione del parco con la felice definizione di Addizione Verde, concetto squisitamente urbanistico declinato anche in chiave ecologico ambientale. L'Addizione Verde, la quarta addizione storica di Ferrara, rappresenta un sistema articolato di zone verdi attrezzate per il tempo libero e la ricreazione. Il parco viene dedicato allo scrittore Giorgio Bassani. Al parco Bassani il 18 maggio 2023 viene organizzato un concerto con Bruce Springsteen per circa 50.000 persone. I danni arrecati al Parco Bassani, all’Addizione Verde di Ferrara, dal concerto di Bruce Springsteen sono stati devastanti per l’area verde più bella e delicata della città, nonostante i tanti appelli contrari di associazioni culturali e ambientaliste per cercare possibili soluzioni alternative. Ancora oggi il parco è chiuso, recintato e guardato a vista mentre si cerca di rimediare alla pesante devastazione.
Alla luce di queste considerazioni e del breve racconto che illustra pesanti ferite inferte ad un secolare patrimonio architettonico e culturale, anche allegando un video e alcune fotografie, chiediamo un urgente e a nostro avviso necessario intervento dell’UNESCO al fine di far cessare il degrado in atto negli ultimissimi anni nella nostra città. A tutela di Ferrara e della stessa UNESCO.
Immagini della devastazione del Parco Bassani (Immagini di Estense.com)

Immagini e video del Centro con auto, furgoni e le installazioni per i concerti musicali




Ulteriore materiale può essere scaricato a questo link: https://drive.google.com/file/d/1fxR6lu6RtepDGmoGZFwCnA3l2yqeZuJR/view?usp=sharing
I più cordiali saluti.
Ferrara, luglio 2023
Rimaniamo in attesa di una risposta da inoltrare a mario.zamorani@libero.it
Primi firmatari
Mario Zamorani
Paolo Niccolò Giubelli
PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 12 luglio 2023