FERMIAMOLI! STOP AL GENOCIDIO

Il problema

FERMIAMOLI! 

STOP AL GENOCIDIO * RICONOSCIMENTO IMMEDIATO DELLO STATO DI PALESTINA *  SANZIONI E EMBARGO DI ARMI A ISRAELE 

Noi, cittadine e cittadini dall’Umbria, chiediamo al Governo italiano di assumere finalmente una posizione chiara di fronte alla tragedia in atto in Palestina.

Nella Striscia di Gaza, in 22 mesi, già oltre 60.000 persone sono state uccise e decine e decine di migliaia sono quelle ferite. Due milioni di esseri umani si trovano sotto assedio, affamati, senza acqua, medicine, elettricità e protezione. Ospedali, scuole e campi profughi vengono costantemente bombardati; decine di civili vengono uccisi ogni giorno, mentre sono in fila alla ricerca di cibo.

Nella Cisgiordania occupata militarmente dal 1967 da Israele, i coloni – armati e protetti dall’esercito israeliano – attaccano impunemente i villaggi palestinesi, causando morte e distruzione. 

Il Governo israeliano ha annunciato l’invasione totale di Gaza come operazione finale volta al completo svuotamento della Striscia, con conseguenze irreversibili. Ora la decisione del gabinetto di guerra del Governo israeliano, assunta anche contro il parere dell’esercito, è una condanna a morte per gli ostaggi e per il popolo palestinese, guidata dal proposito genocidario rivendicato da molti ministri  di cancellare lo Stato di Palestina.  Abbiamo condannato le atrocità commesse da Hamas il 7 ottobre 2023 e chiediamo il rilascio immediato degli ostaggi israeliani. Ma nulla può giustificare la repressione sistematica e disumana di una popolazione inerme, in palese violazione del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali.

Il silenzio del Governo italiano non è più solo ingiustificabile: è corresponsabile. Di fronte all’annuncio di Netanyahu di occupazione totale di Gaza, l’Unione Europea deve reagire con urgenza e decisione, adottando sanzioni, imponendo un embargo totale sulle forniture di armi, sospendendo ogni accordo di cooperazione e riconoscendo ufficialmente lo Stato di Palestina. Chiediamo che il Governo Meloni non ostacoli più questa risposta necessaria.

Mentre altri Paesi europei hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina o hanno annunciato di volerlo fare e hanno reagito immediatamente alle decisioni del governo israeliano, insistendo sulla richiesta del cessate il fuoco immediato, l’Italia resta immobile, incapace di esercitare il proprio ruolo diplomatico, umanitario e politico. Questo immobilismo contrasta apertamente con la posizione del popolo italiano ed europeo, che continua a esprimere solidarietà al popolo palestinese nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e sui social media. L’emergenza umanitaria è sotto gli occhi di tutti/e . La catastrofe annunciata con l’occupazione totale della Striscia di Gaza sarà un peso insostenibile per le nostre coscienze. Noi, cittadine e cittadini dell’Umbria, non vogliamo esserne complici.

Sottolineiamo e sosteniamo le iniziative già assunte dalla Regione Umbria, dal Comune di Perugia e da numerosi altri Comuni umbri, che hanno chiesto ufficialmente il riconoscimento dello Stato di Palestina e il cessate il fuoco immediato. Auspichiamo che seguano ulteriori iniziative concrete e che molte altre amministrazioni seguano questo esempio.

Dall’Umbria, terra da sempre impegnata nella solidarietà internazionale, nel dialogo e per la pace, chiediamo al Governo italiano e all’Unione Europea di:

•       Riconoscere ufficialmente e senza ulteriori rinvii lo Stato di Palestina.

•       Introdurre sanzioni economiche e diplomatiche immediate contro il Governo di Israele.

•       Imporre un embargo totale sulle forniture di armi verso Israele.

•       Sospendere ogni cooperazione militare e bloccare l’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele.

•       Fornire pieno sostegno alle agenzie umanitarie internazionali, garantendo l’ingresso illimitato e sicuro degli aiuti a Gaza e in Cisgiordania.

•       Agire in sede ONU per ottenere il cessate il fuoco immediato, il rilascio di ostaggi e prigionieri, e la fine dell’occupazione.

 

Dall’Umbria scegliamo da che parte stare.    Firma anche tu!

 

Questa petizione popolare nasce dalla volontà espressa dalle persone che hanno partecipato all’incontro autoconvocato il 1° agosto a Perugia e dai contributi che continuano a giungere. 

Contatta : umbriapalestina@gmail.com

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FERMIAMOLI! 

STOP AL GENOCIDIO * RICONOSCIMENTO IMMEDIATO DELLO STATO DI PALESTINA *  SANZIONI E EMBARGO DI ARMI A ISRAELE 

Noi, cittadine e cittadini dall’Umbria, chiediamo al Governo italiano di assumere finalmente una posizione chiara di fronte alla tragedia in atto in Palestina.

Nella Striscia di Gaza, in 22 mesi, già oltre 60.000 persone sono state uccise e decine e decine di migliaia sono quelle ferite. Due milioni di esseri umani si trovano sotto assedio, affamati, senza acqua, medicine, elettricità e protezione. Ospedali, scuole e campi profughi vengono costantemente bombardati; decine di civili vengono uccisi ogni giorno, mentre sono in fila alla ricerca di cibo.

Nella Cisgiordania occupata militarmente dal 1967 da Israele, i coloni – armati e protetti dall’esercito israeliano – attaccano impunemente i villaggi palestinesi, causando morte e distruzione. 

Il Governo israeliano ha annunciato l’invasione totale di Gaza come operazione finale volta al completo svuotamento della Striscia, con conseguenze irreversibili. Ora la decisione del gabinetto di guerra del Governo israeliano, assunta anche contro il parere dell’esercito, è una condanna a morte per gli ostaggi e per il popolo palestinese, guidata dal proposito genocidario rivendicato da molti ministri  di cancellare lo Stato di Palestina.  Abbiamo condannato le atrocità commesse da Hamas il 7 ottobre 2023 e chiediamo il rilascio immediato degli ostaggi israeliani. Ma nulla può giustificare la repressione sistematica e disumana di una popolazione inerme, in palese violazione del diritto internazionale e dei diritti umani fondamentali.

Il silenzio del Governo italiano non è più solo ingiustificabile: è corresponsabile. Di fronte all’annuncio di Netanyahu di occupazione totale di Gaza, l’Unione Europea deve reagire con urgenza e decisione, adottando sanzioni, imponendo un embargo totale sulle forniture di armi, sospendendo ogni accordo di cooperazione e riconoscendo ufficialmente lo Stato di Palestina. Chiediamo che il Governo Meloni non ostacoli più questa risposta necessaria.

Mentre altri Paesi europei hanno già riconosciuto lo Stato di Palestina o hanno annunciato di volerlo fare e hanno reagito immediatamente alle decisioni del governo israeliano, insistendo sulla richiesta del cessate il fuoco immediato, l’Italia resta immobile, incapace di esercitare il proprio ruolo diplomatico, umanitario e politico. Questo immobilismo contrasta apertamente con la posizione del popolo italiano ed europeo, che continua a esprimere solidarietà al popolo palestinese nelle strade, nelle piazze, nei luoghi di lavoro e sui social media. L’emergenza umanitaria è sotto gli occhi di tutti/e . La catastrofe annunciata con l’occupazione totale della Striscia di Gaza sarà un peso insostenibile per le nostre coscienze. Noi, cittadine e cittadini dell’Umbria, non vogliamo esserne complici.

Sottolineiamo e sosteniamo le iniziative già assunte dalla Regione Umbria, dal Comune di Perugia e da numerosi altri Comuni umbri, che hanno chiesto ufficialmente il riconoscimento dello Stato di Palestina e il cessate il fuoco immediato. Auspichiamo che seguano ulteriori iniziative concrete e che molte altre amministrazioni seguano questo esempio.

Dall’Umbria, terra da sempre impegnata nella solidarietà internazionale, nel dialogo e per la pace, chiediamo al Governo italiano e all’Unione Europea di:

•       Riconoscere ufficialmente e senza ulteriori rinvii lo Stato di Palestina.

•       Introdurre sanzioni economiche e diplomatiche immediate contro il Governo di Israele.

•       Imporre un embargo totale sulle forniture di armi verso Israele.

•       Sospendere ogni cooperazione militare e bloccare l’accordo di associazione tra l’Unione Europea e Israele.

•       Fornire pieno sostegno alle agenzie umanitarie internazionali, garantendo l’ingresso illimitato e sicuro degli aiuti a Gaza e in Cisgiordania.

•       Agire in sede ONU per ottenere il cessate il fuoco immediato, il rilascio di ostaggi e prigionieri, e la fine dell’occupazione.

 

Dall’Umbria scegliamo da che parte stare.    Firma anche tu!

 

Questa petizione popolare nasce dalla volontà espressa dalle persone che hanno partecipato all’incontro autoconvocato il 1° agosto a Perugia e dai contributi che continuano a giungere. 

Contatta : umbriapalestina@gmail.com

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Petizione creata in data 9 agosto 2025