

Fermiamo le Delibere Regione Toscana n. 88 e n. 564 sulla gestione della fauna selvatica
Il problema
La Regione Toscana con le Delibere 88/2026 e 564/2026 ha approvato piani di abbattimento massivo di cinghiali, cervi, daini, caprioli e mufloni per il triennio 2026-2028.
I punti più critici:
1. Prelievo fino al 100% della popolazione stimata nelle aree “non vocate”
2. Quote del 35-45% nelle aree "vocate" su femmine adulte, giovani e cuccioli “classe zero” sotto l'anno di età.
3. Uso di modelli matematici al posto di censimenti reali per autorizzare gli abbattimenti
4. Caccia anche nelle riserve e nei siti natura 2000.
Queste misure rischiano di compromettere la biodiversità toscana e paiono in contrasto con l’art. 9 della Costituzione e la Legge 157/1992, che pongono la tutela della fauna selvatica al di sopra dell’attività venatoria.
Chiediamo alla Giunta Regionale Toscana:
1. La sospensione immediata delle delibere
2. L’annullamento e la riscrittura dei piani basandosi su censimenti scientifici indipendenti e valutazioni di impatto ambientale reali
3. L’apertura di un confronto pubblico con associazioni, enti di ricerca e cittadini nel rispetto degli articoli in costituzione a tutela della biodiversità e degli animali riconosciuti Esseri Senzienti.
Firma per chiedere che la tutela della fauna non sia strumentalizzata da interessi di categoria e associazioni.
Link alle delibere:
Link delibera 88: https://www.regione.toscana.it/ricerca-atti#/searchAttiGiunta/detailsAttoGiunta/2026DG000125
Link delibera 564: https://www.regione.toscana.it/ricerca-atti#/searchAttiGiunta/detailsAttoGiunta/2026DG000691
La petizione è promossa da LAV – sede di Lucca (Lega Anti Vivisezione).
Email: lav.lucca@lav.it
Sito ufficiale: https://sedi.lav.it/lucca
Seguici sui social: LAV Lucca (Facebook e Instagram)

226
Il problema
La Regione Toscana con le Delibere 88/2026 e 564/2026 ha approvato piani di abbattimento massivo di cinghiali, cervi, daini, caprioli e mufloni per il triennio 2026-2028.
I punti più critici:
1. Prelievo fino al 100% della popolazione stimata nelle aree “non vocate”
2. Quote del 35-45% nelle aree "vocate" su femmine adulte, giovani e cuccioli “classe zero” sotto l'anno di età.
3. Uso di modelli matematici al posto di censimenti reali per autorizzare gli abbattimenti
4. Caccia anche nelle riserve e nei siti natura 2000.
Queste misure rischiano di compromettere la biodiversità toscana e paiono in contrasto con l’art. 9 della Costituzione e la Legge 157/1992, che pongono la tutela della fauna selvatica al di sopra dell’attività venatoria.
Chiediamo alla Giunta Regionale Toscana:
1. La sospensione immediata delle delibere
2. L’annullamento e la riscrittura dei piani basandosi su censimenti scientifici indipendenti e valutazioni di impatto ambientale reali
3. L’apertura di un confronto pubblico con associazioni, enti di ricerca e cittadini nel rispetto degli articoli in costituzione a tutela della biodiversità e degli animali riconosciuti Esseri Senzienti.
Firma per chiedere che la tutela della fauna non sia strumentalizzata da interessi di categoria e associazioni.
Link alle delibere:
Link delibera 88: https://www.regione.toscana.it/ricerca-atti#/searchAttiGiunta/detailsAttoGiunta/2026DG000125
Link delibera 564: https://www.regione.toscana.it/ricerca-atti#/searchAttiGiunta/detailsAttoGiunta/2026DG000691
La petizione è promossa da LAV – sede di Lucca (Lega Anti Vivisezione).
Email: lav.lucca@lav.it
Sito ufficiale: https://sedi.lav.it/lucca
Seguici sui social: LAV Lucca (Facebook e Instagram)

Aggiornamenti sulla petizione
Condividi questa petizione
Petizione creata in data 20 giugno 2026