
Care amiche e cari amici,
grazie al vostro aiuto lo scandalo dei pestaggi di stato nel carcere di Santa Maria Capua Vetere sta avendo un enorme impatto nel dibattito pubblico.
Questo momento è cruciale: bisogna insistere perché chi ha responsabilità di quanto accaduto sia chiamato a risponderne, l’attuale ministra della Giustizia Marta Cartabia deve spiegare in parlamento quali provvedimenti intende adottare per evitare che simili violenze si ripetano in futuro.
Il suo predecessore, Alfonso Bonafede, deve rispondere delle bugie che ha avallato in lunghi mesi di indifferenza, mentre Nello Trocchia su Domani raccontava i dettagli delle violenze.
Tutto il governo, e molti altri, devono indagare su cosa è successo davvero nelle altre carceri durante la pandemia, come dopo la rivolta di Modena in seguito alla quale sono morti – non sappiamo bene come – ben 13 detenuti.
Dobbiamo anche pretendere che ci siano codici identificativi sulle divise delle forze dell’ordine: tolti quelli che si occupano di mafia e terrorismo, deve sempre essere possibile dare un nome e un cognome a chi usa la forza in nome dello Stato.
Questa sarà una battaglia lunga, perché molta parte della politica, a cominciare dalla Lega di Matteo Salvini, nega il problema e promette ai violenti impunità.
Fate conoscere la petizione e non distogliete l’attenzione da questo scandalo.
Un grazie particolare ai tanti che hanno scelto, oltre a firmare la petizione, di sostenere il giornalismo di inchiesta di Domani che ha permesso di fare luce su questa vicenda.
Seguire queste storie per mesi, nell'indifferenza generale, come ha fatto Nello Trocchia, è un lavoro duro e costoso, ma qualcuno deve pur farlo. Ci pensiamo noi, se i lettori ci permettono di farlo.
Ci aggiorniamo presto
Stefano Feltri