FERMIAMO la riforma "4+2"; No manager in cattedra, NO alla scuola sottomessa alle imprese


FERMIAMO la riforma "4+2"; No manager in cattedra, NO alla scuola sottomessa alle imprese
Il problema
Al Ministro dell'istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara
Il "sistema 4+2" viene venduto alle famiglie come una scorciatoia per il lavoro, ma la realtà ci dicono il contrario: è una trappola che precarizza il futuro. Nell’anno scolastico 2024/25, le famiglie non hanno mangiato la foglia: solo 1.669 si sono iscritti su oltre 270.000 potenziali.
Chiediamo il blocco immediato di questa riforma.
Ecco perché genitori, studenti e docenti dicono NO:
L'inganno del "Lavoro Subito" (Obsolescenza programmata dello studente): Si promette occupazione, ma si offre solo come usare un macchinario o un software specifico di oggi. Quando quella tecnologia cambierà, senza una solida base di cultura generale (che questa riforma taglia riducendo di un anno il percorso), i ragazzi non avranno gli strumenti culturali per riqualificarsi. Non stiamo formando lavoratori stabili, ma precari futuri che diventeranno obsoleti in pochi anni.
Il furto del tempo scuola (Meno cultura, più addestramento): Comprimere il percorso in 4 anni significa tagliare drasticamente le ore di italiano, storia, matematica e inglese a favore di addestramento pratico immediato. Si toglie ai ragazzi il tempo di maturare e di acquisire quel pensiero critico che serve, come diceva Gramsci, per "dirigere e non solo obbedire".
No ai manager in cattedra (La scuola non è un'azienda): La riforma permette l'ingresso strutturale di "esperti" aziendali per coprire insegnamenti curricolari, senza concorso e senza formazione pedagogica. La didattica non può essere dettata dagli interessi privati di singole aziende locali che cercano manodopera a basso costo, ma deve seguire l'interesse generale della crescita umana e civica.
APPELLO AI DOCENTI: La proposta di adesione alla "Filiera tecnologico-professionale (4+2)" non è un'opportunità di innovazione, ma un taglio lineare mascherato da riforma.
– Taglio agli spazi della didattica generale, per fare spazio all'addestramento tecnico immediato. Non accettate di formare esecutori precoci invece che cittadini consapevoli;
Il modello della "filiera" piega la programmazione didattica alle esigenze contingenti delle aziende e dei loro tecnici con riduzione di organici della scuola;
- Nessun dirigente può imporre l’adesione al modello 4+2 senza il nostro voto di adesione in Collegio docenti.
APPELLO AGLI STUDENTI ED ALLE FAMIGLIE: La riforma 4+2 è un INGANNO non garantisce un lavoro sicuro. Le aziende chiedono operai specializzati per le loro esigenze DI OGGI. Ma tra 5 anni, quando la tecnologia cambierà, chi avrà avuto solo un addestramento tecnico rapido e poca cultura generale verrà espulso dal mercato, sostituito da nuovi giovani.
Solo una solida istruzione pubblica di 5 anni dà ai ragazzi l'elasticità mentale per difendersi nel futuro.
- Non fatevi rubare un anno di scuola, NON VI ISCRIVETE al modello 4+2, firmate la petizione.
Rifiutiamo, INSIEME: docenti, studenti, famiglie, un modello di scuola che trasforma gli studenti in "usa e getta" per il mercato del lavoro.
Firma per una scuola che formi "teste ben fatte" e cittadini liberi, non ingranaggi di ricambio per l'industria.
" Non ti chiedo soldi, ti chiedo solo di inoltrare questo link a 3 amici su WhatsApp."
Marco Bizzoni
Giovanni Barbera
Roberto Musacchio
Teresa Mecca
Luciani Giancarlo
Michela Becchis
Tiziana Uleri
Giada Perini
Lucia De Conteris
Roberto Martelli
Piero Frontoni
Stefano Andaloro
Stefania Mazzoni
Elena Mazzoni
Elio Romano
Umberto Spallotta
Veronica Morea
Stefania Brai
Roberto Villani
Maria Teresa Imbellone

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Il problema
Al Ministro dell'istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara
Il "sistema 4+2" viene venduto alle famiglie come una scorciatoia per il lavoro, ma la realtà ci dicono il contrario: è una trappola che precarizza il futuro. Nell’anno scolastico 2024/25, le famiglie non hanno mangiato la foglia: solo 1.669 si sono iscritti su oltre 270.000 potenziali.
Chiediamo il blocco immediato di questa riforma.
Ecco perché genitori, studenti e docenti dicono NO:
L'inganno del "Lavoro Subito" (Obsolescenza programmata dello studente): Si promette occupazione, ma si offre solo come usare un macchinario o un software specifico di oggi. Quando quella tecnologia cambierà, senza una solida base di cultura generale (che questa riforma taglia riducendo di un anno il percorso), i ragazzi non avranno gli strumenti culturali per riqualificarsi. Non stiamo formando lavoratori stabili, ma precari futuri che diventeranno obsoleti in pochi anni.
Il furto del tempo scuola (Meno cultura, più addestramento): Comprimere il percorso in 4 anni significa tagliare drasticamente le ore di italiano, storia, matematica e inglese a favore di addestramento pratico immediato. Si toglie ai ragazzi il tempo di maturare e di acquisire quel pensiero critico che serve, come diceva Gramsci, per "dirigere e non solo obbedire".
No ai manager in cattedra (La scuola non è un'azienda): La riforma permette l'ingresso strutturale di "esperti" aziendali per coprire insegnamenti curricolari, senza concorso e senza formazione pedagogica. La didattica non può essere dettata dagli interessi privati di singole aziende locali che cercano manodopera a basso costo, ma deve seguire l'interesse generale della crescita umana e civica.
APPELLO AI DOCENTI: La proposta di adesione alla "Filiera tecnologico-professionale (4+2)" non è un'opportunità di innovazione, ma un taglio lineare mascherato da riforma.
– Taglio agli spazi della didattica generale, per fare spazio all'addestramento tecnico immediato. Non accettate di formare esecutori precoci invece che cittadini consapevoli;
Il modello della "filiera" piega la programmazione didattica alle esigenze contingenti delle aziende e dei loro tecnici con riduzione di organici della scuola;
- Nessun dirigente può imporre l’adesione al modello 4+2 senza il nostro voto di adesione in Collegio docenti.
APPELLO AGLI STUDENTI ED ALLE FAMIGLIE: La riforma 4+2 è un INGANNO non garantisce un lavoro sicuro. Le aziende chiedono operai specializzati per le loro esigenze DI OGGI. Ma tra 5 anni, quando la tecnologia cambierà, chi avrà avuto solo un addestramento tecnico rapido e poca cultura generale verrà espulso dal mercato, sostituito da nuovi giovani.
Solo una solida istruzione pubblica di 5 anni dà ai ragazzi l'elasticità mentale per difendersi nel futuro.
- Non fatevi rubare un anno di scuola, NON VI ISCRIVETE al modello 4+2, firmate la petizione.
Rifiutiamo, INSIEME: docenti, studenti, famiglie, un modello di scuola che trasforma gli studenti in "usa e getta" per il mercato del lavoro.
Firma per una scuola che formi "teste ben fatte" e cittadini liberi, non ingranaggi di ricambio per l'industria.
" Non ti chiedo soldi, ti chiedo solo di inoltrare questo link a 3 amici su WhatsApp."
Marco Bizzoni
Giovanni Barbera
Roberto Musacchio
Teresa Mecca
Luciani Giancarlo
Michela Becchis
Tiziana Uleri
Giada Perini
Lucia De Conteris
Roberto Martelli
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Stefano Andaloro
Stefania Mazzoni
Elena Mazzoni
Elio Romano
Umberto Spallotta
Veronica Morea
Stefania Brai
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Petizione creata in data 7 dicembre 2025