FERMIAMO LA PESCA A STRASCICO CON LE RETI GEMELLE!


FERMIAMO LA PESCA A STRASCICO CON LE RETI GEMELLE!
Il problema
Il mare non è solo una risorsa economica.
È vita, biodiversità, lavoro, futuro.
Eppure oggi, in Adriatico, è ancora autorizzata la pesca con le reti gemelle: una tecnica altamente impattante che prevede il traino simultaneo di due reti a strascico sul fondale da parte della stessa imbarcazione
Un sistema che raddoppia lo sforzo di pesca e moltiplica i danni, impoverendo e distruggendo ecosistemi che impiegano decenni per rigenerarsi.
Ogni passaggio delle reti incide il fondale con solchi profondi fino a 20–30 cm, solleva enormi quantità di sedimenti e genera nuvole di fango che impiegano ore per depositarsi, con conseguenze sia per le specie e gli habitat marini che per altri sistema di pesca che operano nei dintorni.
Le conseguenze sono gravi:
* Distruzione di habitat marini fragili
* Riduzione della biodiversità
* Sofferenza degli stock ittici già sovrasfruttati
* Impatti negativi sulle altre attività di pesca
Il mare non è una risorsa infinita.
Autorizzare pratiche così invasive significa compromettere definitivamente la salute dei nostri mari e con essa il futuro stesso della pesca.
Sono sempre più numerose le marinerie italiane che denunciano un mare impoverito, aggredito, malato. Un mare che non riesce più a garantire reddito e continuità alle comunità costiere.
In un momento storico in cui la tutela degli ecosistemi marini e la gestione sostenibile della pesca sono priorità riconosciute a livello nazionale ed europeo, chiediamo al Ministro Francesco Lollobrigida di vietare in modo permanente l’uso delle reti gemelle.
Il mare non ha voce. Noi sì.
Firma anche tu per difendere il nostro mare e garantire un futuro alla pesca sostenibile.
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Il problema
Il mare non è solo una risorsa economica.
È vita, biodiversità, lavoro, futuro.
Eppure oggi, in Adriatico, è ancora autorizzata la pesca con le reti gemelle: una tecnica altamente impattante che prevede il traino simultaneo di due reti a strascico sul fondale da parte della stessa imbarcazione
Un sistema che raddoppia lo sforzo di pesca e moltiplica i danni, impoverendo e distruggendo ecosistemi che impiegano decenni per rigenerarsi.
Ogni passaggio delle reti incide il fondale con solchi profondi fino a 20–30 cm, solleva enormi quantità di sedimenti e genera nuvole di fango che impiegano ore per depositarsi, con conseguenze sia per le specie e gli habitat marini che per altri sistema di pesca che operano nei dintorni.
Le conseguenze sono gravi:
* Distruzione di habitat marini fragili
* Riduzione della biodiversità
* Sofferenza degli stock ittici già sovrasfruttati
* Impatti negativi sulle altre attività di pesca
Il mare non è una risorsa infinita.
Autorizzare pratiche così invasive significa compromettere definitivamente la salute dei nostri mari e con essa il futuro stesso della pesca.
Sono sempre più numerose le marinerie italiane che denunciano un mare impoverito, aggredito, malato. Un mare che non riesce più a garantire reddito e continuità alle comunità costiere.
In un momento storico in cui la tutela degli ecosistemi marini e la gestione sostenibile della pesca sono priorità riconosciute a livello nazionale ed europeo, chiediamo al Ministro Francesco Lollobrigida di vietare in modo permanente l’uso delle reti gemelle.
Il mare non ha voce. Noi sì.
Firma anche tu per difendere il nostro mare e garantire un futuro alla pesca sostenibile.
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I decisori
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Petizione creata in data 13 febbraio 2026