

Fermiamo la disinformazione su Alberto Stasi
Il problema
La televisione, con il suo potere pervasivo, ha la responsabilità di informare correttamente il pubblico. Recentemente, ho assistito, su numerose trasmissioni televisive e in particolar modo nel programma 'Quarto Grado' trasmesso da Mediaset e condotto da Gianluigi Nuzzi, ad una serie di ricostruzioni riguardanti presunte parafilie e ossessioni a sfondo sessuale attribuite ad Alberto Stasi.
Queste accuse, riproposte insistentemente, sono peraltro state smentite da controlli psichiatrici periodici ai quali Alberto Stasi è stato sottoposto in qualità di detenuto. Inoltre, vi è stata una sentenza passata in giudicato che lo ha assolto dall'accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Nonostante ciò, continua ad essere bersaglio di una narrazione mediatica che accusa senza sufficienti prove, andando contro un verdetto legale.
Perché è importante? Perché non si può continuare a riprocessare in TV una persona con accuse infamanti, specialmente quando sta già scontando la sua pena con forti dubbi sulla sua colpevolezza. Le conseguenze di questi processi mediatici non si riflettono solo sulla reputazione dell'individuo, ma alimentano anche la disinformazione fra il pubblico, minando la fiducia nel sistema giudiziario e nell'informazione televisiva.
Chiediamo ai responsabili delle emittenti televisive, in particolare alla dirigenza di Mediaset e ai produttori di 'Quarto Grado', di cessare immediatamente la diffusione di contenuti fuorvianti e non supportati da fatti verificati. È necessario porre fine alla spettacolarizzazione di casi giuridici, rispettare le decisioni dei tribunali ed evitare manipolazioni che portano a una percezione distorta della realtà.
Invitiamo tutti coloro che credono nella giustizia e nella verità a firmare questa petizione. Esprimiamo la nostra voce contro la disinformazione che avvelena il dibattito pubblico e chiediamo un’informazione corretta e responsabile sui media televisivi. Firma per fare la differenza e sostenere la verità.

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Il problema
La televisione, con il suo potere pervasivo, ha la responsabilità di informare correttamente il pubblico. Recentemente, ho assistito, su numerose trasmissioni televisive e in particolar modo nel programma 'Quarto Grado' trasmesso da Mediaset e condotto da Gianluigi Nuzzi, ad una serie di ricostruzioni riguardanti presunte parafilie e ossessioni a sfondo sessuale attribuite ad Alberto Stasi.
Queste accuse, riproposte insistentemente, sono peraltro state smentite da controlli psichiatrici periodici ai quali Alberto Stasi è stato sottoposto in qualità di detenuto. Inoltre, vi è stata una sentenza passata in giudicato che lo ha assolto dall'accusa di detenzione di materiale pedopornografico. Nonostante ciò, continua ad essere bersaglio di una narrazione mediatica che accusa senza sufficienti prove, andando contro un verdetto legale.
Perché è importante? Perché non si può continuare a riprocessare in TV una persona con accuse infamanti, specialmente quando sta già scontando la sua pena con forti dubbi sulla sua colpevolezza. Le conseguenze di questi processi mediatici non si riflettono solo sulla reputazione dell'individuo, ma alimentano anche la disinformazione fra il pubblico, minando la fiducia nel sistema giudiziario e nell'informazione televisiva.
Chiediamo ai responsabili delle emittenti televisive, in particolare alla dirigenza di Mediaset e ai produttori di 'Quarto Grado', di cessare immediatamente la diffusione di contenuti fuorvianti e non supportati da fatti verificati. È necessario porre fine alla spettacolarizzazione di casi giuridici, rispettare le decisioni dei tribunali ed evitare manipolazioni che portano a una percezione distorta della realtà.
Invitiamo tutti coloro che credono nella giustizia e nella verità a firmare questa petizione. Esprimiamo la nostra voce contro la disinformazione che avvelena il dibattito pubblico e chiediamo un’informazione corretta e responsabile sui media televisivi. Firma per fare la differenza e sostenere la verità.

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Petizione creata in data 19 gennaio 2026