

Fermiamo la devastazione a Gaza: condanna internazionale del governo Netanyahu
Il problema
Noi sottoscritti, cittadine e cittadini, esprimiamo la nostra più ferma condanna per le azioni e le politiche del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu e sostenuto da Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, che stanno causando una devastazione umana e materiale gravissima.
La comunità internazionale non può restare indifferente di fronte a violazioni dei diritti umani, all’uso sproporzionato della forza e alla sofferenza inflitta a migliaia di civili innocenti.
Chiediamo con forza che il Governo degli Stati Uniti, insieme al Governo italiano, al Parlamento europeo e alle Nazioni Unite:
- condannino pubblicamente le azioni del governo israeliano;
- sospendano ogni sostegno politico, economico e militare che possa alimentare ulteriormente il conflitto;
- si adoperino per misure diplomatiche efficaci volte a fermare le violenze;
- garantiscano sostegno umanitario immediato alla popolazione colpita.
La nostra posizione è chiara: questa condanna riguarda esclusivamente le responsabilità politiche del governo attuale e non è in alcun modo rivolta contro il popolo ebraico o contro l’ebraismo, che meritano rispetto e tutela come ogni comunità religiosa e culturale.
Agire ora è un dovere morale e politico: il silenzio ci renderebbe complici

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Il problema
Noi sottoscritti, cittadine e cittadini, esprimiamo la nostra più ferma condanna per le azioni e le politiche del governo israeliano guidato da Benjamin Netanyahu e sostenuto da Itamar Ben-Gvir e Bezalel Smotrich, che stanno causando una devastazione umana e materiale gravissima.
La comunità internazionale non può restare indifferente di fronte a violazioni dei diritti umani, all’uso sproporzionato della forza e alla sofferenza inflitta a migliaia di civili innocenti.
Chiediamo con forza che il Governo degli Stati Uniti, insieme al Governo italiano, al Parlamento europeo e alle Nazioni Unite:
- condannino pubblicamente le azioni del governo israeliano;
- sospendano ogni sostegno politico, economico e militare che possa alimentare ulteriormente il conflitto;
- si adoperino per misure diplomatiche efficaci volte a fermare le violenze;
- garantiscano sostegno umanitario immediato alla popolazione colpita.
La nostra posizione è chiara: questa condanna riguarda esclusivamente le responsabilità politiche del governo attuale e non è in alcun modo rivolta contro il popolo ebraico o contro l’ebraismo, che meritano rispetto e tutela come ogni comunità religiosa e culturale.
Agire ora è un dovere morale e politico: il silenzio ci renderebbe complici

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Petizione creata in data 19 settembre 2025