Fermiamo l'obsolescenza programmata degli smartphone


Fermiamo l'obsolescenza programmata degli smartphone
Il problema
Ai membri della Commissione Europea
Va bene il caricabatterie unificato, ma sono briciole. E' il momento di fare qualcosa in un settore che forse è quello che nel mondo genera più inquinamento, povertà e sfruttamento del lavoro minorile di tutti: quello della telefonia mobile, dove pratiche commerciali spregiudicate spingono al consumismo più sfrenato, tramite anche obsolescenza programmata dei prodotti.
Chiediamo quindi che la Commissione Europea vieti al più presto l'ingresso nello spazio UE di telefonini / smartphone / tablets che:
1) non abbiano la possibilità di agile sostituzione della batteria con altra, anche "di concorrenza", di pari prestazioni rispetto all'originale una volta che questa abbia esaurito il suo ciclo di vita;
2) prevedano aggiornamenti del sistema operativo obbligatori e non liberamente downgradabili dall'utente che consumino eccessive risorse del dispositivo rendendolo lento o esaurendone la memoria, di fatto costringendo l'utente a cambiarlo;
3) frappongano ostacoli contrattuali o tecnologici (hardware/software) alla possibilità di riparazione / ricondizionamento dei dispositivi dismessi;
4) non prevedano un periodo di Long Term Support / vita utile del dispositivo di almeno dieci anni, anche imponendo alle terze parti che distribuiscono le loro app tramite gli "store" di curare la retrocompatibilità delle stesse coi dispositivi immessi sul mercato sino a dieci anni prima.
Apple, Samsung & Co. non saranno contente, ma ogni persona con un minimo di umanità dovrebbe essere ancor meno contenta nel vedere dei bambini africani, sudamericani o asiatici (cioè di paesi che l'occidente usa come pattumiera) alle prese con acidi altamente tossici per estrarre componenti e metalli preziosi da montagne di rifiuti elettronici inquinanti che potrebbero invece essere evitati.
O forse, pur di avere l'ultimo modello di smartphone, è più comodo girarsi dall'altra parte e fare finta di non vedere?

29.566
Il problema
Ai membri della Commissione Europea
Va bene il caricabatterie unificato, ma sono briciole. E' il momento di fare qualcosa in un settore che forse è quello che nel mondo genera più inquinamento, povertà e sfruttamento del lavoro minorile di tutti: quello della telefonia mobile, dove pratiche commerciali spregiudicate spingono al consumismo più sfrenato, tramite anche obsolescenza programmata dei prodotti.
Chiediamo quindi che la Commissione Europea vieti al più presto l'ingresso nello spazio UE di telefonini / smartphone / tablets che:
1) non abbiano la possibilità di agile sostituzione della batteria con altra, anche "di concorrenza", di pari prestazioni rispetto all'originale una volta che questa abbia esaurito il suo ciclo di vita;
2) prevedano aggiornamenti del sistema operativo obbligatori e non liberamente downgradabili dall'utente che consumino eccessive risorse del dispositivo rendendolo lento o esaurendone la memoria, di fatto costringendo l'utente a cambiarlo;
3) frappongano ostacoli contrattuali o tecnologici (hardware/software) alla possibilità di riparazione / ricondizionamento dei dispositivi dismessi;
4) non prevedano un periodo di Long Term Support / vita utile del dispositivo di almeno dieci anni, anche imponendo alle terze parti che distribuiscono le loro app tramite gli "store" di curare la retrocompatibilità delle stesse coi dispositivi immessi sul mercato sino a dieci anni prima.
Apple, Samsung & Co. non saranno contente, ma ogni persona con un minimo di umanità dovrebbe essere ancor meno contenta nel vedere dei bambini africani, sudamericani o asiatici (cioè di paesi che l'occidente usa come pattumiera) alle prese con acidi altamente tossici per estrarre componenti e metalli preziosi da montagne di rifiuti elettronici inquinanti che potrebbero invece essere evitati.
O forse, pur di avere l'ultimo modello di smartphone, è più comodo girarsi dall'altra parte e fare finta di non vedere?

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I decisori
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Petizione creata in data 29 gennaio 2025