FERMIAMO INSIEME LA MALASANITÀ VETERINARIA

Firmatari recenti
Paola Carlei e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

LA LORO SALUTE PER NOI CONTA!

Se ci tieni alla salute dei tuoi amici con le zampe e li consideri familiari a tutti gli effetti, questa petizione ti interessa!
I veterinari sono professionisti sanitari che devono seguire delle linee guida (linee di indirizzo) dettagliate e che invece erano regolarmente calpestate in tutti i casi di malasanità veterinaria che abbiamo trattato, a partire dal consenso informato che era tutt'altro che informato.

FIRMA  ORA E DIFFONDI QUESTA PETIZIONE!
Il tuo sostegno è fondamentale:
bastano pochi secondi per chiedere rispetto delle regole e controlli reali ed efficaci.

Lea, Mitzi, Giorgino, Gioele, Lazzara, Panky  e tutti quelli che vedete sopra non erano solo nomi: erano veri e propri compagni di vita, colpiti a morte da quella che appare come una evidente carenza di tutele. Erano esseri vivi, senzienti, amati, entrati in clinica per una cura e a volte mai tornati a casa. Chi li amava è stato lasciato spesso senza spiegazioni, con documenti incompleti, vittima di silenzio istituzionale.

Le tante storie (che puoi trovare cliccando QUI) sono la prova che la malasanità veterinaria può colpire quando meno te l’aspetti. Ma possiamo attivarci per prevenirla e arginarla

Cosa puoi fare tu oggi?

 Firma e diffondi: la tua firma è un segnale di consapevolezza che i vertici veterinari non potranno ignorare.
Unisciti a noi: entra nel gruppo Facebook "Cronache di malasanità veterinaria". Più siamo, più la nostra voce avrà peso.
Informati: Scarica gratuitamente il Manuale di Autodifesa dalla malasanità veterinaria e iscriviti alla newsletter della nostra associazione per restare aggiornato su queste iniziative.
Testimonia: condividi le storie di chi ha subito la malasanità veterinaria. Rompere il silenzio è il primo passo per avvertire chi non sa. Trovi le testimonianze qui o sul nostro gruppo Facebook.
Insieme possiamo porre un argine a tutto questo. La consapevolezza è la nostra prima difesa.

Questa petizione non è contro i veterinari che normalmente operano con competenza e correttezza, ma contro quella parte che danneggia l’immagine della categoria e che non risulta adeguatamente sanzionata da chi dovrebbe vigilare e tutelare i cittadini.

PERCHÉ FIRMARE

La legge esiste. Ma viene applicata?

Dal 2017 la normativa sulle professioni sanitarie impone l’adozione di linee guida e buone pratiche. Nel 2019 la FNOVI ha emanato le Linee di indirizzo per la corretta gestione delle strutture veterinarie, che disciplinano aspetti fondamentali come cartella clinica, consenso informato, organizzazione interna.

Queste linee non sono semplici raccomandazioni: sono standard professionali normalmente utilizzati per valutare la correttezza dell’operato in sede civile, disciplinare e nelle perizie tecniche.

Eppure, dai casi documentati dalla nostra associazione e dal gruppo Facebook Cronache di malasanità veterinaria, emergono violazioni ricorrenti:

  • Cartelle cliniche lacunose o redatte tardivamente
  • Consensi informati generici e privi di informazioni essenziali
  • Diari clinici incompleti
  • Documento di Struttura assente o non accessibile

Il tuo diritto di sapere: il Documento di Struttura

Le linee di indirizzo prescrivono che ogni clinica o ambulatorio deve possedere un Documento di Struttura che definisce:

  • prestazioni erogate
  • responsabili delle aree
  • procedure di emergenza e reperibilità
  • protocolli di igiene e gestione del paziente
  • l’elenco delle specie che sono ammesse ai processi di cura
  • regolare autorizzazione e garanzia di essere in regola con tutte le normative previste dalla Legge e dai Regolamenti nazionali, regionali e comunali

È parte integrante del contratto di cura. Il cittadino ha diritto a conoscerlo. Chiediamo che non resti un atto “fantasma”, ma uno strumento reale di trasparenza.

Il “muro di gomma” degli Ordini professionali

Il mancato rispetto di queste prescrizioni, quando correttamente segnalato e documentato, dovrebbe comportare sanzioni disciplinari da parte degli Ordini professionali provinciali. In molti casi, invece, la risposta è sempre la stessa:L’esposto è stato archiviato” anche in presenza di perizie tecniche che evidenziano gravi negligenze. Un verdetto che ferisce per la seconda volta chi ha già perso un compagno di vita."

Per questo motivo abbiamo avviato istanze di accesso agli atti, ai sensi della normativa sulla trasparenza, per conoscere:

  • quanti esposti vengono presentati;
  • quanti vengono archiviati;
  • quante e quali sanzioni reali vengono effettivamente comminate.

Cosa chiediamo con questa petizione

Chiediamo ufficialmente alla FNOVI e, per conoscenza, al Ministero della Salute che almeno le principali disposizioni previste dalle Linee di indirizzo vengano realmente applicate e fatte rispettare. In particolare esigiamo che gli Ordini professionali e il Ministero vigilino affinché:

  1. Il Consenso Informato sia reale e dettagliato Il documento non deve più essere un modulo generico, ma deve obbligatoriamente contenere:
    - La situazione clinica obiettiva riscontrata;
    - La descrizione dell'intervento e i rischi della sua mancata effettuazione;
    - Le eventuali alternative diagnostiche o terapeutiche;
    - Le tecniche e i materiali impiegati;
    - I benefici attesi e i rischi presunti;
    - Le eventuali complicanze e le istruzioni post-operatorie per il proprietario.
  2. La Cartella Clinica sia completa e trasparente
     Ogni struttura deve garantire un’archiviazione (cartacea o digitale) che riporti fedelmente:
    - Anagrafica completa del proprietario e del paziente;
    - Cronistoria dettagliata di ogni visita e vaccinazione (con indicazione dei lotti);
    - Segnalazione di eventuali reazioni avverse ai farmaci;
    - Informazioni cliniche su esami precedenti e interventi chirurgici.
  3. Redazione delle Schede Specialistiche   
    Per ogni procedura chirurgica, anestesiologica o specialistica vengano predisposte apposite schede tecniche, come previsto dalle linee di indirizzo, per garantire la tracciabilità di ogni atto medico.
  4. Accessibilità al Documento di Struttura 
    Il Documento di Struttura, previsto dalle linee di indirizzo FNOVI per descrivere gli aspetti organizzativi e le modalità di erogazione dei servizi, non sia un atto puramente burocratico e "fantasma". Esigiamo che tale documento sia facilmente consultabile dai cittadini che intendono usufruire dei servizi presso ogni struttura veterinaria;
  5. Cartella di degenza giornaliera
    In caso di ricovero, per ogni paziente deve essere compilata una cartella di degenza in cui registrare i parametri basali e le prestazioni erogate.

 

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Comitato Europeo Difesa Animali odv - Notiziario AnimalistaPromotore della petizioneOperiamo per una vera solidarietà globale, quella che riconosce i diritti fondamentali anche ai nostri compagni di viaggio di altre specie, considerandoli come persone non umane. Scopri la nostra storia su animalitalia.it

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Paola Carlei e altri 19 hanno firmato di recente.

Il problema

LA LORO SALUTE PER NOI CONTA!

Se ci tieni alla salute dei tuoi amici con le zampe e li consideri familiari a tutti gli effetti, questa petizione ti interessa!
I veterinari sono professionisti sanitari che devono seguire delle linee guida (linee di indirizzo) dettagliate e che invece erano regolarmente calpestate in tutti i casi di malasanità veterinaria che abbiamo trattato, a partire dal consenso informato che era tutt'altro che informato.

FIRMA  ORA E DIFFONDI QUESTA PETIZIONE!
Il tuo sostegno è fondamentale:
bastano pochi secondi per chiedere rispetto delle regole e controlli reali ed efficaci.

Lea, Mitzi, Giorgino, Gioele, Lazzara, Panky  e tutti quelli che vedete sopra non erano solo nomi: erano veri e propri compagni di vita, colpiti a morte da quella che appare come una evidente carenza di tutele. Erano esseri vivi, senzienti, amati, entrati in clinica per una cura e a volte mai tornati a casa. Chi li amava è stato lasciato spesso senza spiegazioni, con documenti incompleti, vittima di silenzio istituzionale.

Le tante storie (che puoi trovare cliccando QUI) sono la prova che la malasanità veterinaria può colpire quando meno te l’aspetti. Ma possiamo attivarci per prevenirla e arginarla

Cosa puoi fare tu oggi?

 Firma e diffondi: la tua firma è un segnale di consapevolezza che i vertici veterinari non potranno ignorare.
Unisciti a noi: entra nel gruppo Facebook "Cronache di malasanità veterinaria". Più siamo, più la nostra voce avrà peso.
Informati: Scarica gratuitamente il Manuale di Autodifesa dalla malasanità veterinaria e iscriviti alla newsletter della nostra associazione per restare aggiornato su queste iniziative.
Testimonia: condividi le storie di chi ha subito la malasanità veterinaria. Rompere il silenzio è il primo passo per avvertire chi non sa. Trovi le testimonianze qui o sul nostro gruppo Facebook.
Insieme possiamo porre un argine a tutto questo. La consapevolezza è la nostra prima difesa.

Questa petizione non è contro i veterinari che normalmente operano con competenza e correttezza, ma contro quella parte che danneggia l’immagine della categoria e che non risulta adeguatamente sanzionata da chi dovrebbe vigilare e tutelare i cittadini.

PERCHÉ FIRMARE

La legge esiste. Ma viene applicata?

Dal 2017 la normativa sulle professioni sanitarie impone l’adozione di linee guida e buone pratiche. Nel 2019 la FNOVI ha emanato le Linee di indirizzo per la corretta gestione delle strutture veterinarie, che disciplinano aspetti fondamentali come cartella clinica, consenso informato, organizzazione interna.

Queste linee non sono semplici raccomandazioni: sono standard professionali normalmente utilizzati per valutare la correttezza dell’operato in sede civile, disciplinare e nelle perizie tecniche.

Eppure, dai casi documentati dalla nostra associazione e dal gruppo Facebook Cronache di malasanità veterinaria, emergono violazioni ricorrenti:

  • Cartelle cliniche lacunose o redatte tardivamente
  • Consensi informati generici e privi di informazioni essenziali
  • Diari clinici incompleti
  • Documento di Struttura assente o non accessibile

Il tuo diritto di sapere: il Documento di Struttura

Le linee di indirizzo prescrivono che ogni clinica o ambulatorio deve possedere un Documento di Struttura che definisce:

  • prestazioni erogate
  • responsabili delle aree
  • procedure di emergenza e reperibilità
  • protocolli di igiene e gestione del paziente
  • l’elenco delle specie che sono ammesse ai processi di cura
  • regolare autorizzazione e garanzia di essere in regola con tutte le normative previste dalla Legge e dai Regolamenti nazionali, regionali e comunali

È parte integrante del contratto di cura. Il cittadino ha diritto a conoscerlo. Chiediamo che non resti un atto “fantasma”, ma uno strumento reale di trasparenza.

Il “muro di gomma” degli Ordini professionali

Il mancato rispetto di queste prescrizioni, quando correttamente segnalato e documentato, dovrebbe comportare sanzioni disciplinari da parte degli Ordini professionali provinciali. In molti casi, invece, la risposta è sempre la stessa:L’esposto è stato archiviato” anche in presenza di perizie tecniche che evidenziano gravi negligenze. Un verdetto che ferisce per la seconda volta chi ha già perso un compagno di vita."

Per questo motivo abbiamo avviato istanze di accesso agli atti, ai sensi della normativa sulla trasparenza, per conoscere:

  • quanti esposti vengono presentati;
  • quanti vengono archiviati;
  • quante e quali sanzioni reali vengono effettivamente comminate.

Cosa chiediamo con questa petizione

Chiediamo ufficialmente alla FNOVI e, per conoscenza, al Ministero della Salute che almeno le principali disposizioni previste dalle Linee di indirizzo vengano realmente applicate e fatte rispettare. In particolare esigiamo che gli Ordini professionali e il Ministero vigilino affinché:

  1. Il Consenso Informato sia reale e dettagliato Il documento non deve più essere un modulo generico, ma deve obbligatoriamente contenere:
    - La situazione clinica obiettiva riscontrata;
    - La descrizione dell'intervento e i rischi della sua mancata effettuazione;
    - Le eventuali alternative diagnostiche o terapeutiche;
    - Le tecniche e i materiali impiegati;
    - I benefici attesi e i rischi presunti;
    - Le eventuali complicanze e le istruzioni post-operatorie per il proprietario.
  2. La Cartella Clinica sia completa e trasparente
     Ogni struttura deve garantire un’archiviazione (cartacea o digitale) che riporti fedelmente:
    - Anagrafica completa del proprietario e del paziente;
    - Cronistoria dettagliata di ogni visita e vaccinazione (con indicazione dei lotti);
    - Segnalazione di eventuali reazioni avverse ai farmaci;
    - Informazioni cliniche su esami precedenti e interventi chirurgici.
  3. Redazione delle Schede Specialistiche   
    Per ogni procedura chirurgica, anestesiologica o specialistica vengano predisposte apposite schede tecniche, come previsto dalle linee di indirizzo, per garantire la tracciabilità di ogni atto medico.
  4. Accessibilità al Documento di Struttura 
    Il Documento di Struttura, previsto dalle linee di indirizzo FNOVI per descrivere gli aspetti organizzativi e le modalità di erogazione dei servizi, non sia un atto puramente burocratico e "fantasma". Esigiamo che tale documento sia facilmente consultabile dai cittadini che intendono usufruire dei servizi presso ogni struttura veterinaria;
  5. Cartella di degenza giornaliera
    In caso di ricovero, per ogni paziente deve essere compilata una cartella di degenza in cui registrare i parametri basali e le prestazioni erogate.

 

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Comitato Europeo Difesa Animali odv - Notiziario AnimalistaPromotore della petizioneOperiamo per una vera solidarietà globale, quella che riconosce i diritti fondamentali anche ai nostri compagni di viaggio di altre specie, considerandoli come persone non umane. Scopri la nostra storia su animalitalia.it
64 persone hanno firmato oggi

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I decisori

Ministero della Salute - Direzione Generale della sanità animale
Ministero della Salute - Direzione Generale della sanità animale
FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)
FNOVI (Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani)
Presidente dott. Gaetano Penocchio

Voci dei sostenitori

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Petizione creata in data 2 febbraio 2026