Fermiamo il dimensionamento scolastico del Liceo Scientifico Pitagora di Rende (CS)

Il problema

Lettera aperta del Comitato dei Genitori del Liceo scientifico Piatora di Rende (CS)

In data 7 Novembre 2023, si è riunito il Comitato dei Genitori costituito dai rappresentanti di classe del Liceo Scientifico – Linguistico – Scienze Applicate “Pitagora” di Rende (CS) con la presenza dei rappresentanti degli studenti del Consiglio d’Istituto e della Consulta Provinciale, presso i locali dell’Istituto, per discutere circa la proposta del Piano di Dimensionamento Scolastico 2024-27 approvato dal Consiglio Provinciale di Cosenza in data 16.10.23 e trasmesso alla Regione Calabria. 

A tal riguardo, il Comitato all’unanimità esprime seria preoccupazione e contrarietà sia nel merito che nel metodo della proposta di dimensionamento. 

In relazione al metodo utilizzato dall’Amministrazione provinciale ci preme sottolineare che sono state disattese le Linee di Indirizzo emanate dalla Regione Calabria. Esse stabiliscono per il secondo ciclo di istruzione che le Amministrazioni provinciali attivino la concertazione territoriale e, in particolare, prevedono la formulazione del parere obbligatorio, anche se non vincolante sulla proposta di dimensionamento scolastico da parte dei Dirigenti Scolastici. È stata omessa così, una fase di confronto e concertazione democratica, azzerando un passaggio delicatissimo e importante per la ridefinizione della rete scolastica della provincia di Cosenza. In particolare, si stanno assumendo importantissime decisioni evitando accuratamente il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, dei dirigenti scolastici, degli organi collegiali, nonché di quelle realtà istituzionali e sociali che operano nei territori in stretto raccordo con le scuole stesse.

Di fatto, l’Ente provincia non ha tenuto conto della realtà specifica del Liceo Scientifico “Pitagora”, della sua storia recente che noi genitori conosciamo in qualità di beneficiari soddisfatti dei brillanti risultati ad oggi conseguiti, grazie ad una attenta, lungimirante e partecipata azione di governance. 

In particolare, vogliamo evidenziare, dati in allegato, il trend crescente degli ultimi otto anni che ha portato al raddoppiamento dell’utenza, che evidenzia la capacità di attrazione dell’offerta formativa di alta qualità posta in essere dall’istituzione scolastica e l’acquisita e consolidata fiducia nei suoi confronti da parte delle famiglie. Ad oggi il numero di iscritti è pari a 1372 alunni, sulla base del trend costante degli ultimi 8 anni, condizione che verosimilmente caratterizzerà gli anni avvenire.

Inoltre, l’Ente Provincia non ha inteso considerare la direttiva delle Linee Guida che per le aree ad alta densità demografica e nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti dispone che “si può tendere a costituire/mantenere autonomie scolastiche con un numero di almeno 1.000 alunni”.  Il piano il Dimensionamento proposto dalla Provincia di contro risulta viziato da una doppia discrasia:

-       da un lato si abbina a un’istituzione scolastica come il Liceo “Pitagora”, già dotata di una popolazione scolastica ben superiore alla soglia dei mille studenti e in ulteriore crescita, un altro liceo, il “Gioacchino da Fiore”, con ciò provocando un abnorme organismo scolastico definibile come “elefantiaco”; 

-       dall’altro lato si mantengono in vita e in “splendido isolamento” istituzioni scolastiche ben al di sotto della soglia numerica minima di alunni, conservando addirittura l’autonomia.

Il Dimensionamento proposto non tiene conto delle rilevanti capacità progettuali del “Pitagora”, testimoniate da dati tangibili come quello relativo ai consistenti finanziamenti ottenuti dal liceo attraverso bandi e procedure competitive (PNRR, PNSD, PON, POR, etc.) per un ammontare di somme di oltre 3 milioni di euro riportate nel bilancio annuale 2023. Come per i dati degli iscritti, anche l’acquisizione dei finanziamenti pubblici ha evidenziato un trend crescente negli ultimi 8 anni. Si tratta di finanziamenti fondamentali che porteranno ad una significativa trasformazione dell’intera offerta formativa, grazie alle nuove aule laboratorio 4.0, ai laboratori dei “lavori del futuro” e alle nuove strumentazioni che consentiranno l’adozione delle metodologie innovative per lo sviluppo delle competenze digitali e socio emotive degli studenti.

Rilevante fattore di merito, ancora, è dato dal fatto che il Dimensionamento approvato non ottempera a quanto stabiliscono Linee Guida della Regione allorquando suggerisce di creare, nei comuni commissariati per infiltrazione mafiosa come nel caso del comune di Rende, “un assetto organizzativo e manageriale delle Istituzioni stabile e consolidato al fine di avviare processi e progetti di medio-lungo periodo in grado di innescare dinamiche di continuità educativa e di crescita della collettività”.

Di contro, il dimensionamento approvato prevede la costituzione di un mega istituto di oltre 2200 studenti, dimensioni uniche in tutta la Calabria. Esso risulterebbe dislocato su non meno di quattro sedi e dotato di oltre 200 docenti, ciò comporta inevitabilmente la riduzione e l'azzeramento delle identità delle distinte istituzioni scolastiche faticosamente costruite nel tempo da parte dell’attuale governance. 

Una siffatta dimensione è destina a minare le buone pratiche in uso mettendo a repentaglio il mantenimento dei risultati raggiunti, con un’ipotizzabile ricaduta, in termini negativi nel medio periodo, sulla preparazione degli studenti, nonché sulla gestione dei progetti e dei relativi finanziamenti assegnati e nella gestione che dovranno concludersi sulla base degli obiettivi e dei target originari.

Il Comitato dei genitori, tra l’altro, paventa una contrazione numerica del personale ATA (collaboratori, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, etc.), che andrebbe a esacerbare le difficoltà operative per una scuola con una popolazione stratosferica di studenti di oltre duemila.

In base alle considerazioni sopra esposte risultano evidenti: l’impraticabilità di una simile decisione e il danno che ricadrebbe sugli alunni e sulle famiglie. Per tali ragioni il Comitato si adopererà a portare avanti, in ogni luogo e in ogni sede, le proprie istanze volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti negativi di una tale decisone e a fornire dati ed elementi inconfutabili alla Regione affinché, per la definizione del Piano di Dimensionamento finale, la stessa assuma una decisione all’insegna dell’assennatezza, nonché concretamente ispirata al principio del soddisfacimento del pubblico interesse. 

Infine, si comunica che venerdì 10 novembre, alle ore 14:30, presso la sede di Via L. Repaci del Liceo scientifico Pitagora, si terrà un incontro pubblico, alla presenza degli organi di stampa locali, per spiegare le ragioni del no al Piano di Dimensionamento Scolastico 2024-27 approvato dal Consiglio Provinciale di Cosenza in data 16.10.23.

Il Comitato dei Genitori

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Francesca ProvenzanoPromotore della petizione
Vittoria
Questa petizione ha creato un cambiamento con 1887 sostenitori!

Il problema

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In data 7 Novembre 2023, si è riunito il Comitato dei Genitori costituito dai rappresentanti di classe del Liceo Scientifico – Linguistico – Scienze Applicate “Pitagora” di Rende (CS) con la presenza dei rappresentanti degli studenti del Consiglio d’Istituto e della Consulta Provinciale, presso i locali dell’Istituto, per discutere circa la proposta del Piano di Dimensionamento Scolastico 2024-27 approvato dal Consiglio Provinciale di Cosenza in data 16.10.23 e trasmesso alla Regione Calabria. 

A tal riguardo, il Comitato all’unanimità esprime seria preoccupazione e contrarietà sia nel merito che nel metodo della proposta di dimensionamento. 

In relazione al metodo utilizzato dall’Amministrazione provinciale ci preme sottolineare che sono state disattese le Linee di Indirizzo emanate dalla Regione Calabria. Esse stabiliscono per il secondo ciclo di istruzione che le Amministrazioni provinciali attivino la concertazione territoriale e, in particolare, prevedono la formulazione del parere obbligatorio, anche se non vincolante sulla proposta di dimensionamento scolastico da parte dei Dirigenti Scolastici. È stata omessa così, una fase di confronto e concertazione democratica, azzerando un passaggio delicatissimo e importante per la ridefinizione della rete scolastica della provincia di Cosenza. In particolare, si stanno assumendo importantissime decisioni evitando accuratamente il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche, dei dirigenti scolastici, degli organi collegiali, nonché di quelle realtà istituzionali e sociali che operano nei territori in stretto raccordo con le scuole stesse.

Di fatto, l’Ente provincia non ha tenuto conto della realtà specifica del Liceo Scientifico “Pitagora”, della sua storia recente che noi genitori conosciamo in qualità di beneficiari soddisfatti dei brillanti risultati ad oggi conseguiti, grazie ad una attenta, lungimirante e partecipata azione di governance. 

In particolare, vogliamo evidenziare, dati in allegato, il trend crescente degli ultimi otto anni che ha portato al raddoppiamento dell’utenza, che evidenzia la capacità di attrazione dell’offerta formativa di alta qualità posta in essere dall’istituzione scolastica e l’acquisita e consolidata fiducia nei suoi confronti da parte delle famiglie. Ad oggi il numero di iscritti è pari a 1372 alunni, sulla base del trend costante degli ultimi 8 anni, condizione che verosimilmente caratterizzerà gli anni avvenire.

Inoltre, l’Ente Provincia non ha inteso considerare la direttiva delle Linee Guida che per le aree ad alta densità demografica e nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti dispone che “si può tendere a costituire/mantenere autonomie scolastiche con un numero di almeno 1.000 alunni”.  Il piano il Dimensionamento proposto dalla Provincia di contro risulta viziato da una doppia discrasia:

-       da un lato si abbina a un’istituzione scolastica come il Liceo “Pitagora”, già dotata di una popolazione scolastica ben superiore alla soglia dei mille studenti e in ulteriore crescita, un altro liceo, il “Gioacchino da Fiore”, con ciò provocando un abnorme organismo scolastico definibile come “elefantiaco”; 

-       dall’altro lato si mantengono in vita e in “splendido isolamento” istituzioni scolastiche ben al di sotto della soglia numerica minima di alunni, conservando addirittura l’autonomia.

Il Dimensionamento proposto non tiene conto delle rilevanti capacità progettuali del “Pitagora”, testimoniate da dati tangibili come quello relativo ai consistenti finanziamenti ottenuti dal liceo attraverso bandi e procedure competitive (PNRR, PNSD, PON, POR, etc.) per un ammontare di somme di oltre 3 milioni di euro riportate nel bilancio annuale 2023. Come per i dati degli iscritti, anche l’acquisizione dei finanziamenti pubblici ha evidenziato un trend crescente negli ultimi 8 anni. Si tratta di finanziamenti fondamentali che porteranno ad una significativa trasformazione dell’intera offerta formativa, grazie alle nuove aule laboratorio 4.0, ai laboratori dei “lavori del futuro” e alle nuove strumentazioni che consentiranno l’adozione delle metodologie innovative per lo sviluppo delle competenze digitali e socio emotive degli studenti.

Rilevante fattore di merito, ancora, è dato dal fatto che il Dimensionamento approvato non ottempera a quanto stabiliscono Linee Guida della Regione allorquando suggerisce di creare, nei comuni commissariati per infiltrazione mafiosa come nel caso del comune di Rende, “un assetto organizzativo e manageriale delle Istituzioni stabile e consolidato al fine di avviare processi e progetti di medio-lungo periodo in grado di innescare dinamiche di continuità educativa e di crescita della collettività”.

Di contro, il dimensionamento approvato prevede la costituzione di un mega istituto di oltre 2200 studenti, dimensioni uniche in tutta la Calabria. Esso risulterebbe dislocato su non meno di quattro sedi e dotato di oltre 200 docenti, ciò comporta inevitabilmente la riduzione e l'azzeramento delle identità delle distinte istituzioni scolastiche faticosamente costruite nel tempo da parte dell’attuale governance. 

Una siffatta dimensione è destina a minare le buone pratiche in uso mettendo a repentaglio il mantenimento dei risultati raggiunti, con un’ipotizzabile ricaduta, in termini negativi nel medio periodo, sulla preparazione degli studenti, nonché sulla gestione dei progetti e dei relativi finanziamenti assegnati e nella gestione che dovranno concludersi sulla base degli obiettivi e dei target originari.

Il Comitato dei genitori, tra l’altro, paventa una contrazione numerica del personale ATA (collaboratori, assistenti amministrativi, assistenti tecnici, etc.), che andrebbe a esacerbare le difficoltà operative per una scuola con una popolazione stratosferica di studenti di oltre duemila.

In base alle considerazioni sopra esposte risultano evidenti: l’impraticabilità di una simile decisione e il danno che ricadrebbe sugli alunni e sulle famiglie. Per tali ragioni il Comitato si adopererà a portare avanti, in ogni luogo e in ogni sede, le proprie istanze volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sugli effetti negativi di una tale decisone e a fornire dati ed elementi inconfutabili alla Regione affinché, per la definizione del Piano di Dimensionamento finale, la stessa assuma una decisione all’insegna dell’assennatezza, nonché concretamente ispirata al principio del soddisfacimento del pubblico interesse. 

Infine, si comunica che venerdì 10 novembre, alle ore 14:30, presso la sede di Via L. Repaci del Liceo scientifico Pitagora, si terrà un incontro pubblico, alla presenza degli organi di stampa locali, per spiegare le ragioni del no al Piano di Dimensionamento Scolastico 2024-27 approvato dal Consiglio Provinciale di Cosenza in data 16.10.23.

Il Comitato dei Genitori

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