Fermate la demolizione del nido Rocco Jemma di Napoli

Questa petizione aveva 311 sostenitori

Il problema

L’asilo nido comunale Rocco Jemma è storicamente punto di riferimento per l’accoglienza dei neonati e bambini in età prescolare, con spazi e personale di eccellenza, come pochi a Napoli. Come il sito stesso del comune cita:” vanta una tradizione decennale di accoglienza per la primissima infanzia.
L'edificio, ampio e luminoso, è suddiviso in due piani, dotato di ambienti comodi e soleggiati, pensati e organizzati in funzione del bambino.
La struttura può ospitare fino a 54 bambini suddivisi in lattanti, medi e grandi.”

Da solo pochi mesi si è appreso che per far seguito del Decreto Dirigenziale n. 84 del 25/02/2022, il nido ed insieme la scuola dell'infanzia De Simone dell'I.C. Fava Gioia saranno soggetti a demolizione e ricostruzione dell'edificio scolastico

Come genitori dei bimbi ospitati nei due plessi siamo certi che gli intenti degli amministratori che hanno portato alla individuazione del plesso per l’intervento siano stati più che lodevoli e tesi al miglioramento delle strutture e quindi delle condizioni dei bambini ospitati.

Tuttavia non possiamo fare a meno di notare che ad oggi 6 gennaio 2023:
-non è stata data notifica all’utenza dell’imminente intervento
-non sono state individuate alternative per il nido e la scuola d’infanzia (si fa notare che le preiscrizioni alla scuola d’infazia dovranno essere effettuate entro il 30 gennaio)

Napoli è una città con pochissimi servizi pubblici per l’infanzia a supporto delle famiglie: abbattere un nido e scuola d’infanzia senza sapere dove destinare i bambini o magari riarrangiandoli frettolosamente ed all’ultimo momento in edifici con classi già numerose e magari non facilmente raggiungibili dalle famiglie è un disservizio senza pari, che cancella e non giustifica i benefici di un edificio nuovo e moderno.

Tutto questo, come genitori e come cittadini ci lascia davvero esterrefatti. Come può l’amministrazione comunale non aver tenuto conto dei bambini che frequentano quell’edificio ed aver operato una scelta senza individuare prima una valida alternativa per i bambini e le famiglie? 
Come può l’amministrazione aver omesso di dare comunicazione alle famiglie della scelta di abbattimento e lasciarle nell’incertezza di se e dove effettuare l’iscrizione per il prossimo anno?

Per tale motivo come genitori dei bambini del nido e della scuola d’infanzia chiediamo:
-che l’amministrazione comunale modifichi i termini ed il piano di abbattimento facendo rientrare l’edificio tra quelli destinati alla messa in sicurezza e riqualificazione; 
O in alternativa 
-che l’amministrazione individui ed indichi entro il termine delle preiscrizioni alla scuola d’infanzia, le strutture che ospiteranno i bambini durante gli interventi.

Aggiornamento al 15 gennaio 2023: ad oggi nonostante il risalto sui media e sulla stampa non abbiamo avuto risposta sulla ricollocazione né sono state condivise con il quartiere le difficoltà ed i tentativi di risoluzione.

Inoltre 6 Gennaio 2023 si è appreso dai giornali che le scuole soggette a demolizione per il PNRR a Napoli saranno 5 e che per quanto riguarda il plesso Rocco Jemma il tecnico del Comune, Alfonso Ghezzi, intervistato da Il Mattino, dichiara (6/01/2023): “Vorrei sottolineare che l’edificio non è pericoloso o rischia di crollare, ma deve essere adeguato a normative precise in materia sismica”.
Qui arrivano le domande ancora senza risposta di noi genitori e cittadini
1) Quali sono le motivazioni tecniche che hanno portato alla decisione di demolire e
ricostruire alcuni edifici piuttosto che riqualificarne altri?
2) Con quali criteri si è deciso l’ordine di priorità per le demolizioni e ricostruzioni?
3) Perché il progetto non è stato condiviso con la cittadinanza, il quartiere e tutti gli enti interessati tanto che solo ora viene interrogata la sovrintendenza sul valore storico dell’edificio?
4) Perché il progetto di demolizione non ha incluso sin dall’inizio anche l’individuazione di un edificio pubblico del quartiere per la collocazione temporanea dell’utenza?
5) Si parla di rischio sismico ma i dati relativi alla verifica della vulnerabilità sismica delle scuole del comune non sono fruibili facilmente. La pagina del sito del Comune risulta non più disponibile. Perché questi dati non vengono condivisi con i cittadini ?
6) L’Amministrazione non ha pensato che tutto ciò non può che generare un reindirizzamento dei cittadini verso strutture private, con meno garanzie ma di più sicuro accesso e stabile servizio, depauperando il quartiere di servizi pubblici e sociali essenziali?

Aggiornamento al 22 gennaio 2022 

Il 19 gennaio 2023, siamo stati convocati come genitori del nido Rocco Jemma alla seduta della commissione scuola della seconda municipalità che aveva come oggetto:

“Chiarimenti dell’assessora Maura Striano in merito alla situazione del Nido Rocco Jemma, Plesso De Simone e Nido Marcellino”

Abbiamo accolto con grande interesse e speranza l’invito, speranza che venissero date risposte alle poche domande che da tempo poniamo, purtroppo durante la seduta non abbiamo avuto risposta alle domande che da tempo poniamo ma soprattutto non sappiamo dove e se saranno ricollocati i bambini del nido Jemma.

Pensiamo che in un contesto “normale”, un’Amministrazione “normale” debba dare risposte alla cittadinanza, specialmente davanti a decisioni così impattanti. Queste sono le nostre domande, e andremo a chiedere risposta lunedì 23 Gennaio, alle 14 e 30, davanti al Comune (https://fb.me/e/2cDDPodtY
NOI NON CI ARRENDIAMO!
Genitori del Rocco Jemma/ De Simone e  Comitato Genitori Scuole Pubbliche - Napoli

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Maria PartiniPromotore della petizione

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