Fermate la cancellazione del popolo palestinese

Il problema

Ciao,

volevo aggiungere al contenuto di questa petizione l'informazione su altre aziende occidentali che stanno non solo giustificando, ma anche fomentando il colonialismo illegale dello stato di Israele:

  • Booking.com, Aribnb ed Expedia: affittano come se nulla fosse strutture appartenenti a privati israeliani nelle colonie illegali. Questa e' una chiara violazione del diritto internazionale. Booking in questi casi riporta la dicitura "Territori Palestinesi, Insediamento Israeliano", gli altri neanche questo. Tra l'altro proprio dalle indagini di Francesca Albanese risulta che il governo israeliano paghi una tangente a queste aziende per ogni struttura affittata. Come si dice, l'economia del colonialismo...
  • Tripadvisor: sponsorizza tour guidati da disumani individui israeliani per andare su una collina a vedere i bombardamenti su Gaza.

Praticamente la nostra vita e' legata con un filo indissolubile all'apartheid israeliana. Ogni cosa che facciamo, anche in buona fede, non fa altro che alimentare l'economia del colonialismo e del genocidio.

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Ciao a tutti,

qualche mese fa ho provato a chiedere ad Amazon Alexa di mettermi l'inno della Palestina e...sorpresa! Parte l'inno di Israele.

Ho provato piu' volte a contattare il servizio clienti per segnalare questo "equivoco", mi hanno risposto che avrebbero verificato il problema ma ad oggi tutto e' rimasto invariato.

Ovviamente penso che la cosa sia deliberata e facente parte del progetto in atto da 80 anni di Israele di cancellare l'esistenza del popolo palestinese tramite demolizione di case, arresti immotivati, privazione di cibo e acqua, distruzione sistematica delle infrastrutture. Ormai con la quasi totale complicita' dell'occidente, o meglio dei governi occidentali. Oltre al genocidio (cosa ufficialmente riconosciuta dalla corte dell'Aja e per cui pendono mandati di arresto sui governanti israeliani), stiamo arrivando a vedere come normale la negazione dell'esistenza di un popolo che e' da anni oppresso e a cui viene negato il diritto all'autodeterminazione. Neanche ad un inno hanno diritto. Un popolo la cui vita viene resa impossibile ogni giorno e che viene ripetutamente affamato, bombardato ed invitato ad emigrare altrove, in barba ad ogni convenzione umanitaria. Il tutto condito da continue accuse surreali di antisemitismo a chiunque osi criticare l'operato violento e colonialista di Israele.

Amazon Alexa, da come mi hanno risposto dal loro centro messaggi, non ha alcuna finalita' politica. Beh, mi sembra poco casuale questo scambio di inno nazionale.

Spero vivamente che ricevano pressioni e si decidano a sistemare la cosa e che in generale ci si renda conto che le vittime civili sono esseri umani a prescindere dalla loro nazionalita' e meritano rispetto.

avatar of the starter
Andrea TomasielloPromotore della petizione

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Il problema

Ciao,

volevo aggiungere al contenuto di questa petizione l'informazione su altre aziende occidentali che stanno non solo giustificando, ma anche fomentando il colonialismo illegale dello stato di Israele:

  • Booking.com, Aribnb ed Expedia: affittano come se nulla fosse strutture appartenenti a privati israeliani nelle colonie illegali. Questa e' una chiara violazione del diritto internazionale. Booking in questi casi riporta la dicitura "Territori Palestinesi, Insediamento Israeliano", gli altri neanche questo. Tra l'altro proprio dalle indagini di Francesca Albanese risulta che il governo israeliano paghi una tangente a queste aziende per ogni struttura affittata. Come si dice, l'economia del colonialismo...
  • Tripadvisor: sponsorizza tour guidati da disumani individui israeliani per andare su una collina a vedere i bombardamenti su Gaza.

Praticamente la nostra vita e' legata con un filo indissolubile all'apartheid israeliana. Ogni cosa che facciamo, anche in buona fede, non fa altro che alimentare l'economia del colonialismo e del genocidio.

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Ciao a tutti,

qualche mese fa ho provato a chiedere ad Amazon Alexa di mettermi l'inno della Palestina e...sorpresa! Parte l'inno di Israele.

Ho provato piu' volte a contattare il servizio clienti per segnalare questo "equivoco", mi hanno risposto che avrebbero verificato il problema ma ad oggi tutto e' rimasto invariato.

Ovviamente penso che la cosa sia deliberata e facente parte del progetto in atto da 80 anni di Israele di cancellare l'esistenza del popolo palestinese tramite demolizione di case, arresti immotivati, privazione di cibo e acqua, distruzione sistematica delle infrastrutture. Ormai con la quasi totale complicita' dell'occidente, o meglio dei governi occidentali. Oltre al genocidio (cosa ufficialmente riconosciuta dalla corte dell'Aja e per cui pendono mandati di arresto sui governanti israeliani), stiamo arrivando a vedere come normale la negazione dell'esistenza di un popolo che e' da anni oppresso e a cui viene negato il diritto all'autodeterminazione. Neanche ad un inno hanno diritto. Un popolo la cui vita viene resa impossibile ogni giorno e che viene ripetutamente affamato, bombardato ed invitato ad emigrare altrove, in barba ad ogni convenzione umanitaria. Il tutto condito da continue accuse surreali di antisemitismo a chiunque osi criticare l'operato violento e colonialista di Israele.

Amazon Alexa, da come mi hanno risposto dal loro centro messaggi, non ha alcuna finalita' politica. Beh, mi sembra poco casuale questo scambio di inno nazionale.

Spero vivamente che ricevano pressioni e si decidano a sistemare la cosa e che in generale ci si renda conto che le vittime civili sono esseri umani a prescindere dalla loro nazionalita' e meritano rispetto.

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Andrea TomasielloPromotore della petizione

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Petizione creata in data 23 maggio 2025