Fermare il trasferimento dell'Agenzia ItaliaMeteo da Bologna a Roma

Fermare il trasferimento dell'Agenzia ItaliaMeteo da Bologna a Roma

Il problema

Fermiamo il trasferimento e lo smantellamento di ItaliaMeteo: Bologna deve restare la sua sede

L’Agenzia ItaliaMeteo non si tocca. L’Agenzia è il servizio meteorologico nazionale civile istituito per superare la frammentazione, tutta italiana, dei servizi meteorologici regionali, promuovere la ricerca italiana su clima e meteorologia, realizzare servizi a elevato valore sul territorio nazionale. 

Con la Legge di Bilancio 2026 e il DL 25/2026, il Governo ha imposto un vero e proprio colpo di mano: ha sottratto alle Regioni e alla comunità scientifica ogni ruolo nelle scelte strategiche e ha deciso, senza confronto, di chiudere la sede di Bologna per trasferire tutto a Roma.

Una decisione grave, ingiustificata e dannosa per il Paese.

Bologna non è una sede qualunque: è il cuore di uno dei più avanzati poli di ricerca europei su clima e meteorologia e ospita sistemi di supercalcolo che si posizionano al 4° posto tra i supercomputer più potenti al mondo, indispensabili per la realizzazione di servizi per il Paese, inoltre è sede del centro di calcolo di ECMWF, il Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine.
Bologna è oggi la capitale italiana della meteorologia.

Qui ItaliaMeteo lavorava a stretto contatto con centri di eccellenza, in un ecosistema unico costruito con ingenti risorse pubbliche. Smantellare tutto questo significa isolare l’Agenzia, indebolirla e far perdere all’Italia competitività internazionale.

Il trasferimento improvviso sta già producendo effetti devastanti:

  • servizi pubblici essenziali a rischio;
  • progetti europei compromessi;
  • competenze altamente qualificate disperse;
  • lavoratrici e lavoratori messi di fronte a decisioni forzate e incerte.

Tutto questo senza alcuna motivazione tecnica, senza un piano, senza trasparenza.

Non è riorganizzazione: è smantellamento.

ItaliaMeteo deve essere autonoma, efficiente e al servizio di tutto il Paese, non subordinata a decisioni centralizzate che ne limitano capacità e rapidità di azione proprio mentre aumentano eventi estremi e crisi climatiche.

Chiediamo con urgenza:

  • lo stop immediato al trasferimento e il mantenimento della sede tecnica di Bologna;
  • il ripristino di una governance partecipata, che coinvolga Regioni e comunità scientifica;
  • la tutela delle competenze, dei lavoratori e dei servizi pubblici garantiti dall’Agenzia;
  • trasparenza e motivazioni chiare su ogni decisione che riguarda il futuro di ItaliaMeteo.

Difendere ItaliaMeteo a Bologna significa difendere la sicurezza dei cittadini, la qualità dei servizi e il futuro del Paese.

2042

Il problema

Fermiamo il trasferimento e lo smantellamento di ItaliaMeteo: Bologna deve restare la sua sede

L’Agenzia ItaliaMeteo non si tocca. L’Agenzia è il servizio meteorologico nazionale civile istituito per superare la frammentazione, tutta italiana, dei servizi meteorologici regionali, promuovere la ricerca italiana su clima e meteorologia, realizzare servizi a elevato valore sul territorio nazionale. 

Con la Legge di Bilancio 2026 e il DL 25/2026, il Governo ha imposto un vero e proprio colpo di mano: ha sottratto alle Regioni e alla comunità scientifica ogni ruolo nelle scelte strategiche e ha deciso, senza confronto, di chiudere la sede di Bologna per trasferire tutto a Roma.

Una decisione grave, ingiustificata e dannosa per il Paese.

Bologna non è una sede qualunque: è il cuore di uno dei più avanzati poli di ricerca europei su clima e meteorologia e ospita sistemi di supercalcolo che si posizionano al 4° posto tra i supercomputer più potenti al mondo, indispensabili per la realizzazione di servizi per il Paese, inoltre è sede del centro di calcolo di ECMWF, il Centro Europeo per le Previsioni a Medio Termine.
Bologna è oggi la capitale italiana della meteorologia.

Qui ItaliaMeteo lavorava a stretto contatto con centri di eccellenza, in un ecosistema unico costruito con ingenti risorse pubbliche. Smantellare tutto questo significa isolare l’Agenzia, indebolirla e far perdere all’Italia competitività internazionale.

Il trasferimento improvviso sta già producendo effetti devastanti:

  • servizi pubblici essenziali a rischio;
  • progetti europei compromessi;
  • competenze altamente qualificate disperse;
  • lavoratrici e lavoratori messi di fronte a decisioni forzate e incerte.

Tutto questo senza alcuna motivazione tecnica, senza un piano, senza trasparenza.

Non è riorganizzazione: è smantellamento.

ItaliaMeteo deve essere autonoma, efficiente e al servizio di tutto il Paese, non subordinata a decisioni centralizzate che ne limitano capacità e rapidità di azione proprio mentre aumentano eventi estremi e crisi climatiche.

Chiediamo con urgenza:

  • lo stop immediato al trasferimento e il mantenimento della sede tecnica di Bologna;
  • il ripristino di una governance partecipata, che coinvolga Regioni e comunità scientifica;
  • la tutela delle competenze, dei lavoratori e dei servizi pubblici garantiti dall’Agenzia;
  • trasparenza e motivazioni chiare su ogni decisione che riguarda il futuro di ItaliaMeteo.

Difendere ItaliaMeteo a Bologna significa difendere la sicurezza dei cittadini, la qualità dei servizi e il futuro del Paese.

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Petizione creata in data 17 marzo 2026